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Oppale

Birrificio
32 Via dei Birrai
Nazione
Italia
Stile
Belgian Pale Ale

Belgian Pale Ale

Tipicamente fruttata, citrica e speziata, ha un carattere leggermente maltato, spesso con sentori di miele o caramello. Sono birre molto facili da bere, con un delicato amaro erbaceo nel finale.

Colore
Giallo con riflessi ramati
Grado alcolico
5.5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Oppale formato da 750ml Oppale 75cl
8,90 €
piu
meno
Oppale formato da 75cl Oppale 75cl - Cartone da 6 bottiglie
51,60 €
a bottiglia € 8,60
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 3.24 / 5   Voto Beer Advocate 3.34 / 5
Attenuazione 2.2   Sottostile Specialty Ale
Stile Belgian Pale Ale   Acidita (pH) 4.44
Frizzantezza (CO2 g/l) 4.7   Temperatura di servizio 10/12°C
Formati disponibili Bottiglia 75cl

Birra caratterizzata da un amaro pronunciato e da una serie di sentori olfattivi abbastanza inusuali. La sua eburnea schiuma evidenzia ottime doti di finezza, di aderenza e di persistenza nonché buone doti di compattezza. Il suo colore è chiaro ma velato dai lieviti di rifermentazione che conferiscono al prodotto eleganti riflessi ramati anche se in forma opalescente, anzi considerando il nome della birra…oppalescente.
Notevole l’intensità olfattiva della Oppale, che anche a livello di finezza olfattiva dà buona prova di sé. Al naso la memoria olfattiva ci inonda di dorate sensazioni infantili allorché al Luna Park zie e nonne ci comperavano lo zucchero filato, bianco e soffice sostenuto da uno stecco ligneo. Quel sentore di caramello si accompagna ad altri toni caldi come ad esempio il toffee, altro ricordo olfattivo forte legato alla caramella ‘Mou’. Dai toni caldi a quelli erbacei, che regalano note aromatiche di ricercata eleganza. A rendere la Oppale una birra ancor più elegante però provvedono gli esteri leggeri legati alla frutta esotica matura, soprattutto maracujà (frutto della passione) e ananas, che non giungono immediatamente all’organo dell’olfatto ma lo tipicizzano grandemente.
Al palato l’erbaceo si materializza in amaro lungo, profondo, aromatico. A latere solo il caramello con le sue note dolci riesce a inserirsi nel panorama gustativo di questa pregevole birra. La frizzantezza è di media caratura come del resto ci si aspetta per una birra simile, che con 5,5 gradi alcolici in volume è dotata di una rotonda corposità e di solito non lascia molto spazio alla freschezza acidula di un’alta carbonatazione. L’amaro, come si è dianzi accennato, ha un peso notevole nell’equilibrio della Oppale, talché i produttori, con una decisione a dir il vero un po’ sorprendente, forse anche un tantino provocatoria, hanno definito la sua tipologia di appartenenza come ‘Birra Luppolata’, ben sapendo che non esiste.
Glielo perdoniamo volentieri perché il prodotto è veramente di prima fascia, anche se preferiamo classificarla secondo lo standard BJCP come ‘Specialty Ale’. L’equilibrio gustativo, che per ovvi motivi è orientato all’amaro, tuttavia è da considerarsi notevole in quando il grado di piacevolezza delle sensazioni avvertite in bocca è veramente di grande qualità. Buona anche la ricchezza retrolfattiva e lunghissima la persistenza retrolfattiva, dominata da quell’amaro che non sembra estinguersi mai.


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
La Oppale sembra fatta apposta per smorzare una sapidità troppo aggressiva, quindi l’identikit di un buon abbinamento non può prescindere da questa considerazione. Inoltre deve tener presente la rotonda corposità della birra che esige un accostamento di buon corpo.
Ci sentiremmo di optare per primi piatti unici come ad esempio la lasagna bolognese, un timballo di maccheroni alla napoletana o alla siciliana, i classici tordelli versiliesi con ripieno di carne e via elencando. Abbiamo sperimentato con successo anche un abbinamento con spaghetti all’acciugata e il pangrattato. Credo che, considerata la complessità e la ricchezza della nostra cucina, vi siano ancora molte soluzioni interessanti da poter accostare alla Oppale.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Veneto / Onigo di Pederobba
www
www.32viadeibirrai.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Fabiano, Loreno e Alessandro formano una triade destinata ad avere più successo del triumvirato di Roma (Cesare, Pompeo e Lepido). Il tutto però avviene pochi anni fa.
E’ il febbraio 2006 allorché cominciano i lavori in Via Cal Lusent a Pederobba nel Trevigiano. Il tutto è improntato alla massima razionalità, sia l’accesso dei fornitori, sia le abitazioni dei soci, sia la presenza di acqua di grande qualità, sia l’eventualità di ampliamento della struttura.
Loreno che si occupa della parte commerciale ha già insieme con Fabiano un pacchetto clienti che consente un inizio con un minimo di agio.

Prima della fondazione di 32 Via dei Birrai Fabiano produceva anche in fusto e a bassa fermentazione ma in seguito, per semplificare la logistica, viene deciso di puntare sulla bottiglia e su un solo formato, il 75 centilitri. La scelta è dovuta anche al fatto che la distribuzione delle birre artigianali spinge la bottiglia piuttosto che il fusto.

La prima birra immessa sul mercato è l’Audace, la cui ricetta era già stata sperimentata con successo. Correva il mese di giugno del 2006.

In seguito vengono prodotte Oppale e Curmi. Il mercato chiede prevalentemente birre chiare e pertanto la produzione vi si adegua. Curmi è la versione di casa 32 delle Blanche.
Rispetto alla classica Hoegaarden Curmi ha più alcol e più corpo in quanto destinata alla ristorazione e quindi per avere più struttura.
Oppale crea grande entusiasmo in sala cottura e Fabiano ed Alessandro la battezzano ‘birra per i veri bevitori di birra’. Amaro, aroma e malto si alternano in complessità e creano una birra che si distingue per la sua aggressività.

La birreria investe ogni anno in tecnologia per innalzare la qualità e in Fabiano ed Alessandro c’è la ricerca della birra ideale.
I consumatori dicono la loro ma l’incrollabile fede nella loro capacità di brassare in un certo modo fa sì che da Via dei Birrai esca un prodotto fortemente voluto dalla produzione che non vuole cedere alle lusinghe di birre troppo facili, addirittura scontate.
La cosa più difficile è mantenere la costanza della qualità produttiva perché nel campo delle artigianali su questo punto bisogna ancora lavorare parecchio.

Loreno imposta il marketing con gadgets sempre nuovi per stimolare la mente dei consumatori.

Per celebrare il primo lustro dell’attività viene creata la 3+2, aromaticamente posizionata tra la Curmi e l’Audace.
Per la prima volta viene usata la bottiglia da mezzo litro. La sperimentazione non esiste solo in sala cottura.

Fabiano Toffoli Loreno Michielin Alessandro ZilliMauro Gajo

Certificazione slowBREWING

32 Via dei birrai è Socio di “slowBREWING – Das Brauen mit Zeit für Geschmack e.V.” e si sottopone, per potersi fregiare del Certificato di Qualità slowBREWING, ai rigidissimi criteri qualitativi di tale Associazione, continuamente ed integralmente verificati e controllati da istituti accreditati e da esperti del settore birraio, partendo dalle materie prime impiegate attraverso tutte le fasi di produzione, fino alla mescia.

Le specialità birraie di questo Birrificio non sono solo di qualità superiore, ma danno anche al Consumatore la particolare garanzia di essere prodotte con procedure di fabbricazione tradizionali e nel pieno rispetto delle esigenze di massima igiene e di distribuzione rispettosa per l’ambiente.

In base al rispetto di tutti i severi criteri di certificazione il presente Certificato attesta il diritto del Birrificio a fregiarsi del logo slowBREWING, distinguendosi la birra prodotta per la sua altissima qualità.

Il favorevole risultato delle verifiche consente pertanto l’utilizzo del Certificato di Qualità slowBREWING anche a scopi pubblicitari.
 

La filosofia di 32 incontra il pensiero vegan

32 Via dei birrai diventa il primo micro birrificio ARTIGIANALE italiano ad ottenere la certificazione di birra vegana.

Il logo “vegan ok” verrà infatti inserito in retro etichetta a testimonianza di questo passo importante, che riconosce 32 come una vera birra EVOLUTIVA.

La capacità e il talento, così come la differenziazione, giustificano anche un valore aggiuntivo.