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4 idee di viaggio in Belgio con visita ai birrifici

4 idee di viaggio in Belgio con visita ai birrifici
By Silvia Canini 02 settembre 2019

In qualsiasi stagione, un viaggio in Belgio è sempre un'ottima idea e, per gli amanti della birra, è praticamente un pellegrinaggio. Questo paese ospita circa 200 birrifici che producono alcune delle birre più amate al mondo, dalle birre Trappiste alle Lambic, e una dozzina di altri stili.

Le città del Belgio imperdibili sono davvero tante: Gent, Dinant, Bruxelles, Bruges, Ostenda, Anversa, Liegi, Oudenaarde, Ypres, Lovanio. E ne mancano molte altre, secondo i nostri personalissimi gusti!

In questo articolo parleremo di città secondo noi molto interessanti e dei birrifici visitare quando vi ci recherete. Attenti, se non siete mai stati in Belgio, un solo viaggio non vi basterà. Se siete già stati in Belgio, sapete di cosa stiamo parlando e speriamo che questo articolo possa darvi spunti per il prossimo viaggio!


Città da visitare: Bruxelles

Detta anche, “le basi, proprio”! Basta cercare “Viaggio + Belgio” e Bruxelles è ovviamente LA tappa, la prima di una lunga lista di tappe imperdibili. Ma non potevamo estrometterla, vuoi per due birrifici molto importanti da visitare, vuoi per la sua storia e per l’importanza che ha anche a livello artistico.

Infatti, la capitale del Belgio, è diventata un prestigioso hub per l'arte contemporanea. Nel cuore dell'Europa, la capitale belga richiama artisti da tutto il mondo, molti collezionisti e un pubblico internazionale. Molti fattori contribuiscono ad arricchire la sua scena artistica: Wiels, Bozar, MiMa, Central For Contemporary Art, Villa Empain o ancora Vanhaerents Collection. Tra musei e centri d'arte, gallerie e collettivi di artisti, Bruxelles ti fa venire voglia di condividere “con lei” la sua passione per l'arte! Senza dimenticare i numerosi edifici in stile Art Nouveau da ammirare, e la grande storia di questa fantastica città da scoprire.

Fonte foto


Parliamo invece di birrifici.

Senza ombra di dubbio, se passate da Bruxelles, dovete visitare (almeno) Cantillon e il birrificio De la Senne.


Birrificio da visitare: Cantillon

Inaugurato nel 1900, Cantillon si è dedicato in modo quasi esclusivo alla produzione di birre Lambic. Dalla sua fondazione, l'azienda è stata gestita in modo ininterrotto dall’omonima famiglia, fin quando l'ultimo Cantillon lo cedette al proprio genero. Da quella data, il birrificio è gestito dalla famiglia Van Roy, che ha conservato immutato il suo nome d’origine.

Vengono prodotte proprio a Bruxelles birre Lambic con metodo tradizionale, e vi consigliamo vivamente di visitarli, poiché è l’unico birrificio Lambic della città.

Cantillon ha anche un museo che secondo noi vi piacerà tantissimo, il “Musée Bruxellois de la Gueuze - Brussels Museum van de Geuze”, aperto al pubblico per visite guidate che mostrano le fasi della produzione birraria.

QUI troverete tutte le info per organizzare la vostra visita, in birrificio e al museo!

Fonte foto



Birrificio da visitare: De la Senne

Decisamente più giovani rispetto a Cantillon, ma non per questo meno esperti. Sono due birrifici ben diversi ed entrambi secondo noi imperdibili.

De la Senne nasce nel 2005 dalla cooperazione di due giovani, carismatici, appassionati birrai di Bruxelles: Yvan de Baets e Bernard Leboucq, già proprietario di un birrificio sin dal 2003 chiamato Brouwerij Sint-Pieter a Sud-Est di Bruxelles.

Il birrificio si trova, da fine 2010, in un quartiere periferico di Bruxelles chiamato Molenbeek-Saint-Jean. De la Senne produce svariate birre tra regolari, stagionali e sperimentali e nel 2012 ha vinto il primo premio come “miglior azienda artigianale” di Bruxelles.

Il birrificio non ha la possibilità di effettuare visite individuali o visite per piccoli gruppi, possono effettuare visite per gruppi di almeno 15 persone, su appuntamento. Il tour del birrificio è organizzato da uno dei due proprietari e dura circa 1 ora, segue poi una degustazione di birra di quattro diverse birre. La durata totale di una visita è di circa 2 ore. Il costo è di € 10 per partecipante. I tours possono essere realizzati in francese, olandese o inglese.

Fonte foto



Città da visitare: Ypres e Westvleteren

A meno di due ore da Bruxelles troverete la città di Ypres, conosciuta, ahimè, per le battaglie avvenute durante la prima guerra mondiale. Fedelmente ricostruita dopo la guerra, oggi Ypres è una città davvero affascinante, ricca di scorci curiosi, dive troverete inoltre una fitta rete di percorsi pedonali e ciclistici da percorrere nella campagna appena fuori dal centro. Il cuore pulsante della vita a Ypres è la caratteristica piazza del mercato (Grote Markt), centro di affari e scambi. E poi c’è il curioso destino di Bellewaerde, passato da campo di battaglia a parco divertimenti, davvero molto pittoresco da visitare! A pochi chilometri giungerete a Westvleteren, un piccolo villaggio situato nella parte occidentale delle Fiandre, che appartiene al comune di Vleteren. Qui potrete visitare l’Abbazia di Nostra Signora di St. Sixtus di Westvleteren e degustare le incredibili birre di Westvleteren.

Ypres, fonte foto


Birrificio da visitare: Birrificio Westvleteren

Situato nel Comune belga di Vleteren nella provincia fiamminga delle Fiandre Occidentali, il birrificio si trova all’interno dell’Abbazia di Nostra Signora di St. Sixtus, la più piccola delle Abbazie Trappiste belghe, fondata nel 1831 da monaci Trappisti provenienti dalla Francia. La produzione brassicola comincia nel 1838 e rimane sino al 1871 appannaggio dei monaci. Dal 1877 avviene la prima modesta commercializzazione. Nel 1946 fu concesso al birrificio St. Bernardus di produrre birra sotto il nome di St Sixtus, ma la licenza fu revocata nel 1992 e la produzione ritornò dentro le mura del monastero, condizione per essere definita “Authentic Trappist Product”.

Oggigiorno Westvleteren è l'unico birrificio Trappista nel quale una decina di monaci seguono interamente l’iter produttivo. Regole rigidissime, criteri di produzione tradizionali, utilizzo di materie prime scelte e secolari ricette hanno contribuito all’ottenimento, nel 2015, secondo il forum Ratebeer del titolo di “miglior birra del mondo” alla loro “Westvleteren XII”.

Fonte foto


Scendiamo da Ypres, e arriviamo a Mouscron, per poi scendere di poco e andare a visitare la Brasserie De Ranke.



Città da visitare: Mouscron

Mouscron è una città situata nella Regione della Vallonia, nella provincia dell’Hainaut e fu fondata da Carlo Magno nel 1021, dopo una sosta durante una guerra. Il simbolo della città è l'Horlu, personaggio delle campagne della regione nel periodo delle guerre di religione. Ogni anno, nel primo fine settimana di ottobre, viene celebrata la Festa degli Horlus. Se capitate in quel periodo, rischiate di divertirvi parecchio!

Da non perdere:

Château des Comtes, emblema della città, unico rappresentante dell'architettura civile monumentale prima del XIX secolo. I dintorni del Castello beneficiano di un progetto paesaggistico di ispirazione country secondo la storica vocazione agricola del luogo. Qui vi troverete una pista dolomitica, pontoni di osservazione della natura, la piantagione di frutteti e lo sviluppo di un pascolo ecologico.

Inoltre, da non perdere, il centro Marcel Marlier dedicato alla vita e alle opere del famoso illustratore, uno spazio giocoso e interattivo.

Fonte foto


Birrificio da visitare: Brasserie De Ranke

Il birrificio De Ranke si trova nel villaggio di Dottignies, zona rurale della provincia di Hainaut, vicino alla regione di Poperinge, famosa per la coltivazione di luppolo molto pregiato. Fondata nel 2005 da Nino Bacelle, di chiare origini italiane, homebrewer sin dagli anni ‘80, e da Guido Devos, appassionato di birra.

“De Ranke” prende nome dal nesso ai filari (rank) delle piante di luppolo. Le birre prodotte, tutte in modo tradizionale e alcune con un abbondante uso di luppolo in fiore, hanno ricevuto numerosi premi nazionali ed internazionali. Oggi la produzione ammonta a 5000 ettolitri circa di cui la metà è esportata in oltre 20 paesi.

De Ranke accetta sia gruppi, che visite individuali, le individuali però (a pagamento) in determinati giorni della settimana. Per i tours guidati in inglese, ad esempio, il Sabato alle 16:30 e, con degustazione, il tour costa 9€/persona. QUI troverete tutte le info per poter visitare il birrificio. Accanto al birrificio, troverete anche la Tap Room, dove poter gustare le loro birre!

Fonte foto


Lasciato il birrificio De Ranke, possiamo proseguire per l’Abbazia di Notre-Dame d’Orval, e se volete potrete fare una tappa a Namur; se avete seguito il percorso Bruxelles-Ypres-Mouscron, la troverete in strada per andare verso l’Abbazia di Notre Dame d'Orval.

Namur è una cittadina molto romantica, da visitare con calma. Fu anche soprannominata “il termitaio d'Europa” da Napoleone Bonaparte. Vicoli pieni di fascino, attraenti boutique e deliziosi ristoranti tipici. Senza perdersi la visita alla Cittadella, il punto culminante di Namur, dal quale potrete ammirare uno straordinario panorama.

E ora si riprende la macchina e si va dritti verso Villers-devant-Orval.



Città da visitare: Villers-devant-Orval

Nel Belgio francofono ci sono 29 località, talvolta con borghi molto piccoli, il cui nome comprende la parola "Villers". Villers-devant-Orval è un tipico villaggio innaffiato da molti corsi d'acqua. "La Marche" è quello principale, che traccia il confine tra Belgio e Francia. Questo adorabile paesino è circondato da villaggi francesi come Margny, Sapogne, Auflance, Puilly, Mogues, Willers e villaggi belgi Florenville, Izel, Vallanssart, Gérouville. Se avete un po’ di tempo per girarvi i dintorni, ne resterete affascinati!

Le origini di questo villaggio risalgono all'epoca romana. Passeggiando per il paese, si possono scoprire alcune antiche fattorie risalenti al XVIII secolo e persino un castello signorile del XVII secolo. Sulla piazza dello stagno, al centro del paese, la fontana Saint-Gengoulf, edificio molto antico ricostruito nel 1847, ospita in una nicchia la statua del Santo patrono della parrocchia.

Fonte foto


Birrificio da visitare: Abbazia di Notre Dame d'Orval

D’Orval risiede all’interno della più antica comunità cistercense del Belgio: l’Abbazia De Notre-Dame d’Orval che fa parte dei soli dodici monasteri Trappisti autorizzati a produrre birra ed etichettarla con il famoso logo esagonale “ATP”. Ubicata nel villaggio di Villers-devant-Orval, nelle Ardenne in territorio belga, è stata fondata nel 1070 da alcuni frati benedettini provenienti dalla Calabria.

L’unica birra creata, l’Orval Trappist Ale, se si esclude quella riservata ai monaci (Petit Orval), è chiamata “la Regina delle Trappiste” per il suo gusto unico, complesso e singolare. I monaci, per garantire gli elevati standard qualitativi, producono “solo” 70.000 ettolitri (circa) l’anno con metodi tradizionali, nonostante gli ammodernamenti tecnologici e vari restauri. Tra leggende e fatti realmente accaduti, l’Orval fu la prima birra Trappista ad essere commercializzata in tutto il Belgio e ancora oggi rimane una vera icona.

Fonte foto

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