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Hofbräu Schwarze Weissbier

Nazione
Germania
Stile
Dunkelweizen

Dunkelweizen

Brassate con una base di grano maltato, tipicamente molto carbonata con una struttura soffice e cremosa. Presentano un’indole ben distinta di frutta e spezie data dal lievito, accompagnata da note di pane tostato o caramello.

Colore
Scura
Grado alcolico
5.1 %
Weizenglass Bicchiere consigliato
Weizenglass
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Hofbräu Schwarze Weissbier formato da 50cl Hofbräu Schwarze Weissbier 50cl
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Hofbräu Schwarze Weissbier formato da 50cl Hofbräu Schwarze Weissbier 50cl - Cartone da 20 bottiglie
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a bottiglia € 1,80
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meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 12   Voto RateBeer 3.16 / 5
Voto Beer Advocate 3.68 / 5   Sottostile Dunkelweizen
Stile Dunkelweizen   Temperatura di servizio 7/9 °C
Formati disponibili Bottiglia 50cl

Molto interessante è sicuramente la Hofbräu Schwarze Weisse, versione scura e ancestrale della Hefeweizen che assembla toni caldi e rinfrescante frizzantezza. Normale è la sua titolazione alcolica (5.1 gradi) che parte da 12 gradi Plato nel mosto. La schiuma color cappuccino fa bella mostra di sé nella Dunkelweizen con le sue virtù di finezza, compattezza, aderenza e persistenza. Non particolarmente cremosa. L’aspetto è naturalmente torbido. Intensità olfattiva buona ma non rilevante.
Di grande interesse le sensazioni olfattive. Oltre alla onnipresente banana nelle Weizen va notato un deciso tostato con note di chiodo di garofano. Inconsueti sono i sentori che seguono: mela cotta e marmellata di pera. Il malto è ben presente come sentore di biscotto burroso. Il naso si chiude con una leggera acidità lattica che aggiunge note rinfrescanti alla birra. Al palato si evidenziano numerosi sentori fruttati tipo macedonia di frutta ma anche decisi sentori dolci e caramellati come lo zucchero filato o dolcemente speziati come la frutta secca, in particolare la castagna nella sua versione zuccherosa, il marron glacé. Meno frizzante della Hefeweizen, tuttavia la Schwarze Weisse palesa un corpo più vicino alla rotondità.
L’amaro è poco più che percettibile ma nel complesso l’equilibrio gustativo è giusto perché acidità e dolcezza si bilanciano ben nel contesto del prodotto. La ricchezza retrolfattiva è sorprendente in quanto assomma sensazioni di freschezza alla corposità ed eleganza fruttata con cipigliosi toni caldi. Persistenza retrolfattiva appena sufficiente com’è del resto in linea con la tipologia trattata.


ABBINAMENTI GASTRONOMICI:
Ci sentiamo di suggerire l’abbinamento con terrine di verdura o di cacciagione, la cui untuosità viene da una parte contrastata con il corpo della Schwarze Weisse, dall’altra viene pulita dalla sua frizzantezza. Anche un salmì o comunque un umido di cacciagione, carne magra e scura, è un abbinamento di sicuro interesse.
Anche per quanto riguardo il mondo caseario qualcosa di interessante e fuori dalle righe c’è: una bella ricottina affumicata, che sposa toni caldi con freschezza e toni aciduli. C’è infine chi ha voluto l’abbinata a un dessert: torta al cacao con crema al limone: corpo e freschezza anche qui trovano cittadinanza.

Prodotti consigliati

Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 7
Voto medio : 4.6 /5
B. Edi
  il 13/10/2017
5/ 5
Ottima
P. Maicol
  il 10/08/2017
3/ 5
buona birra
N. Stefano
  il 02/07/2017
5/ 5
Fresca per un aperitivo estivo, ottima
S. Mattia
  il 04/02/2017
5/ 5
Ottimo
M. Giovanni
  il 02/02/2017
4/ 5
buona a buon prezzo
F. Gian Luca
  il 13/01/2017
5/ 5
Molto bene, conforme alle mie aspettative, lo raccomando!
B. Edi
  il 07/01/2017
5/ 5
Ottima

Nazione
Germania
Regione/città
Baviera / Munich
www
www.hofbraeu-muenchen.de/it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Sita in Monaco di Baviera, capitale dell’omonimo Ländernella Germania meridionale, tutto ha inizio nel 1589 quando il Duca Guglielmo V è signore di un popolo assetato e circondato da una Corte dai gusti difficili che trova la birra prodotta a Monaco non proprio allettante; di conseguenza, essa viene regolarmente importata da Einbeck, una città della Bassa Sassonia. Stanco di ciò, il Duca, il 27 settembre del 1589, decide di intervenire e riunisce i membri del consiglio più fidati per risolvere il problema; il responso è unanime: bisogna costruire una birreria Reale! Con grande entusiasmo è commissionata al mastro birraio dell’Abbazia di Geisenfeld, tal Heimeran Pongraz, l’intera opera: nasce così sul cortile dell’allora residenza Ducale, l’Hofbräuhaus (“Staatliches Hofbräuhaus in München”, letteralmente “Birrificio Nazionale della Corte in Monaco”).

La produzione inizia nel 1592 con la realizzazione di una birra scura che però il successore, Massimiliano I figlio di Guglielmo V, non gradisce particolarmente; preferiva, difatti, birre leggermente acidule e rinfrescanti, create con una buona percentuale di malto di grano. A tal fine, nel 1602, emana una legge che impedisce a tutti i laboratori di produrre birra di frumento (Weissbier) assegnando, di fatto, il monopolio all’Hofbräuhaus. La richiesta aumenta a tal punto da necessitare, nel 1607, la costruzione di una seconda brauerei al Platzl: ancora oggi l’HB è lì a dimostrare la sua storicità. Nel 1610 viene emanato un editto che autorizza le osterie di Monaco ad acquistare birra dalla Birreria di Corte e venderla non soltanto ai cortigiani ma anche al "comune popolo"; questa data segna l'inizio del successo delle birre dell’Hofbräu.

Pongraz, lo storico mastro birraio, va in pensione e viene sostituito da Elias Pichler: nonostante le due sale di cottura operino a pieno regime i sudditi brontolano: “In fin dei conti – dicono – un tempo c’era la buona e forte birra proveniente da Einbeck ma ora solo due birre, alias una birra scura (Braunbier) e la birra di frumento (Weissbier): ci vuole una birra più alcolica!”. Pichler si cimenta e crea, nella primavera del 1614, la prima birra prodotta a Monaco in stile “Einbeck” chiamata “Maibock”, che riscuoterà un enorme successo. Nel Settecento la Baviera è inglobata nell’Impero austro- ungarico (1742) e soltanto all’inizio dell’Ottocento riacquista la sua libertà: l’1 gennaio 1806 il Ducato viene innalzato al rango di Regno ed è in questa contingenza politica che nel 1810 vengono organizzate e festeggiate le nozze che faranno epoca, tra il principe Ludwig figlio del re bavarese Maximilian I. Joseph e Therese von Sachsen-Hildburghausen, dando origine alla maggior festa birraria tuttora esistente al mondo: l’Oktoberfest. Due anni più tardi i birrai Reali realizzarono per l’occasione "l’Oktoberfestbier". Nel 1828, tramite decreto, Re Luigi I dichiarò la birreria di corte ufficialmente aperta al pubblico e nel 1852 l’attività passò sotto il controllo dello Stato. L’HB raggiunge una notorietà tale che, per evitare plagi, l’allora direttore, Johann Nepomuk Staubwasser, si vide costretto a depositare il marchio.

È il 1879. Fabbrica e locale di mescita sotto lo stesso tetto diventano difficili da gestire in termini di spazio ed allora, il Principe Reggente Luitpold, decide di separare le due attività e sposta quella produttiva nelle Innere Wiener Strasse che diventerà operativa il 10 agosto 1896. L’anno successivo alcune aree del vecchio edificio verranno demolite e trasformate in un moderno esercizio gastronomico tuttora ritrovo di migliaia di persone. Il 24 febbraio 1920 Hitler tenne nei saloni dell’HB uno dei suoi primi comizi: i bombardamenti non risparmiano gli edifici della birreria ed alla fine del Secondo Conflitto Mondiale soltanto una piccola porzione della stessa è ancora funzionante. Valentin Emmert, nell’autunno del 1945, è il primo gestore dell’HB, o meglio delle sue rovine: cominciano i lavori di ricostruzione di entrami le sedi che termineranno nel 1958; intanto, dal 1949, ripresero i festeggiamenti all’Oktoberfest. Gli impianti cominciano apparire obsoleti così, nel 1980, si progetta una nuova unità di produzione che verrà inaugurata il 23 novembre 1988 a Riem, nelle adiacenze dell’aeroporto di Monaco. Dopo soli sette anni e in seguito nel 2011, è necessario aumentare la capacità produttiva poiché la domanda è in costante ascesa anche all’estero: dal 2003 ad oggi, l’HB ha aperto diversi franchising in tutto il mondo, tra cui Genova e dal 2013 si avvale di un nuovo centro logistico.

Le birre prodotte, di chiara matrice alemanna, sono realizzate secondo la "Legge della purezza della birra" (Reinheitsgebot), vigente in Germania dal 1516: la tutela ambientale ha la massima priorità e a tal proposito l’HB aderisce al "Umweltpakt Bayern", il Patto per l'Ambiente della Baviera. L’azienda rappresenta una delle due birrerie tradizionali di Monaco che sono rimaste indipendenti ed interamente di proprietà bavarese.

Curiosità

La più famosa canzone sulla birra è dedicata all’HB ad opera di un compositore berlinese di nome Gabriel Wiga che scrisse la musica per il testo di un suo amico chiamato Klaus Siegfried Richter di Hindelang. I due versi più conosciuti sono: “In München steht ein Hofbräuhaus – oans, zwoa, g’suffa!” (A Monaco c’è l’Hofbräuhaus – uno, due, si beve!). L’editore Wilhelm Gebauer di Lipsia pubblica le note per gli “ottoni bavaresi” e nel 1936 fa suonare questa canzone che ottiene un successo immediato: giungerà a Monaco e verrà consacrata come “Ideale Inno alla Birra”.