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Gradisca

Birrificio
Birra Amarcord
Nazione
Italia
Stile
Premium Lager

Premium Lager

Rinfrescanti, rotonde, ben bilanciate e facili da bere. Il gusto di malto è complesso, l’amaro è forte ma pulito. I luppoli sono in evidenza nel retrogusto fresco e persistente.

Colore
Bionda
Grado alcolico
5.2 %
Calice Bicchiere consigliato
Calice
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Gradisca 33cl Gradisca 33cl
2,30 €
piu
meno
Gradisca da 33cl Gradisca 33cl - Cartone da 24 bottiglie
48,00 €
a bottiglia € 2,00
piu
meno
Gradisca formato da 50cl Gradisca 50cl
3,20 €
piu
meno
Gradisca formato da 50cl Gradisca 50cl - Cartone da 12 bottiglie
34,80 €
a bottiglia € 2,90
piu
meno
Gradisca Magnum 1Lt Gradisca Magnum 1Lt
5,90 €
piu
meno
Gradisca Magnum 1Lt Gradisca Magnum 1Lt - Cartone da 6 bottiglie
33,00 €
a bottiglia € 5,50
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Bassa fermentazione
Voto RateBeer 2.66 / 5   Voto Beer Advocate 3.22 / 5
EBC 9   Sottostile Premium Lager
Stile Premium Lager   IBU 22
Frizzantezza (CO2 g/l) 5.5   Temperatura di servizio 5/6°C
Formati disponibili Bottiglia 33cl, Bottiglia 50cl, Magnum 1lt

È sicuramente la più bevibile tra le birre della gamma Amarcord. Lo stesso nome è un invito a berla, così come nel film, anche se di altro tipo. E proprio come Magali Noel anche questa chiara Lager di 5,2 gradi alcolici in volume ha caratteristiche di grande facilità di beva ma anche un fascino tutto particolare.
È ammiccante, accattivante, portabandiera di una furbizia naïf e proprio per questo procace ambasciatrice di un desiderio incorrotto e mai sazio. Bere una Gradisca è comunque un’esperienza, sia se si è iniziati ai ‘misteri venusini’ (leggi ‘erotici’), sia se si è palesemente neòfiti.
La schiuma presenta caratteristiche di base notevoli sia per quanto riguarda la finezza, sia per la densità, nonché per l’aderenza e la persistenza. L’aspetto evidenzia una birra chiara, tendente al velato, per via di una filtrazione volutamente incompleta che le dona un aspetto artigianale. Il colore è dorato. Non molto decisa l’intensità olfattiva.
Assolutamente gradevole la sua finezza olfattiva, che palesa sentori di erbaceo secco, segnatamente fieno, e note di frutta gialla. Una virata sul miele, pronubo di sentori di cera d’api. A livello di palato si mette in risalto un tipico sentore di miele d’eucalipto, carezzevolmente balsamico. Sempre al palato si evidenzia il sapore del cereale, che grazie alle notre balsamiche prima rilevate contribuisce a donare una notevole freschezza alla Gradisca.
La frizzantezza è leggermente sopra la media ma non si palesa in eccedenza. Si equilibra correttamente con il corpo, fresco e leggero, che invita a iterare la beva. Un amaro decisamente moderato sposta gli equilibri gustativi verso il malto. L’equilibrio gustativo è in via definitiva tendente al dolce. Non molto ricca di retrolfatto, come del resto ci si aspetta per gran parte delle birre a bassa fermentazione. La persistenza retrolfattiva è discreta.


ABBINAMENTI GASTRONOMICI:
Bere una Gradisca senza pensare alla sapida cucina romagnola è un problema. La tentazione di privilegiare un accostamento regionale con questa birra è quasi irresistibile. Leggerissimi strozzapreti ai crostacei al pesto di scalogno ben si sposa con la freschezza e l’erbaceo della Gradisca ma per andare su qualcosa di più tradizionale potremmo consigliare i passatelli in brodo, il cui corpo leggero e la freschezza del limone sembrano un invito a nozze.
In generale però anche altri piatti della ricca tradizione gastronomica italiana si possono accostare con successo a questa chiara a bassa fermentazione. L’importante è che ci siano aromi, freschezza e corpo medio-leggero, per esempio una bella insalata di arance alla siciliana o un tortino di verdure ligure.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Emilia Romagna / Rimini
www
www.birraamarcord.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Siamo agli albori della Storia delle birra artigianale in Italia.
Attorno a un tavolo di una birreria di Rimini si trovano un gruppo di amici, da sempre robusti bevitori di birra ma anche buoni esperti della maltata bevanda. No, non volevano cambiare il mondo come gli amici della canzone di Gino Paoli.

Sull’onda dei primi entusiasmi suscitati dai micro birrifici italiani volevano semplicemente cominciare a produrre birra anche loro. Non una birra qualunque, ma una serie di birre che richiamassero i caratteri della loro terra, la Romagna.

E chi più di Fellini, il mitico regista riminese, poteva ispirarli?
E quale altro film poteva essere preso come modello se non il celeberrimo  ‘Amarcord’?

Il titolo di questa pluripremiata pellicola, che in dialetto romagnolo significa ‘mi ricordo’,  diventa dunque il leit-motiv di tali birre artigianali, le cui caratteristiche rappresentano vari  personaggi del film, tutti femminili. 

In fin dei conti il Grande Maestro Federico era un  virilissimo tombeur des femmes, per cui non si poteva essere tacciati di maschilismo se si dedicavano le birre ad altrettante protagoniste del film. E così è stato.

Dopo inizi esaltanti ma avventurosi, ecco che nel 2002 un rinomato Mastro birraio, dopo aver maturato significative esperienze in birrerie italiane e tedesche, rileva il marchio ‘Amarcord’ da questa birreria di Rimini e apre i battenti nella Repubblica di San Marino, dotando l’unità produttiva di tecnologie brassicole all’avanguardia.
L’idea è di essere in pole position tra i produttori italiani di birra artigianale e di distribuire i prodotti di Amarcord fra i locali birrari specializzati, basandosi su un’accurata selezione di malti d’orzo e di tipi di luppolo nonché naturalmente dei lieviti. Il successo non può mancare anche perché il mercato delle birre artigianali si fa ogni anno di più ampio e i suoi adepti aumentano in numero e in consumi.

Ogni successo è sempre benvenuto, ma quando cresce a dismisura risulta un problema gestirlo. Ed ecco che per potenziare la produzione delle birre Amarcord bisogna trasferirsi dove ci sia più spazio. La scelta cade su di un terreno di Apecchio, un comune marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino, dotato di un’acqua pura e ideale per la produzione della birra.
Una volta trovata la fonte d’acqua giusta per una produzione birraria di qualità, va da sé che gli altri ingredienti rimangano al top qualitativo, per cui oggi ad Apecchio viene brassata una gamma di birre adatte non solo per il mercato in generale ma anche per il consumatore più sofisticato, smaliziato e giustamente esigente.