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Hofbräu Original

Nazione
Germania
Stile
Helles

Helles

Pulite, maltate, con un gusto delicato di biscotto e cereale dolce. Luppolatura sottile, speziata, floreale o erbacea con un lieve amaro che contribuisce a sostenere l’equilibrio maltato, ma non dolce. Finale morbido e secco.

Colore
Luminoso e brillante giallo oro
Grado alcolico
5.1 %
Colonna biconica Bicchiere consigliato
Colonna biconica
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Hofbräu Original 33cl Hofbräu Original 33cl
1,50 €
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Hofbräu Original 33cl Hofbräu Original 33cl - Cartone da 24 bottiglie
31,20 €
a bottiglia € 1,30
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Hofbräu Original formato da 50cl Hofbräu Original 50cl
1,90 €
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Hofbräu Original formato da 50cl Hofbräu Original 50cl - Cartone da 20 bottiglie
34,00 €
a bottiglia € 1,70
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Bassa fermentazione
Gradi Plato 11.6   Voto RateBeer 2.98 / 5
Voto Beer Advocate 3.8 / 5   EBC 8.6
Sottostile Dortmunder/Helles   Stile Helles
IBU 21   Frizzantezza (CO2 g/l) 5.0
Temperatura di servizio 6/7°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl, Bottiglia 50cl

La Hofbräu Original è la Chiara Originaria della ex birreria reale, ora diventata proprietà dello Stato bavarese, orgogliosamente percepito ed esibito sulle indicazioni stradali come Freistaat Bayern, Stato libero della Baviera. Sfidiamo chiunque a non considerarla la birra di base della secolare tradizione bavarese legata alla bassa fermentazione. Ha un grado saccarometrico da considerarsi classico (12 gradi Plato) e una titolazione alcolica di 5,1 gradi in volume. La schiuma presenta caratteristiche di base veramente notevoli sia per quanto riguarda la finezza, sia per la densità, nonché per l’aderenza e la persistenza. L’aspetto evidenzia una birra assolutamente limpida, quasi brillante.
La Hofbräu Original evidenzia un bel colore oro. Decisa l’intensità olfattiva e gradevole la sua finezza olfattiva, che palesa decisi sentori di malto, prevalentemente di mosto, sapientemente bilanciati da un erbaceo secco, soprattutto fieno, che copre le note di luppolo fresco. Note di miele e un leggero etilico completano il quadro olfattivo della Hofbräu Original. A livello di palato s’impone il malto, che a mano a mano che la birra si scalda rilascia in bocca sensazioni biscottate e di miele d’acacia. Grande equilibrio nella frizzantezza, fresca ma mai invasiva, e nel corpo, che si evidenzia come più che leggero ma non può dirsi totalmente rotondo, lasciando comunque una sensazione di birra saggiamente bilanciata.
Per quanto invece riguarda l’amaro è evidente che il maggior peso gustativo è appannaggio del malto. Il luppolo quindi, pur palesando la sua discreta presenza, cede lo scettro di protagonsta al gusto dolce e biscottato dei malti bavaresi. L’equilibrio gustativo è in via definitiva tendente al dolce. Non molto ricca di retrolfatto come del resto ci si aspetta per gran parte delle birre a bassa fermentazione. In compenso la persistenza retrolfattiva è decisamente lunga.


ABBINAMENTI GASTRONOMICI:
di corpo medio-leggero, la Hofbräu Original è una di quelle birre classiche il cui abbinamento sembra scritto nei manuali. In realtà la consuetudine italiana dell’ultimo mezzo secolo la abbina alle pizze di base, ossia la Marinara, la Margherita e la Napoli. L’acidità del pomodoro dovrebbe essere bilanciata con una birra poco frizzante ma in linea di massima circa 95 consumatori italiani su 100 sono ancorati all’idea che una pizza di base si debba abbinare con una birra di base.
Da questo punto di vista non si può non ritenere la Hofbräu Original una classica birra di base, considerando il fatto che non solo 94 consumatori su 100 considerano la Germania come la patria della birra ma il 98 per cento di loro vede la Baviera come la regione più caratteristica per il consumo e la cultura della birra. Vada per la pizza ma è un classico anche sorseggiarla con il più tipico ‘cibo di strada’ di tutta la Germania: würstel e crauti. A livello personale posso dire di aver gradito anche un abbinamento con un’insalata di Wurst fredda, tendente all’acidulo, cosicché il bilanciamento viene ottenuto con una nota dolce che smorza l’acido dei sottaceti.

Abbinamenti consigliati

Arrosti

BBQ e affumicati

Carni bianche

Carni rosse

Frutti di Mare

Pasta

Pesce

Pizza

Prodotti consigliati

Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 1
Voto medio : 4 /5
R. Mario
  il 01/08/2018
4/ 5
Ottimo prodotto per i meno esigenti
P. Federica
  il 16/04/2018
5/ 5
Una garanzia
R. Mario
  il 15/02/2018
4/ 5
Classica sempre tra le preferite
P. Ettore
  il 17/10/2017
4/ 5
Ottimo acquisto ed ottimo rapporto qualità/prezzo.
C. Vincenzo
  il 06/10/2017
5/ 5
ottima birra per tutti i tipi di piatti
C. Antonio
  il 04/09/2017
5/ 5
Una sicurezza
R. Mario
  il 29/08/2017
5/ 5
Ottima chiara da ogni ora
D. Giuseppe
  il 16/07/2017
3/ 5
discreta, ma prezzo ottimo
S. MATTEO
  il 13/07/2017
4/ 5
ottima beverina
C. Antonio
  il 16/06/2017
5/ 5
Ottima la mia bionda preferita
D. Andrea
  il 31/05/2017
4/ 5
Una birra tranquilla e buona da bere in ogni momento!
B. Marco
  il 25/05/2017
5/ 5
Beh che dire... HB il top
C. Antonio
  il 28/04/2017
5/ 5
Ottimo
B. Ramon
  il 21/04/2017
5/ 5
Ottima birra dal ottimo sapore
C. Vincenzo
  il 04/04/2017
5/ 5
ottima
F. Filippo
  il 03/04/2017
5/ 5
Ottima birra!
B. Stefano
  il 28/03/2017
5/ 5
Molto buona
T. Christian
  il 21/03/2017
4/ 5
Ottimo e tradizionale
B. Marco
  il 09/03/2017
5/ 5
che dire: Squisita....
E. NOLLA
  il 02/03/2017
5/ 5
Ottima.
S. Mattia
  il 04/02/2017
5/ 5
Ottimo
C. Francesco
  il 27/01/2017
5/ 5
Eccellente
C. Vincenzo
  il 27/12/2016
5/ 5
numero 1
C. Walter
  il 19/12/2016
5/ 5
Provata a Monaco e mi sono affezionato

Nazione
Germania
Regione/città
Baviera / Munich
www
www.hofbraeu-muenchen.de/it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Sita in Monaco di Baviera, capitale dell’omonimo Ländernella Germania meridionale, tutto ha inizio nel 1589 quando il Duca Guglielmo V è signore di un popolo assetato e circondato da una Corte dai gusti difficili che trova la birra prodotta a Monaco non proprio allettante; di conseguenza, essa viene regolarmente importata da Einbeck, una città della Bassa Sassonia. Stanco di ciò, il Duca, il 27 settembre del 1589, decide di intervenire e riunisce i membri del consiglio più fidati per risolvere il problema; il responso è unanime: bisogna costruire una birreria Reale! Con grande entusiasmo è commissionata al mastro birraio dell’Abbazia di Geisenfeld, tal Heimeran Pongraz, l’intera opera: nasce così sul cortile dell’allora residenza Ducale, l’Hofbräuhaus (“Staatliches Hofbräuhaus in München”, letteralmente “Birrificio Nazionale della Corte in Monaco”).

La produzione inizia nel 1592 con la realizzazione di una birra scura che però il successore, Massimiliano I figlio di Guglielmo V, non gradisce particolarmente; preferiva, difatti, birre leggermente acidule e rinfrescanti, create con una buona percentuale di malto di grano. A tal fine, nel 1602, emana una legge che impedisce a tutti i laboratori di produrre birra di frumento (Weissbier) assegnando, di fatto, il monopolio all’Hofbräuhaus. La richiesta aumenta a tal punto da necessitare, nel 1607, la costruzione di una seconda brauerei al Platzl: ancora oggi l’HB è lì a dimostrare la sua storicità. Nel 1610 viene emanato un editto che autorizza le osterie di Monaco ad acquistare birra dalla Birreria di Corte e venderla non soltanto ai cortigiani ma anche al "comune popolo"; questa data segna l'inizio del successo delle birre dell’Hofbräu.

Pongraz, lo storico mastro birraio, va in pensione e viene sostituito da Elias Pichler: nonostante le due sale di cottura operino a pieno regime i sudditi brontolano: “In fin dei conti – dicono – un tempo c’era la buona e forte birra proveniente da Einbeck ma ora solo due birre, alias una birra scura (Braunbier) e la birra di frumento (Weissbier): ci vuole una birra più alcolica!”. Pichler si cimenta e crea, nella primavera del 1614, la prima birra prodotta a Monaco in stile “Einbeck” chiamata “Maibock”, che riscuoterà un enorme successo. Nel Settecento la Baviera è inglobata nell’Impero austro- ungarico (1742) e soltanto all’inizio dell’Ottocento riacquista la sua libertà: l’1 gennaio 1806 il Ducato viene innalzato al rango di Regno ed è in questa contingenza politica che nel 1810 vengono organizzate e festeggiate le nozze che faranno epoca, tra il principe Ludwig figlio del re bavarese Maximilian I. Joseph e Therese von Sachsen-Hildburghausen, dando origine alla maggior festa birraria tuttora esistente al mondo: l’Oktoberfest. Due anni più tardi i birrai Reali realizzarono per l’occasione "l’Oktoberfestbier". Nel 1828, tramite decreto, Re Luigi I dichiarò la birreria di corte ufficialmente aperta al pubblico e nel 1852 l’attività passò sotto il controllo dello Stato. L’HB raggiunge una notorietà tale che, per evitare plagi, l’allora direttore, Johann Nepomuk Staubwasser, si vide costretto a depositare il marchio.

È il 1879. Fabbrica e locale di mescita sotto lo stesso tetto diventano difficili da gestire in termini di spazio ed allora, il Principe Reggente Luitpold, decide di separare le due attività e sposta quella produttiva nelle Innere Wiener Strasse che diventerà operativa il 10 agosto 1896. L’anno successivo alcune aree del vecchio edificio verranno demolite e trasformate in un moderno esercizio gastronomico tuttora ritrovo di migliaia di persone. Il 24 febbraio 1920 Hitler tenne nei saloni dell’HB uno dei suoi primi comizi: i bombardamenti non risparmiano gli edifici della birreria ed alla fine del Secondo Conflitto Mondiale soltanto una piccola porzione della stessa è ancora funzionante. Valentin Emmert, nell’autunno del 1945, è il primo gestore dell’HB, o meglio delle sue rovine: cominciano i lavori di ricostruzione di entrami le sedi che termineranno nel 1958; intanto, dal 1949, ripresero i festeggiamenti all’Oktoberfest. Gli impianti cominciano apparire obsoleti così, nel 1980, si progetta una nuova unità di produzione che verrà inaugurata il 23 novembre 1988 a Riem, nelle adiacenze dell’aeroporto di Monaco. Dopo soli sette anni e in seguito nel 2011, è necessario aumentare la capacità produttiva poiché la domanda è in costante ascesa anche all’estero: dal 2003 ad oggi, l’HB ha aperto diversi franchising in tutto il mondo, tra cui Genova e dal 2013 si avvale di un nuovo centro logistico.

Le birre prodotte, di chiara matrice alemanna, sono realizzate secondo la "Legge della purezza della birra" (Reinheitsgebot), vigente in Germania dal 1516: la tutela ambientale ha la massima priorità e a tal proposito l’HB aderisce al "Umweltpakt Bayern", il Patto per l'Ambiente della Baviera. L’azienda rappresenta una delle due birrerie tradizionali di Monaco che sono rimaste indipendenti ed interamente di proprietà bavarese.

Curiosità

La più famosa canzone sulla birra è dedicata all’HB ad opera di un compositore berlinese di nome Gabriel Wiga che scrisse la musica per il testo di un suo amico chiamato Klaus Siegfried Richter di Hindelang. I due versi più conosciuti sono: “In München steht ein Hofbräuhaus – oans, zwoa, g’suffa!” (A Monaco c’è l’Hofbräuhaus – uno, due, si beve!). L’editore Wilhelm Gebauer di Lipsia pubblica le note per gli “ottoni bavaresi” e nel 1936 fa suonare questa canzone che ottiene un successo immediato: giungerà a Monaco e verrà consacrata come “Ideale Inno alla Birra”.