Attualmente sei su:

Aggiunta prodotti al carrello

Attendere prego...

Prodotti non aggiunti al carrello

Prodotti correttamente aggiunti al carrello

Continue Shopping Continue to Checkout

Updating one moment please...

Nebra

Birrificio
32 Via dei Birrai
Nazione
Italia
Stile
Belgian Strong Ale

Belgian Strong Ale

Effervescenti, complesse e con un’anima terribilmente forte. I toni sono possenti: profilo aromatico e gustativo sempre molto ricco di frutta, malto, miele, zucchero candito e lievito. Finale asciutto ed elegantemente amaro.

Colore
Ambrato
Grado alcolico
8.0 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Nebra formato da 75cl Nebra 75cl
9,90 €
piu
meno
Nebra formato da 75cl Nebra 75cl - Cartone da 6 bottiglie
57,00 €
a bottiglia € 9,50
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 3.07 / 5   Attenuazione 4.5
Sottostile Belgian Strong Amber Ale   Stile Belgian Strong Ale
Acidita (pH) 4.47   Frizzantezza (CO2 g/l) 4.7
Temperatura di servizio 8/10 °C   Formati disponibili Bottiglia 75cl

Una birra di rara eleganza olfattiva che ci fa inoltre vivere un’esperienza doppio malto veramente assertiva. Il colore ambrato domina le sue cromie, temperato com’è dalle ampie velature che ci restituiscono un prodotto aranciato. Un’ideale pittura del passato che ci ricorda il colore del vino del contadino, forse quello che producevano i nostri nonni in un’Italia più povera economicamente ma più ricca di quei valori provenienti dalla natura e dall’incessante alternarsi delle stagioni.
È forse proprio questo il messaggio subliminale che ci vuol lanciare la Nebra, birra forte e di naturale eleganza perché eminentemente dalla natura provengono i suoi profumi. La sua titolazione alcolica esibisce un bell’otto gradi, che potrebbe anche essere un lodevole voto in pagella. La schiuma mostra ogni meandro positivo eccettuata la cremosità che in ogni caso appartiene normalmente ad altri lidi. Dell’aspetto abbiamo già detto, compresa l’ideale filosofia produttiva. Dotata di forza centripeta risulta l’intensità olfattiva che così tanti e così possenti sentori cattura. Ed è quindi la volta della finezza olfattiva, che ci introduce in un microcosmo formato da serre, frutteti e distese di agrumeti. In una sequenza difficile da stabilire con scientifica esattezza il Tasterpooling ha avuto le nari pervase da sentori di pera, di fragola (quasi panna e fragola quasi fossimo sugli spalti del Centrale di Wimbledon), di agrumato (arancia amara e chinotto). Il fruttato poi si indirizza verso la ciliegia, anzi la marasca, l’amarena.
Per un attimo fuggente la nostra memoria olfattiva ci ricorda antiche degustazioni di kriek. Altri aromi, forse più spirituali, ci somministrano la tenerezza del floreale, fiori rossi caldi, anche se per attimi troppo brevi e un po’ evanescenti. Nell’ideale confessionale a cui mi confido aggiungo note maltate dolci che vanno a contrapporsi al fresco amaro dell’arancia Naran, quella più antica rispetto alla più dolce Burtuqal. Laddove si individua il lievito in sedimentazione si percepiscono anche evidenti sentori di banana.
La sua corposità poi m’induce a pormi una domanda: chissà come potrebbe diventare una simile birra nel corso di un’eventuale invecchiamento? È un esperimento che mi sento di poter consigliare e nel giro di qualche anno si potrebbe organizzare una verticale di Nebra da leccarsi i baffi. Sul finale la Nebra ti lascia anche una sensazione di etilico che però è piuttosto leggera.
A livello di palato il dolce prevale subito ma l’amaro esce fuori poco alla volta ma è decisamente persistente. In bocca la sensazione di riscaldante è energica e intrepida ma poi la secchezza si effonde e invita a ribere. Il corpo è flessuoso, quasi oleoso. Si ha la sensazione di essere in presenza di una birra importante. Data la sua gradazione alcolica la frizzantezza non può esibire sensazioni troppo rinfrescanti e acidule e considerando che il corpo è di buona struttura questa convinzione diventa vieppiù salda.
L’amaro in assoluto non raggiunge grandi vette però s’insinua nel palato ed è difficile schiodarlo. Il tutto porta a considerare l’equilibrio gustativo assai ben bilanciato e ricco di complessità e piacevolezza. La persistenza retrolfattiva non è lunghissima.


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
Ripensando al vino del contadino non si può non pensare ai cibi rustici che proprio in campagna trovavano la loro espressione più alta. Lo spezzatino di muscolo di manzo era uno di questi. Considerando gli umidi di carne rossa un buon accostamento alla Nebra è d’obbligo pensare anche allo stracotto, che sta su una fiamma bassissima per 4-5 ore in modo che la carne si insaporisca e diventi tenerissima.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Veneto / Onigo di Pederobba
www
www.32viadeibirrai.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Fabiano, Loreno e Alessandro formano una triade destinata ad avere più successo del triumvirato di Roma (Cesare, Pompeo e Lepido). Il tutto però avviene pochi anni fa.
E’ il febbraio 2006 allorché cominciano i lavori in Via Cal Lusent a Pederobba nel Trevigiano. Il tutto è improntato alla massima razionalità, sia l’accesso dei fornitori, sia le abitazioni dei soci, sia la presenza di acqua di grande qualità, sia l’eventualità di ampliamento della struttura.
Loreno che si occupa della parte commerciale ha già insieme con Fabiano un pacchetto clienti che consente un inizio con un minimo di agio.

Prima della fondazione di 32 Via dei Birrai Fabiano produceva anche in fusto e a bassa fermentazione ma in seguito, per semplificare la logistica, viene deciso di puntare sulla bottiglia e su un solo formato, il 75 centilitri. La scelta è dovuta anche al fatto che la distribuzione delle birre artigianali spinge la bottiglia piuttosto che il fusto.

La prima birra immessa sul mercato è l’Audace, la cui ricetta era già stata sperimentata con successo. Correva il mese di giugno del 2006.

In seguito vengono prodotte Oppale e Curmi. Il mercato chiede prevalentemente birre chiare e pertanto la produzione vi si adegua. Curmi è la versione di casa 32 delle Blanche.
Rispetto alla classica Hoegaarden Curmi ha più alcol e più corpo in quanto destinata alla ristorazione e quindi per avere più struttura.
Oppale crea grande entusiasmo in sala cottura e Fabiano ed Alessandro la battezzano ‘birra per i veri bevitori di birra’. Amaro, aroma e malto si alternano in complessità e creano una birra che si distingue per la sua aggressività.

La birreria investe ogni anno in tecnologia per innalzare la qualità e in Fabiano ed Alessandro c’è la ricerca della birra ideale.
I consumatori dicono la loro ma l’incrollabile fede nella loro capacità di brassare in un certo modo fa sì che da Via dei Birrai esca un prodotto fortemente voluto dalla produzione che non vuole cedere alle lusinghe di birre troppo facili, addirittura scontate.
La cosa più difficile è mantenere la costanza della qualità produttiva perché nel campo delle artigianali su questo punto bisogna ancora lavorare parecchio.

Loreno imposta il marketing con gadgets sempre nuovi per stimolare la mente dei consumatori.

Per celebrare il primo lustro dell’attività viene creata la 3+2, aromaticamente posizionata tra la Curmi e l’Audace.
Per la prima volta viene usata la bottiglia da mezzo litro. La sperimentazione non esiste solo in sala cottura.

Fabiano Toffoli Loreno Michielin Alessandro ZilliMauro Gajo

Certificazione slowBREWING

32 Via dei birrai è Socio di “slowBREWING – Das Brauen mit Zeit für Geschmack e.V.” e si sottopone, per potersi fregiare del Certificato di Qualità slowBREWING, ai rigidissimi criteri qualitativi di tale Associazione, continuamente ed integralmente verificati e controllati da istituti accreditati e da esperti del settore birraio, partendo dalle materie prime impiegate attraverso tutte le fasi di produzione, fino alla mescia.

Le specialità birraie di questo Birrificio non sono solo di qualità superiore, ma danno anche al Consumatore la particolare garanzia di essere prodotte con procedure di fabbricazione tradizionali e nel pieno rispetto delle esigenze di massima igiene e di distribuzione rispettosa per l’ambiente.

In base al rispetto di tutti i severi criteri di certificazione il presente Certificato attesta il diritto del Birrificio a fregiarsi del logo slowBREWING, distinguendosi la birra prodotta per la sua altissima qualità.

Il favorevole risultato delle verifiche consente pertanto l’utilizzo del Certificato di Qualità slowBREWING anche a scopi pubblicitari.
 

La filosofia di 32 incontra il pensiero vegan

32 Via dei birrai diventa il primo micro birrificio ARTIGIANALE italiano ad ottenere la certificazione di birra vegana.

Il logo “vegan ok” verrà infatti inserito in retro etichetta a testimonianza di questo passo importante, che riconosce 32 come una vera birra EVOLUTIVA.

La capacità e il talento, così come la differenziazione, giustificano anche un valore aggiuntivo.