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The Last Witch

Birrificio
Toccalmatto
Nazione
Italia
Stile
Scotch Ale

Scotch Ale

Corpose, asciutte e complesse. Con un aroma ed un gusto intensamente maltato con note di caramello, torrefatto e tostato. In seconda linea emergono toni di nocciola o affumicati che aggiungono complessità.

Colore
Scuro
Grado alcolico
7.8 %
Coppa Bicchiere consigliato
Coppa
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Toccalmatto The Last Witch 33cl The Last Witch 33cl
4,60 €
In arrivo
Toccalmatto The Last Witch 33cl The Last Witch 33cl - Cartone da 24 bottiglie
105,60 €
a bottiglia € 4,40
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 17.60   Voto RateBeer 94 / 100
Voto Beer Advocate 3.75 / 5   Stile Scotch Ale
Temperatura di servizio 8/10°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Una tradizionale Scotch Ale "Wee Heavy" dal colore ramato con una piccola porzione di schiuma bianca. Aroma intenso e coinvolgente con profumi di caramello, frutta rossa, agrumi, erbe aromatiche ed un leggero tocco vinoso. In bocca, dove vengono riproposte le fragranze percepite all’olfatto, è morbida ed agrodolce, con una saporosità sontuosa ed elegante di malto tostato, miele di castagno, liquirizia e una leggera vena affumicata e torbata. Splendido retrogusto dove si alternano note secche, amare, di caramello e spezie.

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Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 1
Voto medio : 4 /5
M. Matteo Antonio
  il 03/11/2017
4/ 5
E' una buona birra, l'ho bevuta con piacere. Non la metterei tuttavia tra le mie preferite.

Nazione
Italia
Regione/città
Fidenza (PR)
www
www.birratoccalmatto.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Dopo svariati anni di esperienza imprenditoriale capitalizzata in grandi industrie del settore alimentare, in particolare nel ramo birraio (Carlsberg), Bruno Carilli, Dottore in Scienze Agrarie, ha convertito la sua passione di homebrewer, nata negli anni 1994/1995, in una vera e propria professione. Si tratta del coronamento di un sogno quando nell’ottobre del 2008 a Fidenza, un Comune italiano originariamente nato come accampamento romano ed ora secondo per popolazione ed importanza solo al capoluogo di provincia (Parma), insieme ad altri tre amici, fonda il birrificio Toccalmatto dotandolo di un impianto da 550 litri per cotta e 5 fermentatori.

Da sempre innamorato delle birre vive di matrice belga e britannica, Bruno è riuscito in pochissimi anni a farsi conoscere a livello mondiale diventando un punto di riferimento nel panorama dei micro birrifici italiani. Le richieste da mercati esigenti come Stati Uniti, Giappone ed Australia sono in continua crescita e l'impianto "storico", dove tutto è nato, comincia a stare stretto tanto da necessitare, nel 2014 e nel 2015, migliorie ed ampliamenti. Le nuove attrezzature, con un impianto da 50 hl per cotta e gli spazi più ampi garantiscono un processo differenziato e specifico: un’area è riservata alla cottura e fermentazione e una alla rifermentazione. Questa divisione strutturale permette di monitorare al meglio la produzione a vantaggio della qualità.

La filosofia aziendale si basa su principi cardini: Esperienza ed attenzione per la qualità; la competenza acquisita nel mondo alimentare consentono di gestire correttamente la qualità del prodotto attraverso un monitoraggio costante del processo produttivo. Creatività ed innovazione; la passione porta naturalmente a sperimentare nuove tecniche e ricercare nuovi ingredienti: “Vogliamo fare birre nuove e anche un po’ pazze” dichiara Bruno.

Il birrificio Toccalmatto, nel cuore della Food Valley italiana, mira a recuperare il rispetto per l'ambiente, l'educazione al gusto e la cultura dell'alimentazione. Le birre realizzate sono ospiti fisse nelle tap list dei migliori locali al mondo, premiate ed apprezzate in Nazioni dalla cultura birraria secolare come Belgio, Inghilterra e Germania e richieste in Stati d’oltreoceano, sono sempre presenti nei più importanti festival internazionali. Hanno ciascuna un proprio carattere grazie all’impiego di molteplici tecniche brassicole, d’ingredienti lavorati in proprio (es. malto affumicato) e ceppi di lievito appositamente selezionati. Principe indiscusso nelle produzioni firmate Toccalmatto è il luppolo, che proviene da tutto il mondo (tra Fidenza e Tabiano ne vengono coltivate circa 20 varietà) e a cui viene dedicata una costante ricerca. I rapporti maturati negli anni con i principali produttori e distributori consentono l’accesso a varietà e provenienze sempre nuove, da impiegare nelle costanti sperimentazioni di tecniche di luppolatura originali e all’avanguardia.

Attualmente la pattuglia di birre disponibili, frutto anche d’importanti collaborazioni con celeberrimi birrifici quali ad esempio, Stillwater, Ritterguts, Arizona Wilderness, Evil Twin, Nøgne Ø, Revelation Cat e Insight Brewing, si aggira sulle sessanta unità e nel corso degli anni, quasi inutile rilevarlo, hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali. La gamma è suddivisa in Easy Drinkin’, Hop Freaks, Classics, Fruit & Sours, Barrel Aged, News & One Shot. La scelta commerciale di Carilli è stata quella di fare birre “trendy”, modaiole ma anche di lusso. Estrema cura nella produzione, creatività e originalità, grafica stile fumetto ben realizzata ed ideata, uso spregiudicato delle nuove varietà dei luppoli immesse oramai in continuazione sul mercato, sono i cavalli di battaglia del birrificio ed hanno consentito all’azienda di salire nell’olimpo dei migliori produttori internazionali.

Il 30 giugno 2017 tramite comunicato stampa, viene riferito che Toccalmatto e Caulier uniscono le forze. In sintesi il birrificio di Fidenza, con una produzione annua di circa 3,600 hl, “si unisce” con la beer firm belga di Ghilsenghien (circa 10.000 hl prodotti quasi totalmente presso De Proef). Così dichiara Bruno Carilli in un’intervista rilasciata al portale Fermento Birra: “un birrificio come Toccalmatto ha bisogno di risorse importanti per attuare una crescita obbligata. Sono necessarie risorse per assumere personale, soprattutto in ambito commerciale, oltre che per la comunicazione e per il marketing. Per fare lo scalino puoi vendere alla grande industria o puoi accordarti con i tuoi simili. Io ho preferito la seconda scelta. Arriveranno nuovi fermentatori in autunno per poter sostenere gradualmente lo spostamento della produzione dal Belgio al nostro birrificio (i due brand resteranno commercialmente separati ma condivideranno lo stabilimento di produzione). In un paio di anni prevediamo di arrivare a quota 20.000 hl grazie ovviamente ad adeguati investimenti”.