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Toribi

Birrificio
61cento
Nazione
Italia
Stile
Golden Ale / Blonde Ale

Golden Ale / Blonde Ale

Di corpo medio e dalla fine complessità olfattiva, con sentori di frutta e spezie impartiti dal lievito e un leggero profumo di malto e luppolo. Palato leggermente dolce bilanciato da un amaro poco intenso. Retrogusto secco.

Colore
Dorato velato
Grado alcolico
5.2 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Toribi 33cl Toribi 33cl
3,50 €
piu
meno
Toribi 33cl Toribi 33cl - Cartone da 12 bottiglie
39,60 €
a bottiglia € 3,30
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 12   EBC 10.3
Stile Golden Ale / Blonde Ale   IBU 21
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl

Toribi è lo slang giapponese per chiedere una birra; "tori" inoltre significa "uccello" , da qui i cardellini raffigurati in etichetta. Birra chiara ad alta fermentazione ispirata alle Blonde Ale da cui prende la facilità della bevuta ma mantenendo una buona complessità aromatica e gustativa.
Caratterizzata da un intenso colore dorato leggermente opalescente e da bianca schiuma compatta, invade il naso con profumi di fiori gialli e frutti dolci, ananas, lasciando poi spazio a spiccate note di miele che si esaltano progressivamente fino a divenire dominanti.
Al palato l’amaro del luppolo nobile europeo non si nasconde e convive sostenuto dal malto e da un buon corpo.
Toribi è una birra che si adatta facilmente alla bevuta solitaria come al pasto importante, preferendo antipasti, primi piatti, legumi (ceci in particolare) e le carni bianche. Perfetta con la pizza, da provare anche con i piatti etnici, soprattutto quelli della tradizione mediorientale, come l’humus. Ideale anche in abbinamento ai sapori tipici della cucina vegana!

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Pesaro (PU)
www
www.birrificio61cento.beer

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Marzo 2018

Il Birrificio 61cento è il primo birrificio artigianale di Pesaro ed è il sogno di Roberto, Samuele, Tommaso e Christian, amici da sempre, che è diventato realtà, una passione diventata lavoro. Il birrificio produce birre non filtrate, non pastorizzate, senza conservanti, rifermentate in bottiglia con i loro lieviti ancora vitali. Ma anche birre ad alta fermentazione e a bassa fermentazione.

Prima di essere un birrificio, 61100 era solo il vecchio CAP della città di Pesaro. C’era ancora quel codice postale quando, venticinque anni fa, quattro amici poco più che ragazzini, assaggiarono la loro prima birra; è invece nel 1998 che gli stessi quattro diventarono “Home Brewers”. Il Cap di Pesaro nel frattempo è cambiato ma la loro passione è la stessa di quando hanno assaggiato la loro prima birra.

Ad oggi il birrificio pesarese produce 9 tipologie di birra, create dai mastri birrai 61cento, e aiuta anche alcune beer firm a produrre la loro birra. “Cerchiamo una sfida in ogni birra che creiamo. Ci diverte stupire rendendo unici gli stili di birra comuni e donando grande bevibilità a scure più difficili”, raccontano Roberto, Samuele, Tommaso e Christian.

Produrre birra artigianale eccezionale è per loro una questione di equilibrio e equilibri, rigore e metodo, passione e creatività. Luppoli provenienti dal Giappone, passando per gli Stati Uniti, in Australia o in Nuova Zelanda. Germania, Belgio ed in Inghilterra per i malti, senza dimenticare le ricchezze provenienti dalla loro regione, le Marche, come il grano Gentilrosso, che è considerato uno dei migliori del mondo, così come lo sono i tanti grani antichi italiani, con radici nel Mediterraneo.

Tra le fondamenta di questo birrificio c’è un’accurata ricerca della materia prima; pur sapendo quanto sono stati fortunati nel nascere in Italia, ed essendo grati per tutte le materie prime di qualità eccelsa che offre il territorio, la loro curiosità li porta a sperimentare e spingere la ricerca anche fuori dall’Italia. Non dimenticano che il grano Gentilrosso, coltivato nelle Marche, è uno dei migliori del mondo, così come lo sono tanti grani antichi italiani, con radici nel Mediterraneo ma in parallelo vanno alla ricerca di luppoli in Giappone, negli Stati Uniti, in Australia o in Nuova Zelanda; fanno rotta verso Germania, Belgio ed in Inghilterra per i malti.


Premi e riconoscimenti

Birra dell’Anno 2017: Medaglia d’oro, Birra dell’anno, categoria “scure alta fermentazione” con la birra Koi
Birra dell’Anno 2017: Medaglia d’oro, Birra dell’anno, categoria “chiare e ambrate fermentazione ibrida” con la birra Elk
Premio Cerevisia 2017: Medaglia d’argento per la categoria Bassa fermentazione con la birra Kiwi
Premio Cerevisia 2017: Medaglia d’oro per la categoria Bassa fermentazione con la Koi
Premio Cerevisia 2016: Medaglia di Bronzo per la categoria Bassa fermentazione con la birra Elk