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Birra Amber Ale: caratteristiche, differenze e abbinamenti consigliati

Birra Amber Ale: caratteristiche, differenze e abbinamenti consigliati
By Silvia Canini 07 ottobre 2019

Le American Amber Ale sono uno degli stili più apprezzati in tutti gli Stati Uniti: vediamo di conoscerle meglio, parlando delle loro origine storiche e studiandone sentori olfattivi, aspetto visivo, abbinamenti e molto altro!


Le origini

Descrivere e datare con esattezza “la nascita” della locuzione “Amber Ale” non è semplicissimo poiché si tratta di una categoria a sé, in quanto vengono racchiuse in questa tipologia birre non chiare ma neanche scure. In sostanza si tratta di birra chiara prodotta con una percentuale maggiore di malto ambrato rispetto ad una tradizionale Blond Ale/Golden Ale. In essa è presente anche un deciso tono di caramello e/o di frutta matura. Anche se attualmente il termine “Amber Ale” è usato principalmente per indicare birre prodotte in Nord America (ecco perché oramai vengono chiamate “American Amber Ale”), le origini di tale stile birraio, così come per molti altri stili presenti sul continente a Stelle e Strisce, ha radici nelle grandi tradizioni di Inghilterra, Germania e Belgio. Difatti, fino all’inizio del XX secolo, con l’espressione “Amber Ale” venivano chiamate le birre Pale Ale e/o Strong Bitter realizzate in Inghilterra con l’aggiunta di una percentuale di malti tostati e/o caramellati per ottenere un colore ambrato che generalmente poteva variare dal rame chiaro al marrone chiaro.

Malgrado ciò, le Amber Ale sono considerate natie Americane. Si suppone, ma non è dato certo, che la realizzazione di questo stile da parte di mastri birrai statunitensi (probabilmente con origini anglosassoni), sia dovuta alla mancanza di ingredienti inglesi o, semplicemente, dalla voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. È invece sicuro che gli stessi iniziarono ad impiegare grani autoctoni e diverse varietà di luppolo natio americano nel processo di birrificazione, realizzando uno stile con un set di caratteristiche molto ampio, quasi indefinito.

Bisogna inoltre tenere in considerazione il periodo storico: ci troviamo verso la fine degli anni ’70/inizio anni ’80, nel periodo anche conosciuto come “American Brewing Renaissance”. Era molto più facile per i birrai e gestori di locali americani classificare le birre in base al colore; cioè Pallido, Ambrato, Marrone e Scuro. Inoltre, l’impiego di vocaboli semplici e facilmente comprensibili, facilitavano l’ingresso nel mercato e contribuivano a raggiungere e far conosce anche ad un pubblico novizio ma disponibile, tipologie birrarie che di solito non erano abituati a richiedere. La costa occidentale in primis, soprattutto la California Settentrionale e l’area del Nord-Ovest Pacifico, fu interamente colonizzata da questa tipologia di birra tanto che all’inizio, ma anche ad oggi, viene chiamata “West Coast Beer”. Ora, in alcuni Stati, è nota come “Red Ale”.


Aspetto visivo

Alla vista, il tono è tra l’ambrato e il bruno-ramato. Le versioni con dry-hopping possono essere leggermente torbide. La schiuma, solitamente di colore avorio, è abbastanza copiosa con una buona ritenzione.


Sentori olfattivi

Si percepisce aroma di luppolo da basso a medio, che presenta le tipiche caratteristiche delle varietà americane e pacifiche (sentori agrumati in primis, floreali, speziati, di frutta tropicale, resina di pino, frutta matura con il nocciolo, frutti di bosco e/o frutta come il melone). L’utilizzo del processo di dry hopping accentua le proprietà amaricanti. Maltosità da moderatamente bassa a moderatamente alta (di solito con toni di caramello) che può sostenere, bilanciare o talvolta mascherare il luppolo. Gli esteri variano da nulli a moderati. Quest’ultimi sono dei composti volatili organici prodotti dalla reazione di esterificazione di un alcol o di un fenolo con acido carbossilico o un suo derivato e si formano durante la fermentazione e la maturazione. La loro quantità e qualità dipendono dal tipo di lievito e dalla temperatura di fermentazione.

Non sentiamo traccia di diacetile. (componente responsabile di un profumo “burroso”, il tipico odore/sapidità che si rileva quando si annusano o si mangiano dei pop corn per microonde).


Note gustative

Al palato rilevano un corpo medio con una carbonatazione medio-alta. La sapidità di luppolo varia da moderata ad alta con le tipiche caratteristiche delle varietà americane e pacifiche sopracitate. La dolcezza del malto s’interpone da moderata a decisa con misurate ma presenti note di caramello. L’amaro e il malto sono di solito ben bilanciati e si sostengono a vicenda, ma uno può anche prevalere sull’altro. Gli esteri fruttati vanno da nulli a moderati. Solitamente si congedano con un retrogusto secco senza astringenza. Non sentiamo traccia di diacetile. (componente responsabile di un profumo “burroso”, il tipico odore/sapidità che si rileva quando si annusano o si mangiano dei pop corn per microonde).


Considerazioni generali

Birra artigianale americana ambrata, luppolata e di media alcolicità con un carattere maltato ed un gusto moderato di caramello. Al palato, l’attacco dolce viene seguito da un leggero e bilanciato amaro. L’equilibrio può variare parecchio con alcune versioni che propendono verso il malto, mentre altre sono aggressivamente luppolate. Le versioni luppolate e amare non dovrebbero tuttavia avere gusti in contrapposizione col profilo caramellato del malto. Retrogusto secco.


Confronti di stile

È più scura, con più caramello e maggior corpo e in generale meno amara nell’equilibrio generale delle American Pale Ale. Meno alcol, meno amara e minor carattere di luppolo delle Red Ipa. Meno forza, meno malto e minor carattere di luppolo delle American Strong Ale. Non dovrebbe avere forti note di cioccolato o di torrefatto da farle assomigliare alle American Brown Ale. Per quanto riguarda i confronti con birre prodotte oltreoceano, presentano un minor profumo di malto rispetto alle Belgian Amber Ale dove vengono evidenziati maggiormente i toni caldi del caramello ed un leggero affumicato.


Temperatura di esercizio ottimale

Questa tipologia di birra va servita fresca ma non ghiacciata, per fare in modo di far emergere al meglio le note maltate e consentire al ventaglio di aromi di diffondersi. La temperatura di esercizio ottimale è compresa tra 6 e 8°C.


Bicchiere consigliato

Il bicchiere consigliato è la Pinta, in questo caso la Pinta Americana. È un formato vincente, molto utilizzato per la sua praticità: fianchi rettilinei, senza bombatura, non penalizza troppo i prodotti più preziosi. La forma svasata del bicchiere è perfetta per accogliere ed esaltare al meglio gli stili americani dalla forte luppolatura. Insomma, non è un bicchiere da degustazione ma in birreria è pratico e versatile. Un’alternativa? Il classico boccale di vetro, se si desidera mantenere la birra più fresca, in particolar modo nelle torride giornate estive.


Abbinamenti consigliati

La sua secchezza è in grado di ripulire il palato, e questo la rende perfetta per accompagnare la cucina etnica, speziata e piccante (ad esempio l’indiana, la thailandese e messicana), ma anche come abbinamento a primi piatti strutturati, secondi di carni rosse al forno e grigliate, barbecue, salsicce alla griglia, pollo alla griglia e agnello arrosto. Valido anche l’accostamento a formaggi erborinati, formaggi freschi, o a pasta dura (Cheddar) ma anche a taglieri di salumi. Inoltre, le dolci note di caramello si sposano egregiamente con il cibo affumicato. Per quanto riguarda i dolci l’abbinamento con la crostata di noci pecan è un must.



Alcuni birrifici presenti sul nostro sito e le loro birre


Rogue Ales Brewery
(Stati Uniti), Rogue American Amber Ale

Birra il cui nome originale era Ashland Amber, in quanto venne creata nel brewpub originale di Rogue ad Ashland, andato distrutto durante un'alluvione di parecchi anni fa. In American Amber Ale spiccano sia al naso che al palato sentori di caramello, malto tostato e resina, il tutto accompagnato da una buona luppolatura che emerge soprattutto a livello gustativo.


Moor (Inghilterra), Confidence

Il nome Confidence deriva da una massima del maestro Jimmy Haw Woo, primo a portare l'arte del Kung Fu negli Stati Uniti, che sentenziò: "You can take my life but not my confidence". La sirra si presenta con una base maltata solida, dove sentori di caramello son ben in evidenza assieme a note citriche ed amare. Birra con un buon carattere erbaceo.


Magic Rock (Inghilterra), Rapture

Birra in stile Amber Ale prodotta con cinque tipologie di malto differenti e sei varietà diverse di luppolo. Di color ambrato, al naso protagonisti sono i luppoli con sentori di agrumi e pino. Al palato l'ingresso maltato bilancia le intense note agrumate che donano a questa birra dal corpo "croccante" ed un finale piacevolmente amaro.


Birrificio Indipendente Elav (Italia), Indie Ale

Amber Ale dal color ambrato limpido, con schiuma pannosa molto compatta. Presenta un sorprende bilanciamento tra l’abbondante luppolatura e l’utilizzo dei malti. Le note agrumate e tropicali dei luppoli utilizzati convivono in perfetta armonia con le più dolci sfumature donate dai malti e con le sensazioni di caramello che lentamente si fondono con quelle più amare apportate dall’abbondante luppolatura. Il finale rivela a sorpresa un amaro che tende all’ erbaceo, molto delicato e per nulla invadente, invita anzi il bevitore a godersi di un altro sorso.


St. Peter’s (Inghilterra), Ruby Red

Colore ambrato carico con riflessi rubino e con una schiuma color nocciola, poco copiosa e non molto persistente. Al naso giungono profumi di malto caramellato e tostato, aroma da luppoli, floreale con delicati sentori amaricanti, frutta scura, toffee, legno, nocciola, liquirizia, spezie (noce moscata e cannella) ed agrumi (scorza di mandarino). Finale decisamente luppolato che rilascia un retrogusto leggermente tostato ed amaro. La Ruby Red inizialmente era una birra stagionale ma visto il successo di pubblico diventa presto una birra prodotta tutto l’anno.


Hammer (Italia), Spring

Birra in stile Amber Ale dal colore ambrato carico. I sentori al naso ed al palato sono floreali e fruttati, note conferite dalla delicata luppolatura a base di luppoli Mittelfruh, Kent Golding, Sterling e Mosaic. Lievemente amara nel finale.

Ha inoltre vinto il premio "Birra dell'Anno 2018", seconda classificata della categoria 11 "Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana".



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