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Drop Kick Me Jesus

Birrificio
Tempest Brewing
Nazione
Scozia
Stile
Sour / Wild Ale

Sour / Wild Ale

La presenza di batteri lattici ed acetici in fase di fermentazione e stagionatura dona a queste birre un’acidità variabile. Paragonabili alle Lambic, la cui fermentazione però, è del tutto spontanea. Spesso sono invecchiate in botti.

Colore
Biondo velato
Grado alcolico
5.2 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
FORMATI
Drop Kick Me Jesus 33cl Drop Kick Me Jesus 33cl
Prezzo: € 4,70
In arrivo
Drop Kick Me Jesus 33cl Drop Kick Me Jesus 33cl - Cartone da 24 bottiglie
Prezzo: € 108,00
a bottiglia € 4,50
In arrivo
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 11.4   Voto RateBeer 83 / 100
Voto Beer Advocate 3.76 / 5   Stile Sour / Wild Ale
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Sour dal colore biondo velato realizzata con luppolo Amarillo. Aspra, secca e rinfrescante, al naso ed al palato si percepiscono pungenti note di agrumi, mandarino in evidenza. Pulita ed acidula al palato.
Abbinamenti consigliati

Arrosti

Dolci

Formaggi

Frutti di Mare

Pesce

Prodotti consigliati

Nazione
Scozia
Regione/città
Galashiels
www
www.tempestbrewco.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Marzo 2019

La brewery è stata fondata nel 2010 dallo scozzese Gavin Meiklejohn e dalla moglie neozelandese Annika Meiklejohn a Kelso, piccola cittadina della Scozia sita a poche miglia dal confine sudorientale con l’Inghilterra. I coniugi si sono conosciuti alla fine degli anni ’90 in un brewpub a Whistler, oggigiorno “Whistler Brewing Company” nella British Columbia, la Provincia più occidentale del Canada. Qui Gavin, una volta laureatesi, lavorava come cuoco e in questo luogo conobbe, meglio dire si innamorò, della “Craft Beer Revolution” americana, domandandosi, nello stesso tempo, perché la stessa non esisteva in Scozia.

La passione lo spinse a dedicarsi all’homebrewing nel periodo in cui si trasferisce a Christchurch in Nuova Zelanda, assieme alla futura moglie, per proseguire il suo percorso formativo come chef. A Sidney, all’Università di Ballarat, frequenta un corso professionale per ottenere ulteriori approfondimenti professionali nel settore birrario e, nel proprio garage, installa un piccolo impianto da 50 litri che si rileverà fondamentale per il suo estro e dove verranno alla luce le future ammiraglie della flotta. Nel 2007 la coppia decide di rientrare in Scozia con il categorico obbiettivo di trovare un posto dove realizzare il loro sogno. Il destino li ha portati ad acquistare un pub fatiscente a Kelso, negli Scottish Borders a Sud di Edinburgo, chiamato “The Cobbles”. Aveva un sacco di potenziale e dopo diverso tempo e sforzi spesi per sistemarlo, lo aprirono al pubblico, con Gavin come capo cuoco e Annika nelle vesti di “Front of House” dell’esercizio.

Rapidamente il gastropub divenne uno dei migliori locali della zona per il cibo di alta qualità e l’atmosfera confortevole, riscuotendo vari ed importanti premi. Nel frattempo, Gavin continua la sua attività di homebrewer tra i molti consensi e richieste dei clienti che desideravano bere birra locale. Era giunto il momento di provare a concretizzare la ragione del loro ritorno in Scozia; trovarono un vecchio capannone vicino al pub, un tempo occupato da un caseificio, lo attrezzarono con un impianto da 800 litri e nell’aprile del 2010 nacque la Tempest Brewing Company.

Gavin ha iniziato a dividere il suo tempo tra la cucina di The Cobbles e il suo kit di preparazione, creando birre che riflettevano la sua passione per la qualità e il talento per il gusto. Con l’aiuto di Annika, hanno riempito ed etichettato le bottiglie a mano, consegnandole porta a porta ai locali. Ad aiutarlo giunge Allan Rice (scozzese con esperienze alla Steward Brewing di Edimburgo come direttore dello sviluppo commerciale) ma nonostante un upgrade con un impianto da 16 hl, la richiesta di birra era troppo alta in rapporto alle dimensioni ridotte a disposizione. E così, nel 2015, avviene il trasloco nell’area industriale della città di Galashiels, chiamata Tweedbank Industrial Estate, distante una ventina di chilometri da Keelso. Qui viene installato un impianto da 30 hl, una linea di imbottigliamento semi- automatizzata e viene fatto un restyling completo del logo e di tutte le etichette. Da questo momento Gavin e Annika si dedicano esclusivamente alla produzione brassicola; il pub viene dato in gestione a Luca e Olivia Becatelli che lo gestiranno sostanzialmente come una Brewery Tap di Tempest.

Le birre prodotte, sapientemente equilibrate e ricche di combinazioni di stili e sapori, testimonianza delle esperienze del duo nel mondo della ristorazione, sono principalmente di matrice inglese e belga con influenze americane. Oltre alla sua gamma principale, Tempest Brewing è noto per produrre birre stagionali e in edizione limitata. Distribuite in bottiglia, lattine, fusto e cask, hanno ricevuto importanti riconoscimenti nel corso degli anni tra cui “Scottish Brewery of the Year” conferito nel 2016 dal British Institute of Innkeeping e la nomina tra i 100 migliori birrifici al mondo nel 2017 e 2018 dalla community RateBeer.

Non manca certo la voglia di sperimentare come loro stessi dichiarano: “La nostra appassionata squadra produce birre audaci, eccitanti, innovative e fresche, forgiate dalla passione ed esplorando nuovi stili e ingredienti. Realizziamo birre che il nostro team vorrebbe bere ogni giorno. Impieghiamo ingredienti locali e/o provenienti da varie parti del mondo come i luppoli che giungono da diverse nazioni, differenti varietà di lievito e di malto. E poi, utilizziamo anche ingredienti inaspettati, come una birra con sentori che ricordano la marmellata sul pane tostato o una torta messicana al cioccolato. La qualità è sempre stata prioritaria per noi ed investiamo molto del denaro che ricaviamo nell'apprendimento e messa a punto di nuove tecniche e attrezzature di laboratorio che mantengono alti i nostri standard”. Si preannuncia un entusiasmante 2019 per Tempest, dopo un paio di anni di crescita davvero impressionante, con un paio di collaborazioni di alto profilo e un possibile passaggio a un nuovo sito produttivo con una Tap Room dedicata.