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St. Austell Tribute

Birrificio
St. Austell
Nazione
Inghilterra
Stile
Bitter

Bitter

Il basso tenore alcolico e la moderata carbonatazione distinguono queste birre per la grande facilità di beva. Profilo organolettico e gustativo maltato, agrumato, speziato con moderati profumi fruttati. Il bilanciamento è spesso orientato verso l’amaro.

Colore
Ambrato chiaro
Grado alcolico
4.2 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
Tipo di fusto
KeyKeg
Tipo di attacco fusto
KeyKeg
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 10.5   Voto RateBeer 3.1 / 5
Voto Beer Advocate 3.8 / 5   Sottostile Strong Bitter
Stile Bitter   Temperatura di servizio 7/10°C
Formati disponibili Fusto 30lt

Ottima bitter portabandiera del birrificio, una vera e propria istituzione per la Cornovaglia.
Di colore ambrato e con un pizzico di luppolo americano (willamette) è una birra fragrante e dissetante che trova il perfetto bilanciamento dei luppoli agrumati in un malto dolce con toni di pane e biscotto. finale leggermente amarognolo, dissetante.

Nazione
Inghilterra
Regione/città
Cornovaglia / Saint Austell
www
staustellbrewery.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

La brewery rappresenta una delle più antiche ed interessanti realtà brassicole della Cornovaglia e si è sempre saputa ritagliare, nel corso degli anni, un posto di prim'ordine nelle preferenze dei consumatori locali, grazie ad una produzione che tradizionalmente punta sulla grande qualità delle materie prime e sul mantenimento delle caratteristiche degli stili più tradizionali. Le diverse gestioni, che si sono avvicendate nel corso degli anni, si sono tutte distinte per la caparbia volontà di mantenere l’autonomia rispetto alle logiche di acquisto delle grandi multinazionali, aspetto, questo, che ha consentito di mantenere la qualità come obiettivo manageriale prioritario rispetto a quella dei mercati di riferimento.

Situato a Saint Austell, nell’area sud-occidentale della Gran Bretagna, il birrificio, in stile vittoriano, fu fondato nel 1851 da Cornishman Walter Hicks, nato nel 1829, ed ancora oggi è gestito dai suoi discendenti. Hicks, in precedenza, si adoperava come rivenditore di vini e liquori e come fornitore di malti per diverse birrerie allora chiamate “Ale House”. Nel 1867 decise di cambiare vita, ipotecò la propria farm per avventurarsi nel commercio birraio e fondò, con un investimento di 1500 sterline ed incrociando la perplessità di molti, la “Walter Hicks and Company Ltd”. Era il 1869. Grazie al rapito sviluppo, Hicks fece costruire un secondo stabilimento nel 1893, tuttora operativo. La vita, come si sa, riserva sempre molte sorprese che in alcuni casi sono chiamate disgrazie: nel 1911 la famiglia Hicks viene sconvolta dalla morte del figlio Walter junior, deceduto in un incidente stradale ma la malasorte non arresta il lavoro né tantomeno i sogni, pur creando numerose complicazioni.

All’età di 82 anni Walter senior è costretto a ritornare ad occuparsi personalmente della brewery poiché a George, l’altro figlio, non interessa il business birraio di famiglia. Se ne occuperà bensì una delle figlie sposate, tal Hester Parnall che, nel 1916 anno della morte di Walter, prenderà le redini dell’azienda.Una donna di carattere, temuta e rispettata da tutti i dipendenti, tanto che ogni mattina, non appena arrivava in sede, il primo a scorgerla ne dava avviso a tutti.

La storia di questa brewery è sempre stata ricca di avvenimenti: tra i più “curiosi” episodi storici si porta la necessità di sostituire tutti i tappi delle bottiglie nel 1930, poiché il birrificio utilizzava come logo aziendale la svastica che nella cultura induista evoca fortuna, purezza e benessere ma per ovvie ragioni storiche dovette essere eliminata. Nel 1935 St. Austell diventa il distributore esclusivo della Coca- Cola per la Cornovaglia in seguito, nel 1970, il birrificio fu quasi completamente ristrutturato al fine di aumentare la produzione ed essere così in grado di soddisfare la crescente domanda, derivante anche dal numero sempre più nutrito di turisti che visitano questa regione britannica. Nel 1992 venne costruito il Centro Visitatori, modernizzato ed ampliato successivamente nel 2006. Il 1° luglio 2016 St. Austell acquista la birreria Bath Ales, fondata nel 1995, ed il suo parco birre e nel marzo dell’anno successivo viene annunciato un investimento di qualche milione di sterline per costruire una nuova fabbrica di birra dotata di un imponete impianto di imbottigliamento.

Oggigiorno l’azienda, rimasta l’unica antica impresa birraia di famiglia indipendente, vincitrice per quattro volte di seguito del “Publican's Choice Awards” come miglior “Birrificio Regionale del Regno Unito”, nominata “Best Ovest Business of Year” dell’Inghilterra per le imprese con fatturato superiore si 30 milioni di sterline ed altri numerosi premi in competizioni internazionali (World Beer Awards), possiede circa 180 pub e una ventina di hotel e dà lavoro a 1300/1800 persone in base alla stagione. St Austell Brewery, da sempre impegnata nella tutela ambientale con sistemi di energia rinnovabile (il materiale di scarto viene riutilizzato per nutrire i bovini locali e come concime) ed in attività di beneficenza e ricreative, rappresenta il principale distributore all'ingrosso per il settore alberghiero, fornendo birre, sidro, vini, liquori e bevande analcoliche a quasi 5000 bar, ristoranti, alberghi, pub e club nel Sud-Ovest dell'Inghilterra.

Le birre realizzate, con Roger Ryman al timone come head brewer che ha alle spalle un’esperienza trentennale, prodotte usufruendo nella maggior parte dei casi d’ingredienti locali, fanno riferimento agli stili tradizionali inglesi, anche se non mancano esempi di scuola brassicola americana, tedesca e belga. James Staughton, l’amministratore delegato discendente della famiglia di quinta generazione, gestisce un’attività crescente e diversificata: negli ultimi anni ha investito circa 6 milioni di sterline per dotare St. Austell di nuove attrezzature che hanno permesso di arrivare ad una produzione di 115.000 barili (182835 ettolitri) distribuiti in tutto il Regno Unito ed all’estero.