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Dark Island

Birrificio
Orkney Brewery
Nazione
Scozia
Stile
Old Ale

Old Ale

Il rilevante tenore alcolico, il corpo pieno, la sensuale complessità dei malti tostati e un tenue accenno di cioccolato muovono il bilanciamento sul dolce, anche se al palato evolvono in un finale gradevolmente secco.

Colore
Scuro
Grado alcolico
4.6 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
FORMATI
Dark Island Dark Island 50cl
Prezzo: € 6,00
Dark Island Dark Island 50cl - Cartone da 12 bottiglie
Prezzo: € 64,80
a bottiglia € 5,40
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 11.50   Voto RateBeer 92 / 100
Voto Beer Advocate 89 / 100   Sottostile Old Ale
Stile Old Ale   Temperatura di servizio 10 - 12°C
Formati disponibili Bottiglia 50cl

Aspetto: si mostra con un colore insolitamente scuro ed impenetrabile rispetto alle normali Old Ale, con riflessi mogano. La schiuma beige è abbondante, quasi cremosa, con una buona persistenza. La diafanità è irrilevante in una birra così scura.


Sentori olfattivi: il naso rileva immediatamente fragranze di malto tostato, torbato ed affumicato, e siamo solo all’inizio! Man mano che la birra si riscalda emergono profumi di cioccolato amaro, caramello, liquirizia, caramella mou, melassa e ribes. Il finale è stupendo, con la componente fruttata, dolce e secca, che domina.


Corpo e gusto: il corpo è medio-leggero e la carbonatazione media. Al palato è gustosa e ricca di sfumature: si susseguono note di caffè, malto tostato, affumicato, torrefatto e torbato. Aspettando qualche istante si eleva anche una bella sapidità di cioccolato e datteri. Rimane una birra ben equilibrata con una bella complessità di sapori.


Finale: amarognolo / secco dato dai malti tostati. Una birra sicuramente ben fatta, con un interessante equilibrio di sapori e con la giusta quantità di luppolo nel finale.


Ingredienti: è prodotta con Pale Ale, Chocolate Malt, Crystal Malt e malti di frumento che conferiscono a questa birra la sua dolcezza e il suo colore. Luppolo First Gold e Goldings si combinano assieme ai sapori di malto per completare un’eccellente sapidità.


Premi e riconoscimenti: la Dark Island è una birra icona ed un portabandiera per tutte le birre tradizionali scozzesi. Ha vinto per due anni di seguito il “Champion Beer of Scotland”.


Abbinamenti Consigliati:
formaggi dolci o saporiti e roastbeef.

Abbinamenti consigliati

Arrosti

Carni rosse

Dolci

Formaggi

Selvaggina

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Vera A. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 14/10/2017

5/5

Ottima

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Nazione
Scozia
Regione/città
Quoyloo
www
www.orkneybrewery.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Marzo 2019

La brewery è stata fondata nel 1988 da Roger White e sua moglie Irene, decisi a cambiar vita e con l’ambizione di ripristinare la tradizione e la cultura birraia nelle Isole Orcadi. Il piccolo complesso produttivo risiede in un ex edificio scolastico in stile vittoriano, risalente al 1878, sito nell’altrettanto piccolo villaggio di Quoyloo, a soli 2 km dall’insediamento neolitico di Skara Brae. Ad una decina di chilometri di distanza troviamo Stromness che rappresenta il secondo insediamento più popoloso delle Orcadi situato nella parte sudoccidentale dell’isola di Mainland, a circa 14 Km ad Ovest dal Capoluogo Kirwall.

Orkney è orgogliosa di essere la patria di alcuni dei siti archeologici tra i meglio conservati in Europa. Con i suoi villaggi neolitici, sepolture ed imponenti cerchi di pietre è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1999. L’impianto di produzione originale fu costruito con la consulenza di Peter Austin, fondatore della Ringwood Brewery, che verso la metà degli ‘90 ristrutturò ed aggiunse una nuova sala di cottura, della capacità di 150 barili, collocandola in un nuovo edificio adiacente a quello originale. Nel 2004 Orkney si unisce con l’Atlas Brewery (fondata nel Febbraio del 2002 da Neril Cotton) in una società denominata “Highland & Islands Breweries”: nonostante l’unione le produzioni rimasero separate ed indipendenti. Nel maggio2006la compagnia dichiarò fallimento e venne acquistata dal marchio Sinclair Breweries di Norman Sinclair. Quest’ultimo rinomato ristoratore e gestore di catering locale, in origine collaborava proprio con la Orkney per la sua attività di catering.

Norman, oltre ad ampliare i locali per aumentare la capacità produttiva, si è assicurato che tutti gli edifici, soprattutto quelli scolastici, fossero preservati il più possibile poiché era la stessa scuola frequentata da suo padre e da suo nonno. Agli inizi del 2010 l'Atlas Brewery chiuse i battenti e tutta la produzione venne spostata alla brewery Orkney che fu ristrutturata radicalmente. Grazie ad un importante programma di aggiornamento ed espansione, da questo momento il birrificio ha visto raddoppiare le sue capacità e rafforzare la propria nomea in tutto il mondo.

L’azienda in pochi anni è riuscita a guadagnarsi un posto in prima fila tra i produttori di Real Ales inglesi grazie all’utilizzo dei migliori ingredienti come la purissima acqua. Oltre alla linea classica e stagionale, Orkney imbottiglia importanti riserve affinate in botte di whisky. I mercati di esportazione riguardano il Nord America, Canada, Australia, Giappone, Hong Kong e la maggior parte dei paesi Europei, tra cui Germania, Norvegia, Italia, Francia e Svizzera. Questa zona della Scozia è stata abitata per secoli dai Vichinghi, i loro nomi e le loro gesta ricorrono frequentemente sulle etichette delle birre prodotte che sono diventate culto soprattutto negli Stati Uniti. Gli epiteti delle isole che compongono l’arcipelago delle Orcadi e gli appellativi delle strade sono un continuo riferimento al passato.

La cultura con i suoi valori tradizionali ha sempre influenzato le loro produzioni assieme ad un’estrema attenzione in ogni fase di lavorazione; tutto ciò ha garantito un’elevata qualità dei prodotti. Questo approccio senza tempo ha permesso a questa brewery di vincere molti premi nazionali ed internazionali. L'Orkney Brewery offre tour informativi e la parte vecchia della scuola è stata trasformata in un centro visitatori con un ristorantino e una sala degustazione a 5 stelle, unica realtà del settore in Scozia.

Una curiosità: come si legge su Wikipedia, nel 2008 la birra denominata Skull Splitter prodotta da Orkney Brewery fu al centro di una discussione in relazione al proprio nominativo. Il Portman Group, gruppo commercialecomposto da produttori di bevande alcoliche e birrifici nel Regno Unito, aprì un'indagine sulla stessa sostenendo che il suo nome risultava troppo aggressivo, (Skull Splitter letteralmente significa "spacca cranio"), e che avrebbe potuto portare ad un'interdizione della vendita della birra nel territorio britannico. Sinclair Breweries lanciò una campagna in difesa della birra che ricevette una grande risposta. Gli argomenti in difesa furono il fatto che la birra era famosa e venduta a livello internazionale, con una storia ventennale costellata di premi, come il riconoscimento del CAMRA per la birra britannica campionessa suprema dell'inverno 2001. Inoltre, venne spiegato che l'origine del nome deriva dalla figura storica di Thorfinn Hausakljuv, settimo conte vichingo delle Isole Orcadi intorno all'anno 950, che veniva soprannominato appunto Skull Splitter. In seguito a questa campagna il Portman Group decise, il 23 dicembre 2008, di non portare avanti l'accusa contro la birra.

 
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Vera A. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 14/10/2017

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