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Andechs Weissbier Dunkel

Birrificio
Andechs
Nazione
Germania
Stile
Dunkelweizen

Dunkelweizen

Brassate con una base di grano maltato, tipicamente molto carbonata con una struttura soffice e cremosa. Presentano un’indole ben distinta di frutta e spezie data dal lievito, accompagnata da note di pane tostato o caramello.

Colore
Marrone
Grado alcolico
5 %
Boccale Bicchiere consigliato
Boccale
FORMATI
Andechs Weissbier Dunkel 50cl Andechs Weissbier Dunkel 50cl
Prezzo: € 3,30
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Andechs Weissbier Dunkel 50cl Andechs Weissbier Dunkel 50cl - Cartone da 20 bottiglie
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 11   Voto RateBeer 87/ 100
Voto Beer Advocate 3.97 / 5   Stile Dunkelweizen
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Bottiglia 50cl
Top50 RateBeer. Realizzata con luppolo Hallertau, frumento di alta qualità e malto d'orzo scuro. Dal colore marrone velato, dato dai lieviti, al naso l'aroma è caratterizzato da note fruttate di banana matura ed ananas e sentori tostati di malto e cacao. Al palato si percepiscono note sapide e dolciastre che, ben bilanciate tra loro, lasciano pian piano spazio a sentori più freschi ed amarognoli di luppolo.
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Pasta

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Maurizio R. pubblicato il 15/11/2018 in seguito ad un ordine del 09/10/2018

4/5

Buono

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Nazione
Germania
Regione/città
Baviera / Andechs
www
www.andechs.de/en/brewery

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Luglio 2017

Il birrificio si trova nel Comune tedesco di Andechs, situato sulla riva orientale del lago Ammer (Ammersee), nel Land della Baviera a circa 50 km a Sud Ovest di Monaco. Più precisamente è sito all’interno del Monastero della città e rappresenta la più grande delle sei brauerei gestite da una comunità di ordine religioso esistente: appartiene, infatti, unicamente ai monaci di Andechs e al collegio benedettino di San Bonifacio a Monaco. Il Monastero, luogo di straordinaria bellezza, chiamato anche il “Gioiello della Baviera”, si eleva sul “Sacro Monte”: un’altura anticamente sito romano e battezzato con questa locuzione poiché qui, nel X secolo d.C., furono celatamente inumate ad opera del Conte Rasso (880-954), delle reliquie e “Tre Ostie Sacre” provenienti dalla Terra Santa, cui si attribuivano proprietà taumaturgiche; scomparse misteriosamente, furono rinvenute solamente verso la fine del 1388 e restituite alla città nel 1394. Questo luogo diventò meta di pellegrini provenienti non solo dalla Baviera ma dall’intera Germania.

Nel 2012 Het Nest ha già un discreto parco birre che vengono esportate anche negli Stati Uniti grazie al distributore Shelton Brothers: in questo stesso anno ha inizio la pianificazione della costruzione del proprio ultra- moderno birrificio che viene inaugurato il weekend del 24/25 Ottobre del 2015, battezzato “Brouwerij Het Nest” perdendo di fatto il suffisso “hobby”, con una capacità iniziale di circa 700 ettolitri ed un investimento complessivo di circa 1,85 milioni di Euro. Il birrificio viene più volte ampliato ed oggigiorno possiede caldaie, fermentatori, bollitori, serbatoi e linee di imbottigliamento che garantiscono una produzione annua più o meno di nove mila ettolitri; l’azienda nel 2018 ha in programma di acquistare un capannone di mille metri quadrati in aggiunta all’attuale birrificio che servirà anche per ospitare botti di legno dove far maturare la birra.

Il monastero, che dal 1850 è entrato a far parte del complesso monastico di San Bonifacio, fu edificato verso la metà del XV secolo (1455) per opera del duca bavarese Albrecht III, che sovvenzionò i lavori come gesto di redenzione e pentimento dalla tremenda azione che aveva svolto suo padre quando uccise sua moglie, Agnes Bernauer, annegandola nelle acque del Danubio, dopo avere scoperto che la stessa era un’umile figlia di un parrucchiere e non aveva, invece, sangue blu. I monasteri sono sempre stati centri spirituali, culturali ed economici in sintonia con l'ambiente che li circondava, la regola di San Benedetto da Norcia (480 – 547), “ora et labora” è il motto che guida il lavoro dei fratelli benedettini.

Poiché l’Abbazia non riceve alcun compenso da imposta ecclesiastica, il birrificio e le aziende agricole si adoperano per conseguire dei profitti volti alla realizzazione di programmi pastorali, culturali, educativi e sociali, con la consapevolezza di essere legati alle disposizioni monastiche di una crescita organica ed eco- sostenibile. Ne consegue che l'infrastruttura per la realizzazione della birra non è orientata alla massimizzazione dei guadagni, piuttosto alla tutela dell'identità monastica. La produzione della birra rappresenta l’esercizio più remunerativo dell’Abbazia, dando lavoro a circa 200 persone e le birre prodotte nel monastero sin dal 1455 sono frutto del legame tra la tradizione birraia benedettina e le più moderne tecnologie brassicole.

Il birrificio, visitabile con un tour che comprende anche una degustazione, è stato più volte ingrandito e modernizzato; nel 1906 è stata realizzata una nuova malteria, nel 1950 un’area dedicata all’imbottigliamento, nel 1972 sono cominciati i lavori, terminati nel 1974, con la costruzione di una nuova brauerei ai piedi della Montagna Sacra e una nuova sala di cottura è stata aggiunta nel 1983, rinnovata in seguito nel 2007. Nel 2006 sono state ampliate le aree destinate alla fermentazione ed allo stoccaggio. Gli stili teutonici tradizionali proposti (Bock e sottostili, Dunkel, Helles, Dunkelweizen e Weizen) vengono realizzati con le migliori materie prime che, rispettando l’Editto di Purezza emanato dal Duca Guglielmo IV di Baviera nel 1516, sono unicamente “orzo, luppolo e acqua”. I religiosi impiegano il luppolo della vicina regione di Hallertau o Hollerdau, una delle aree più famose al mondo per la coltivazione di questa pianta. I metodi di produzione includono ricercati e particolari procedimenti, quali ad esempio la fermentazione in vasche aperte, la triplice cottura del mosto, la filtrazione a freddo ed una lunga maturazione. La dozzina di birre proposte vengono esportate in molti paesi europei e d’oltreoceano con una produzione che supera i 100.000 ettolitri annui. Il Monastero di Andechs con il suo birrificio, il bellissimo giardino, il ristorante e l‘albergo ristrutturato negli anni 90, è un luogo ideale di socievolezza e di preghiera che attira molteplici visitatori e fedeli. Ma il Monastero non dispensa solo birra: nell’area destinata allo shop è possibile acquistare grappe e liquori realizzati unicamente con ingredienti naturali e curativi, provenienti dalla Sacra Montagna.

Curiosità

In una cappella a fianco al Monastero è collocata la tomba di Carl Orff (1895-1982), il celebre compositore bavarese noto per aver realizzato una cantata scenica, che ebbe una considerevole diffusione popolare in Germania ma anche nel resto d’Europa, del manoscritto duecentesco redatto in un misto di tardo latino e tedesco, denominato “Carmina Burana”. Il Monastero, come già rilevato, raffigura una meta d’importante valore religioso; al suo interno sono costudite, secondo la tradizione cristiana, due preziose reliquie: ramoscelli della corona di spine di Cristo e una croce che Carlo Magno ebbe in dono dagli angeli.