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Toh Ki-Shu

Birrificio
Toccalmatto
Nazione
Italia
Stile
Saison / Farmhouse Ale

Saison / Farmhouse Ale

Altamente carbonate, asciutte e con un’alcolicità media. I profumi fruttati dominano l’aroma e il palato, evocando sentori agrumati, speziati o floreali. Rinfrescanti, leggermente acidule, moderatamente amare e secche.

Colore
Arancio
Grado alcolico
10.5 %
Calice a chiudere Bicchiere consigliato
Calice a chiudere
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Toccalmatto To Ki-Shu 33cl Toh Ki-Shu 33cl
5,30 €
In arrivo
Toccalmatto To Ki-Shu 33cl Toh Ki-Shu 33cl - Cartone da 24 bottiglie
122,40 €
a bottiglia € 5,10
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 18.60   Voto RateBeer 3.75 / 5
Sottostile Imperial Saison   Stile Saison / Farmhouse Ale
Temperatura di servizio 7/9 °C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Saison con l'aggiunta del preziosissimo Yuzu selvatico (mishoyuzu), e qualche scorza di bergamotto per un tocco italiano. Tohki-shu significa “bevanda alcolica per la stagione invernale”: con i suoi 10,5% saprà ben scaldare l’inverno, anche quello norvegese.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Fidenza (PR)
www
www.birratoccalmatto.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Dopo svariati anni di esperienza imprenditoriale capitalizzata in grandi industrie del settore alimentare, in particolare nel ramo birraio (Carlsberg), Bruno Carilli, Dottore in Scienze Agrarie, ha convertito la sua passione di homebrewer, nata negli anni 1994/1995, in una vera e propria professione. Si tratta del coronamento di un sogno quando nell’ottobre del 2008 a Fidenza, un Comune italiano originariamente nato come accampamento romano ed ora secondo per popolazione ed importanza solo al capoluogo di provincia (Parma), insieme ad altri tre amici, fonda il birrificio Toccalmatto dotandolo di un impianto da 550 litri per cotta e 5 fermentatori.

Da sempre innamorato delle birre vive di matrice belga e britannica, Bruno è riuscito in pochissimi anni a farsi conoscere a livello mondiale diventando un punto di riferimento nel panorama dei micro birrifici italiani. Le richieste da mercati esigenti come Stati Uniti, Giappone ed Australia sono in continua crescita e l'impianto "storico", dove tutto è nato, comincia a stare stretto tanto da necessitare, nel 2014 e nel 2015, migliorie ed ampliamenti. Le nuove attrezzature, con un impianto da 50 hl per cotta e gli spazi più ampi garantiscono un processo differenziato e specifico: un’area è riservata alla cottura e fermentazione e una alla rifermentazione. Questa divisione strutturale permette di monitorare al meglio la produzione a vantaggio della qualità.

La filosofia aziendale si basa su principi cardini: Esperienza ed attenzione per la qualità; la competenza acquisita nel mondo alimentare consentono di gestire correttamente la qualità del prodotto attraverso un monitoraggio costante del processo produttivo. Creatività ed innovazione; la passione porta naturalmente a sperimentare nuove tecniche e ricercare nuovi ingredienti: “Vogliamo fare birre nuove e anche un po’ pazze” dichiara Bruno.

Il birrificio Toccalmatto, nel cuore della Food Valley italiana, mira a recuperare il rispetto per l'ambiente, l'educazione al gusto e la cultura dell'alimentazione. Le birre realizzate sono ospiti fisse nelle tap list dei migliori locali al mondo, premiate ed apprezzate in Nazioni dalla cultura birraria secolare come Belgio, Inghilterra e Germania e richieste in Stati d’oltreoceano, sono sempre presenti nei più importanti festival internazionali. Hanno ciascuna un proprio carattere grazie all’impiego di molteplici tecniche brassicole, d’ingredienti lavorati in proprio (es. malto affumicato) e ceppi di lievito appositamente selezionati. Principe indiscusso nelle produzioni firmate Toccalmatto è il luppolo, che proviene da tutto il mondo (tra Fidenza e Tabiano ne vengono coltivate circa 20 varietà) e a cui viene dedicata una costante ricerca. I rapporti maturati negli anni con i principali produttori e distributori consentono l’accesso a varietà e provenienze sempre nuove, da impiegare nelle costanti sperimentazioni di tecniche di luppolatura originali e all’avanguardia.

Attualmente la pattuglia di birre disponibili, frutto anche d’importanti collaborazioni con celeberrimi birrifici quali ad esempio, Stillwater, Ritterguts, Arizona Wilderness, Evil Twin, Nøgne Ø, Revelation Cat e Insight Brewing, si aggira sulle sessanta unità e nel corso degli anni, quasi inutile rilevarlo, hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. La gamma è suddivisa in Easy Drinkin’, Hop Freaks, Classics, Fruit & Sours, Barrel Aged, News & One Shot. La scelta commerciale di Carilli è stata quella di fare birre “trendy”, modaiole ma anche di lusso. Estrema cura nella produzione, creatività e originalità, grafica stile fumetto ben realizzata ed ideata, uso spregiudicato delle nuove varietà dei luppoli immesse oramai in continuazione sul mercato, sono i cavalli di battaglia del birrificio ed hanno consentito all’azienda di salire nell’olimpo dei migliori produttori internazionali.

Il 30 giugno 2017 tramite comunicato stampa, viene riferito che Toccalmatto e Caulier uniscono le forze. In sintesi il birrificio di Fidenza, con una produzione annua di circa 3,600 hl, “si unisce” con la beer firm belga di Ghilsenghien (circa 10.000 hl prodotti quasi totalmente presso De Proef). Così dichiara Bruno Carilli in un’intervista rilasciata al portale Fermento Birra: “un birrificio come Toccalmatto ha bisogno di risorse importanti per attuare una crescita obbligata. Sono necessarie risorse per assumere personale, soprattutto in ambito commerciale, oltre che per la comunicazione e per il marketing. Per fare lo scalino puoi vendere alla grande industria o puoi accordarti con i tuoi simili. Io ho preferito la seconda scelta. Arriveranno nuovi fermentatori in autunno per poter sostenere gradualmente lo spostamento della produzione dal Belgio al nostro birrificio (i due brand resteranno commercialmente separati ma condivideranno lo stabilimento di produzione). In un paio di anni prevediamo di arrivare a quota 20.000 hl grazie ovviamente ad adeguati investimenti”.