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St. Bernardus ABT 12

Birrificio
St. Bernardus
Nazione
Belgio
Stile
Abbey Quadrupel

Abbey Quadrupel

Fragranze più intense e sapidità più robusta se paragonate alle cugine Dubbel e Tripel. Il tenore alcolico è ben percepito, così come i toni speziati e fruttati che rappresentano il gusto unico di queste birre.

Colore
Mogano
Grado alcolico
10 %
Balloon Bicchiere consigliato
Balloon
FORMATI
St. Bernardus ABT 12 33cl St. Bernardus ABT 12 33cl
Prezzo: € 3,50
In arrivo
St. Bernardus ABT 12 33cl St. Bernardus ABT 12 33cl - Cartone da 24 bottiglie
Prezzo: € 79,20
a bottiglia € 3,30
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 20.70   Voto RateBeer 100 / 100
Voto Beer Advocate 99 / 100   Stile Abbey Quadrupel
IBU 22   Temperatura di servizio 10/12°C
Formati disponibili Bottiglia 33cl
Abbey Quadrupel dal color mogano. Al naso i profumi sono fruttati con note di malto tostato e caramello. Morbida al palato, il gusto è dolce con piacevoli note speziate e lievemente agrumate.
Finale secco e fruttato.
Abbinamenti consigliati

Arrosti

Carni rosse

Dolci

Formaggi

Selvaggina

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Samuele C. pubblicato il 08/02/2019 in seguito ad un ordine del 28/01/2019

5/5

Ottima

Questa recensione è stata utile? 0 No 0

Pierluigi A. pubblicato il 18/06/2018 in seguito ad un ordine del 06/06/2018

5/5

Tutto Ok

Questa recensione è stata utile? 0 No 0

Claudia T. pubblicato il 12/10/2017 in seguito ad un ordine del 02/10/2017

5/5

Ottima birra.

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Maria Giovanna E. pubblicato il 03/10/2017 in seguito ad un ordine del 03/09/2017

5/5

st bernardus : tra le preferite in tutte le sue varietà

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Sergio F. pubblicato il 06/04/2017 in seguito ad un ordine del 26/03/2017

5/5

ottima birra!

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Nazione
Belgio
Regione/città
Watou
www
www.sintbernardus.be

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2018

Ci troviamo nel tranquillo villaggio belga chiamato Watou, distretto del Comune di Poperinge, sito nell'angolo più remoto delle Fiandre Occidentali vicino al confine con la Francia. L’area circostante è quella di "Le Plat Pays" dove viene coltivato la maggior parte del pregiato luppolo belga, in quanto il clima e il terreno fertile forniscono condizioni eccellenti per la coltivazione dell'oro verde.

Il complesso prende il nome dal Santo patrono del paese e fu edificato da monaci provenienti dall’Abbazia Trappista di Monts des Cats ubicata a Godewaersvelde, nel Nord della Francia, che decisero di spostarsi a Watou per sfuggire alle politiche anticlericali francesi. Qui trasformarono, nel 1904, una fattoria nel “Refuge Notre Dame de St. Bernard” dedicandosi alla produzione di formaggi per poi far ritorno in patria nel 1934.Il caseificio fu rilevato da Evarist Deconinck che lo ampliò e cominciò a commercializzare i formaggi prodotti.

Nel 1946, il Monastero Trappista St. Sixtus a Westvleteren, distante una decina di km, decise di negoziare la produzione e commercializzazione della propria birra, affidandosi a Deconinck, poiché l’allora abate (Padre De Groole) era convinto che la birrificazione distraesse troppo i monaci dai loro compiti religiosi. La produzione nel chiostro continuò (Patersbier), seppur in forma molto inferiore, solo per il fabbisogno personale dei religiosi e per rifornire i tre pub locali. Evarist fece costruire, vicino al caseificio, una nuova brewery, affidandosi, per la produzione, alla competenza e supervisione del monaco- birraio polacco di Westvleteren, Mathieu Szafranski, che naturalmente usufruì delle ricette e del lievito di St. Sixtus. Gli affari andavano talmente bene che, nel 1959, Deconinck decise di interrompere la produzione di formaggio e di concentrarsi completamente sulla produzione di birra.

Nei primi anni '60, suo genero, Guy Claus, entrò a far parte dello staff del birrificio e nel 1962 riuscì a rinnovare la licenza di produzione e distribuzione delle birre di St. Sixtus per altri 30 anni. Solo nel 1992 la produzione ritornò all’originaria Abbazia poiché la qualifica di “Trappistenbier”, secondo l’Associazione Internazionale Trappista, fu statuita solo ed esclusivamente per le birre prodotte all’interno delle mura di monasteri Trappisti. Deconinck continuò a produrre, aggiungendo nuove birre ma con il nome di “St. Bernardus Brewery” secondo le antiche ricette di St. Sixtus: il 1992 segna la data ufficiale di fondazione del birrificio sotto questo nome.

La brewery è stata acquistata nel 1998 da investitori capeggiati dal fiammingo Hans Depypere che ha lavorato come studente presso il birrificio Bavik, sotto Antoine Nollet. In seguito, con la collaborazione del suo amico Rudy Ghekiere, responsabile del sito per Rodenbach, Hans fonderà anche il microbirrificio Kazematten nella città di Ypres. Il mese di settembre 2014 ha visto aumentare la capacità di produzione a 80.000 hl quando è stata presa in consegna una nuova sala di cottura. San Bernardus offre una gamma di birre pluripremiate in concorsi del calibro del “World Beer Championships”, stilisticamente attinenti alle “birre d’abbazia”; molti le considerano autentiche eredi delle birre Trappiste di Westvleteren (anche graficamente le vecchie etichette si assomigliano).

Non mancano neppure realizzazioni che hanno visto la collaborazione di un grande e leggendario maestro birraio: Pierre Celis, fondatore di Hoegaarden e padre della rinascita birraia belga. Il gusto delle birre di San Bernardo è fortemente condizionato dall'acqua utilizzata che viene estratta da 152 metri, dove si è accumulata dopo aver permeato molti strati di pietra solida ed argilla. La leggenda narra che la falda, in un periodo di grande siccità, si sia riempita al passaggio di Giovanna d’Arco. Il birrificio fa orgogliosamente parte della “Belgian Family Brewers”, un’associazione nata con l'obiettivo di promuovere storiche birrerie familiari indipendenti che apportino un genuino valore aggiunto all'identità e all'autenticità dei metodi di produzione belgi.