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Tynt Meadow

Nazione
Inghilterra
Stile
English Scottish Strong Ale

English Scottish Strong Ale

Questa classe generica ha un’ampia gamma d’interpretazioni e racchiude birre forti ma non torrefatte delle isole britanniche. Sfoggiano un grado alcolico rispettabile che dona calore, un gusto evidente di malto, aromi fruttati e di caramello. Sono tradizionalmente rifermentate in bottiglia e maturate a lungo.

Colore
Mogano con riflessi rossi
Grado alcolico
7.4 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
FORMATI
Tynt Meadow 33cl Tynt Meadow 33cl
Prezzo: € 5,10
Tynt Meadow 33cl Tynt Meadow 33cl - Cartone da 12 bottiglie
Prezzo: € 58,80
a bottiglia € 4,90
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 15.8   Voto RateBeer 96 / 100
Sottostile English Strong Ale   Stile English Scottish Strong Ale
Temperatura di servizio 7/8°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Extra Da non perdere
Prima birra inglese riconosciuta come trappista, "Authentic Trappist Product". Tynt Meadow è una birra in stile English Strong Ale realizzata con orzo, luppolo ed un ceppo di lieviti tutti provenienti dall'Inghilterra. Dal carattere tipicamente inglese, si presenta di colore mogano con lievi sfumature rosse. Al naso ed al palati i sentori sono caldi ed avvolgenti, si percepiscono note di cioccolato fondente, liquirizia e frutta (fico). Calda ed asciutta al palato.
Abbinamenti consigliati

Arrosti

BBQ e affumicati

Carni rosse

Formaggi

Pizza

Prodotti consigliati

Nazione
Inghilterra
Regione/città
Coalville (Leicestershire)
www
www.mountsaintbernard.org

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2020

Ci troviamo di fronte al dodicesimo birrificio Trappista, in ordine di tempo, autorizzato ad etichettare le birre prodotte con la scritta “Authentic Trappist Product” e ad esporre il celeberrimo logo esagonale che indica l'osservanza di una serie di regole stabilite dall'Associazione Internazionale dei Trappisti (ITA) nel 1997. Il birrificio si trova all’interno dell’Abbazia di Mount St. Bernard situata nella foresta di Charnwood vicino alla città inglese di Coalville, Contea del Leicestershire (Midlands Orientali). L’epopea di questa Badia comincia nel settembre del 1835 quando su un terreno donato dal latifondista Ambrose March Phillipps de Lisle, desideroso di reintrodurre la vita monastica in questi luoghi, Fr. Augustine Higgs si stabilì in un piccolo cottage di quattro stanze semi abbandonato all’interno di un antico recinto noto come “Tynt Meadow”. Fu presto raggiunto da altri monaci desiderosi di far parte di questa prima comunità monastica in Inghilterra dalla Riforma nel XVI secolo e, il loro leader Dom Odilo Woolfrey, battezzò questa altura con il nome di "Monte San Bernardo". I fratelli iniziarono a coltivare la selvaggia e sterile terra circondata da rocce e il primo monastero temporaneo fu inaugurato nel 1837, progettato dal celebre architetto William Railton, che tra le sue opere include anche la famosa “Colonna di Nelson” a Trafalgar Square nel centro di Londra. John Talbot, XVI conte di Shrewsbury, fu talmente colpito da questa comunità monastica che si offrì di costruire un nuovo e più grande monastero permanente.

L'architetto più famoso del Rinascimento gotico, Augusto Welby Pugin, offrì i suoi servizi gratuitamente e, nel 1844, il chiostro fu aperto sul sito dove si trova ancora oggi. Nel 1848 il monastero ottenne lo status di Abbazia da Papa Pio IX e fu nominato il primo abate: Don Bernard Palmer. L’anno a seguire con Mandato papale la confraternita si unì alla Congregazione Cistercense della Stretta Osservanza (Trappisti). Nel 1963, il complesso religioso fu in grado di dare origine a una propria fondazione in Africa: il monastero di Nostra Signora di Bamenda in Camerun, che ora è un'abbazia indipendente e fiorente con una comunità composta principalmente da monaci africani. La stessa Abbazia di Bamenda ha fondato il monastero di Nostra Signora degli Angeli a Nsugbe, in Nigeria. Come tutti i religiosi aderenti all’ordine della “Stretta Osservanza” i monaci vivono secondo la regola di San Benedetto, uno stile di vita riassunto nel motto “Ora et Labora” (Prega e Lavora). La preghiera è il punto focale della giornata monastica, ogni monaco trascorre gran parte della stessa riflettendo e meditando sulle parole delle Scritture, una pratica nota come "Lectio Divina".

A intervalli regolari i monaci si riuniscono per lodare Dio in una cerimonia chiamata "Opus Dei" o "Opera di Dio", che consiste in gran parte in preghiere, inni, salmi e letture. Il silenzio e la solitudine sono molto importanti per l'ordine e l'abbazia. Il loro lavoro comprende la produzione di ceramiche, legatoria, fabbricazione di candele, apicoltura, cura dell'orto e del frutteto. Gestiscono anche un negozio di articoli da regalo dove vendono oggetti religiosi che realizzano loro stessi assieme ad una vasta gamma di opere d'arte e libri. Diversi fratelli sono nominati a lavorare nella foresteria, aperta a pellegrini e rifugiati che, per un periodo di breve durata, desiderano condividere il ritmo monastico di preghiera e pace. Venendo alla nascita del birrificio, nel 2013 la comunità di Mount St. Bernard ha iniziato il processo di analisi del proprio lavoro e delle attività generatrici di reddito.

Nel corso degli anni era diventato ovvio che la produzione lattiero-casearia non era più economicamente redditizia e fu presa la decisione di chiudere la fattoria nel 2014. Fu un giorno triste quando i camion arrivarono prima dell'alba per portare le mucche al mercato.Era la fine di un'era per la comunità, poiché l'allevamento e la produzione di formaggi faceva parte della sua identità da sempre. Il terreno fu dato in affitto a una famiglia di agricoltori locali per il pascolo delle pecore. E ora cosa fare? Varie opzioni sono state suggerite e considerate durante le riunioni della comunità alla ricerca di qualcosa che generasse entrate per sostenere l'abbazia e qualcosa che potesse fornire un mezzo di lavoro comune. Durante il suo soggiorno a Roma, l’Abate Don Erik Varden era stato influenzato dall'esperienza dei monaci benedettini di Norcia che avevano recentemente aperto una fabbrica di birra di successo e l'idea che forse questa era la strada giusta da seguire prese slancio.

Come si può leggere sul sito dell’abbazia: “Sappiamo per certo che la birra è stata prodotta qui già nel diciannovesimo secolo come testimoniato da vari resoconti risalenti al 1847 quando, visitatori della nostra comunità, hanno espresso il loro gradimento per la nostra Patersbier (tradizionale birra leggera con la quale i monaci accompagnavano i pasti). Anche se la ricetta storica è andata persa, siamo certi che la birra che stiamo preparando ora è altrettanto deliziosa e nutriente. Nel 2017-18 abbiamo trasferito refettorio, cucina e lavanderia al fine di ricavare spazio per l'installazione di un birrificio artigianale. Manterremo il volume della produzione relativamente piccolo; quanto basta per far fronte alle nostre spese e sostenere i nostri impegni di beneficenza. A partire dal 2018, il birrificio è il nostro principale campo di lavoro e fonte di reddito e tutta la preparazione, l’imbottigliamento e il confezionamento, vengono svolti dai monaci. Ciò è il risultato dopo molta preparazione e ricerca. Una volta che abbiamo deciso di aprire una fabbrica di birra, abbiamo iniziato a esercitarci su un piccolo kit per homebrewing. Abbiamo sperimentato una serie di birre diverse per acquisire esperienza e lavorare per una ricetta finale. I monaci di Norcia, Saint-Wandrille e Zundert ci hanno insegnato molto ed erano generosi nel condividere la propria esperienza. Abbiamo ricevuto preziosi consigli dagli altri undici birrifici trappisti e dall'International Trappist Association: anche numerosi produttori di birra locali si sono offerti di aiutarci. I monaci sono sempre stati grandi lettori e talvolta anche grandi scrittori. L'etichetta che abbiamo disegnato per Tynt Meadow si basa su una sceneggiatura cistercense del XII secolo, sviluppata in modo sottile dal fratello Anselm Baker, un monaco della nostra comunità che precedentemente era un noto artista”.

E così nel marzo del 2017, la comunità del Mount St. Bernard è entrata a far partedell'Associazione Internazionale dei Trappistial fine di sviluppare la propria economia artigianale in seguito alla chiusura del caseificio: dal 9 luglio 2018 anche l’Inghilterra ha la sua birra Trappista. Quest’ultima è una birra forte e scura prodotta con orzo, luppoli e lievito locali con un carattere molto British per discostarsi dallo stile tipicamente belga delle Trappiste tradizionali se si esclude le birre prodotte dall’americana Spencer. La bottiglia ha un packaging molto old style e ricorda quelle di alcuni tradizionali Barley Wine anglosassoni.

Curiosità: Il 24 giugno del 2019 il monastero è stato teatro di un documentario di successo chiamato “Outside the city”, letteralmente “Fuori città”, che analizza la transizione dei monaci dall'agricoltura alla produzione di birra, mentre pone domande più profonde sul ruolo della vita religiosa nel mondo moderno.