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Special Extra Export Stout

Birrificio
De Dolle Brouwers
Nazione
Belgio
Stile
Imperial Stout

Imperial Stout

Forti e complesse, con aromi intensi di frutta scura o secca, di caffè e cioccolato uniti con il tostato e l’arrostito. Possiedono una lato maltato torrefatto molto evidente. Amaro da luppolo in sottofondo con un retrogusto dolce-amaro.

Colore
Ebano
Grado alcolico
9 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
FORMATI
Special Extra Export Stout 33cl Special Extra Export Stout 33cl
Prezzo: € 4,80
In arrivo
Special Extra Export Stout 33cl Special Extra Export Stout 33cl - Cartone da 20 bottiglie
Prezzo: € 92,00
a bottiglia € 4,60
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 19   Voto RateBeer 97 / 100
Voto Beer Advocate 88 / 100   Sottostile Foreign Stout
Stile Imperial Stout   Temperatura di servizio 10/12°C
Formati disponibili Bottiglia 33cl
Top 50 RateBeer. Dal colore ebano intenso con schiuma color nocciola cremosa e compatta, questa birra in stile Imperial Stout stupisce per i suoi intensi sentori. Prodotta con luppolo Nugget al naso si percepiscono note fruttate (uva passa e bacche rosse), speziate, sentori di nocciola e note tostate di caffè e cioccolato. Calda e morbida al palato, qui i sentori tostati di caffè e liquirizia sono accompagnati da note liquorose. Finale secco e dal retrogusto tostato.
Abbinamenti consigliati

BBQ e affumicati

Cioccolato

Dolci

Formaggi

Frutti di Mare

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Carlo M. pubblicato il 01/08/2018 in seguito ad un ordine del 05/07/2018

4/5

buon equilibrio tra amaro e un retrogusto dolce

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Nazione
Belgio
Regione/città
Esen (Diksmuide)
www
www.dedollebrouwers.be

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2018

Le vicende di questa brouwerij, situata ad Esen, una frazione del Comune belga di Diksmuide (Fiandre Occidentali), risalgono al 1835 quando il medico locale, il Dr. Louis Nevejan, fonda il birrificio e successivamente una distilleria. Alla sua morte, avvenuta nel 1882, la struttura venne rilevata da Alouis Costenoble che la rinominò “Brasserie Costenoble”: gli edifici, soprattutto le cantine, durante la Prima Grande Guerra furono usati dai tedeschi come prigioni. Rimase all’omonima famiglia per tre generazioni sino al luglio del 1979 quando fu costretta a chiudere a causa della decadenza dei birrifici tradizionali in gran parte del Belgio; un anno dopo fu acquistata da due fratelli, Kris e Jo Herteleer, appassionati homebrewing e vincitori di vari concorsi a tema, che non avevano l’intenzione di vederla andare in rovina o smantellata. Agli Herteleer si unisce Romeo Bostoen, un mugnaio appassionato di birra, ed assieme fondano “De Dolle Brouwers”, letteralmente “I birrai pazzi”.

Il nome scelto fa riferimento ad un piccolo e stravagante club ciclistico locale denominato “De Dolle Dravers” alias “I ciclisti pazzi”, di cui Kris e Jo erano soci; altre fonti sostengono che tale denominazione provenga dal commento che fece il commercialista quando gli venne presentato il progetto di aprire un birrificio. Operando, inizialmente, per esigenze di tempo e di denaro, solo nei week-end, i tre amici hanno ristrutturato la brewerji e si sono specializzati nella realizzazione, in limitata quantità, di birre dal robusto tenore alcolico. Passa solo un anno e Romeo lascia l’azienda e nel mentre il fratello maggiore, Ward Herteleer di mestiere economista, entra nel team. Poco dopo anche Jo abbandona il gruppo per dedicarsi alla professione di medico per “Medici senza frontiere” in Sud America; Ward si ritirerà dalla società poco dopo. Kris Herteleer nel 2006, assistito dalla moglie Els de Muelenaere sposata nel 1996 e dalla madre Moes, diventa l’unico proprietario.

Negli anni il “folle” birraio, classe 1955, ha dovuto rivedere le proprie ricette poiché Rodenbach, il birrificio dove De Dolle acquistava il ceppo di lievito, una volta acquisito dal gruppo Palm nel novembre del 1999, viene costretto ad interrompere la fornitura ai suoi vecchi acquirenti tra i quali anche l’Abbazia Trappista di St. Sixtus; per fortuna, dopo vari ed in alcuni casi disastrosi esperimenti, con l’aiuto di un microbiologo viene trovato un rimedio. Nel 2010 un incendio scoppiato nel birrificio per fortuna non ha arrecato seri danni a cose e persone e la produzione è ripresa regolarmente per realizzare birre di altissimo livello, avvalendosi di ingredienti naturali e selezionati, che rappresentano il legame tra la tradizione birraia cenobitica belga con le correnti tendenze e contaminazioni d’origine anglo-americana.

Kris Herteleer, altresì pittore ed architetto, è considerato un vero e proprio artista, un birraio geniale, un pioniere e sperimentatore di nuove tecniche come l'invecchiamento in botte ed uno storico dell’arte brassicola belga: lui stesso ha disegnato molte delle suggestive etichette e il logo del birrificio che, attraverso una campagna pubblicitaria ben riuscita, ha conquistato rapidamente una fedele clientela.

Birre piene di personalità, prodotte regolarmente, stagionali o in quantità limitate, ricercate, ampiamente riconosciute e pluripremiate in competizioni internazionali. Mille circa gli ettolitri prodotti dalla brewerji, che oltre ai locali dediti alla produzione ospita una piccola sala degustazione, un caffè interno ed un'area riservata agli invecchiamenti in botte. Kris nel 2000 ha ottenuto il premio “Golden Hammer” da parte dell’associazione “T Hamerken” di Bruges per le sue ricerche storiche sulla tradizione brassicola delle Fiandre Occidentali, così come per tutti i suoi sforzi verso il rilancio, la tutela e la protezione delle birre speciali regionali.