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Curmi

Birrificio
32 Via dei Birrai
Nazione
Italia
Stile
Blanche / Witbier

Blanche / Witbier

Rinfrescanti, particolarmente dissetanti, gustose e molto leggere. Possono utilizzare anche frumento non maltato. Al palato sono leggermente acidule, fresche e speziate. Gli aromi prevalenti sono quelli di coriandolo e di agrumi.

Colore
Giallo paglierino
Grado alcolico
5.8 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Curmi formato da 75cl Curmi 75cl
8,90 €
piu
meno
Curmi formato da 75cl Curmi 75cl - Cartone da 6 bottiglie
51,60 €
a bottiglia € 8,60
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meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 2.93 / 5   Voto Beer Advocate 2.84 / 5
Attenuazione 3.5   Sottostile Belgian White (Witbier)
Stile Blanche / Witbier   Acidita (pH) 4.42
Frizzantezza (CO2 g/l) 4.6   Temperatura di servizio 10/12°C
Formati disponibili Bottiglia 75cl

Ecco un’interessante rivisitazione della Bière Blanche in chiave storica. In effetti nell’Antico Egitto erano prodotte svariate qualità di birra, tra le quali ve n’erano due di nome quasi simile, la curmy e la kormi. La curmy era una birra scura, addolcita con l’aggiunta di miele o datteri. Crediamo però che la Curmi di 32 Via dei Birrai si sia ispirata maggiormente alla kormi, birra speziata, quasi piccante, che annoverava tra i suoi ingredienti zenzero e cannella.
In realtà la Curmi è una bière blanche sui generis, che utilizza un grano vestito, ossia il farro medio, in arte Triticum Dicoccum, al posto del più moderno frumento, che è grano nudo. Quest’ultimo non ha bisogno di essere decorticato ma è meno resistente del farro, tetragono agli assalti del caldo, del freddo e dei parassiti. La sua bianca schiuma è fine, compatta, aderente e persistente e copre una birra color giallo paglierino, velata a causa dei lieviti in soluzione. Breve ma intensa la sua intensità olfattiva che prelude a una finezza olfattiva decisamente elevata.
Al naso si evidenziano sentori speziati di coriandolo, fruttati di banana, floreali di geranio e agrumati con spiccate note citriche. In bocca si risente la banana, appare la mela Golden con leggere note di acetaldeide. Il palato viene quasi fasciato da vibranti sentori di uva bianca da tavola, ben nota per la sua zuccherinità. Bière Blanche di grande complessità, impreziosita dal farro che le regala quel tocco acidulo che la rende rinfrescante ed elegante. A dire il vero ci sembra che la Curmi sia l’anello di congiunzione tra una Weizen e una Bière Blanche e il farro sia il collante antico di birre odierne considerate ‘pane liquido’ a causa della loro considerevole percentuale di frumento, parente stretto dei tre tipi di farro noti. Consistente ma non elevatissima la frizzantezza, tenendo presente il suo livello alcolico medio-alto (5,8 gradi in volume).
Corpo rotondo, il che significa maggior pienezza rispetto alle altre Bière Blanche, anche se non toglie nulla alla sua freschezza di base. Diciamo che si rifà alla supposta superiore alcolicità delle birre egizie. L’amaro è praticamente un optional, considerando il fatto che l’equilibrio gustativo, sicuramente notevole, ha un bilanciamento di base fra l’acidulo e il dolce, sostenuto da un paio di corifei così fragranti come le spezie utilizzate per la produzione della Curmi. La ricchezza olfattiva si palesa ad altissimi livelli, allorché in bocca c’è l’esplosione aromatica delle spezie e del profumatissimo agrumato. Lunga anche la persistenza retrolfattiva che lascia piacevoli sensazioni anche per tempi ragionevolmente persistenti.


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
Nonostante la Curmi sia di buon corpo rimane pur sempre una Bière Blanche, quindi abbinabile con cibi delicati, con condimenti semplici e senza salse di grande untuosità. A voler ben considerare il tutto il caro vecchio e buon olio d’oliva potrebbe essere il protagonista di un pinzimonio selettivo con verdure fresche e gustose. Anche pesce bianco bollito con olio e limone o insalata di mare con molluschi e crostacei sono sicuramente un buon accostamento. Formaggi freschi a pasta molle, aciduli come caprini, squacquerone o prescinsoa sono un altro utile suggerimento.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Veneto / Onigo di Pederobba
www
www.32viadeibirrai.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Fabiano, Loreno e Alessandro formano una triade destinata ad avere più successo del triumvirato di Roma (Cesare, Pompeo e Lepido). Il tutto però avviene pochi anni fa.
E’ il febbraio 2006 allorché cominciano i lavori in Via Cal Lusent a Pederobba nel Trevigiano. Il tutto è improntato alla massima razionalità, sia l’accesso dei fornitori, sia le abitazioni dei soci, sia la presenza di acqua di grande qualità, sia l’eventualità di ampliamento della struttura.
Loreno che si occupa della parte commerciale ha già insieme con Fabiano un pacchetto clienti che consente un inizio con un minimo di agio.

Prima della fondazione di 32 Via dei Birrai Fabiano produceva anche in fusto e a bassa fermentazione ma in seguito, per semplificare la logistica, viene deciso di puntare sulla bottiglia e su un solo formato, il 75 centilitri. La scelta è dovuta anche al fatto che la distribuzione delle birre artigianali spinge la bottiglia piuttosto che il fusto.

La prima birra immessa sul mercato è l’Audace, la cui ricetta era già stata sperimentata con successo. Correva il mese di giugno del 2006.

In seguito vengono prodotte Oppale e Curmi. Il mercato chiede prevalentemente birre chiare e pertanto la produzione vi si adegua. Curmi è la versione di casa 32 delle Blanche.
Rispetto alla classica Hoegaarden Curmi ha più alcol e più corpo in quanto destinata alla ristorazione e quindi per avere più struttura.
Oppale crea grande entusiasmo in sala cottura e Fabiano ed Alessandro la battezzano ‘birra per i veri bevitori di birra’. Amaro, aroma e malto si alternano in complessità e creano una birra che si distingue per la sua aggressività.

La birreria investe ogni anno in tecnologia per innalzare la qualità e in Fabiano ed Alessandro c’è la ricerca della birra ideale.
I consumatori dicono la loro ma l’incrollabile fede nella loro capacità di brassare in un certo modo fa sì che da Via dei Birrai esca un prodotto fortemente voluto dalla produzione che non vuole cedere alle lusinghe di birre troppo facili, addirittura scontate.
La cosa più difficile è mantenere la costanza della qualità produttiva perché nel campo delle artigianali su questo punto bisogna ancora lavorare parecchio.

Loreno imposta il marketing con gadgets sempre nuovi per stimolare la mente dei consumatori.

Per celebrare il primo lustro dell’attività viene creata la 3+2, aromaticamente posizionata tra la Curmi e l’Audace.
Per la prima volta viene usata la bottiglia da mezzo litro. La sperimentazione non esiste solo in sala cottura.

Fabiano Toffoli Loreno Michielin Alessandro ZilliMauro Gajo

Certificazione slowBREWING

32 Via dei birrai è Socio di “slowBREWING – Das Brauen mit Zeit für Geschmack e.V.” e si sottopone, per potersi fregiare del Certificato di Qualità slowBREWING, ai rigidissimi criteri qualitativi di tale Associazione, continuamente ed integralmente verificati e controllati da istituti accreditati e da esperti del settore birraio, partendo dalle materie prime impiegate attraverso tutte le fasi di produzione, fino alla mescia.

Le specialità birraie di questo Birrificio non sono solo di qualità superiore, ma danno anche al Consumatore la particolare garanzia di essere prodotte con procedure di fabbricazione tradizionali e nel pieno rispetto delle esigenze di massima igiene e di distribuzione rispettosa per l’ambiente.

In base al rispetto di tutti i severi criteri di certificazione il presente Certificato attesta il diritto del Birrificio a fregiarsi del logo slowBREWING, distinguendosi la birra prodotta per la sua altissima qualità.

Il favorevole risultato delle verifiche consente pertanto l’utilizzo del Certificato di Qualità slowBREWING anche a scopi pubblicitari.
 

La filosofia di 32 incontra il pensiero vegan

32 Via dei birrai diventa il primo micro birrificio ARTIGIANALE italiano ad ottenere la certificazione di birra vegana.

Il logo “vegan ok” verrà infatti inserito in retro etichetta a testimonianza di questo passo importante, che riconosce 32 come una vera birra EVOLUTIVA.

La capacità e il talento, così come la differenziazione, giustificano anche un valore aggiuntivo.