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Omipollo Bianca Wild Wild Brett Peach

Birrificio
Omnipollo
Nazione
Svezia
Stile
Sour / Wild Ale

Sour / Wild Ale

La presenza di batteri lattici ed acetici in fase di fermentazione e stagionatura dona a queste birre un’acidità variabile. Paragonabili alle Lambic, la cui fermentazione però, è del tutto spontanea. Spesso sono invecchiate in botti.

Colore
Giallo paglierino
Grado alcolico
6 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
FORMATI
Omnipollo Leon 33cl Omnipollo Bianca Wild Wild Brett Peach 33cl
Prezzo: € 12,90
In arrivo
Omnipollo Leon 33cl Omnipollo Bianca Wild Wild Brett Peach 33cl - Cartone da 12 bottiglie
Prezzo: € 150,00
a bottiglia € 12,50
In arrivo
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 13   Voto RateBeer 92 / 100
Stile Sour / Wild Ale   Temperatura di servizio 6/8° C
Formati disponibili Bottiglia 33cl
Dal colore giallo paglierino questa birra si caratterizza per il suo profilo "sour". Realizzata con aggiunta di pesche e lattosio i sentori sono pungenti ed aspri. Acidula, beverina e dissetante al palato.
Abbinamenti consigliati

Arrosti

Dolci

Formaggi

Frutti di Mare

Pesce

Prodotti consigliati

Nazione
Svezia
Regione/città
Stoccolma
www
omnipollo.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2020

Omnipollo, il cui nome deriva dalla combinazione delle parole "Omnipotente" e il vocabolo spagnolo per indicare il pollo "Pollo", viene fondata nel 2010 a Stoccolma dall’homebrewer di vecchia data, Henok Fentie, concentrandosi sulla produzione di birre che lui stesso vorrebbe bere: "mi stavo stancando di recarmi in birrerie per bere solo un tipo specifico di birra", afferma. L’anno successivo si aggiunge al progetto Karl Grandin, designer ed ex art-director della rivista musicale svedese ”Pop”, nonché co-fondatore nel 2000 della griffe, sempre svedese, ”Cheap Monday” della quale ha gestito personalmente la parte grafica.

Omnipollo è un cosiddetto birrificio fantasma o zingaro, il che significa che il mastro birraio elabora la ricetta della birra e poi si reca in diversi birrifici per produrla su larga scala. La prima realizzazione gipsy che rappresentò altresì il trampolino di lancio per Omnipollo, venne elaborata quando Henok, residente in Belgio, contattò il birrificio belga De Proefbrouwerij, dove vengono prodotte anche le birre della beer firmpiù illustre al mondo Mikkeller, per produrrela “Leon”, unabirra chiara che prende il nome del primo figlio di Fentie,realizzata con lievito di champagne e che divenne successivamente uno dei ”cavalli da battaglia” del birrificio. Karl logicamente si occupò della parte grafica e, grazie ai suoi contatti, riuscì ad inserirla senza difficoltà nei locali più in voga di Stoccolma in particolar modo al Bar Richie.

Da una parte quindi abbiamo un homebrewer (la metà liquida) diventato professionista che si avvale di una certezza per la produzione (De Proef) e dall’altra (la metà estetica) un designer con molteplici agganci commerciali: "io e Karl lavoriamo in modo indipendente", asserisce Fentie, "elaboro ricette e Karl crea le illustrazioni, tuttavia siamo in costante dialogo su ciò che ci ispira in un determinato momento". I due si incontrarono grazie ad un’amica in comune che era rimasta sconvolta dalla prime grafiche del tutto anonime delle birre. Iniziarono a discutere del panorama birraio artigianale nella Penisola Scandinava e all'estero ed entrambi furono d’accordo che dovevano cambiare la percezione della birra per sempre: doveva essere resa “più alla moda per fare appello a più persone”.

Una collaborazione, quindi, tra un produttore di birra e un designer aveva perfettamente senso.In brevissimo tempo le birre realizzate entrano nelle tap list dei locali più trendy di Stoccolma e cominciano ad essere richiestissime dai beer geeks scandinavi: dopo solo due anni dalla nascita e successivamente nel 2015, la community Ratebeer elegge Omnipollo come miglior birrificio svedese. La stessa community lo inserisce nei Top 100 birrifici al mondo. Con una sete continua di innovazione, unita a un talento apparentemente illimitato per la creazione di nuove combinazioni di sapori e il miglioramento di ricette consolidate, la coppia ha creato uno status quasi mitico tra gli appassionati di craft beer . Omnipollo, insieme alle simili MIkkeller e To Ol, rappresenta tutto ciò che è entusiasmante, anticonformista e all’avanguardia nella birrificazione e deve la sua fama grazie anche a strategia di marketing aggressiva, capace di colpire.

Le bottiglie e lattine, immediatamente identificabili, sono completamente diverse tra loro, caratterizzate da un design molto stilizzato, pulito, con grande attenzione ai dettagli ma senza informazioni e logo. Molto spesso non è presente né il nome della birra né quello del produttore. E le birre? Sperimentali, innovative, limitate, pluripremiate, audaci ed estreme, non cessano mai di stupire: lo spirito di sperimentazione è un marchio di fabbrica. Karl riassume il suo lavoro nel modo seguente: "mi piacciono i cliché visivi ma cerco di allungarli e trasformarli in qualcosa di nuovo e dare loro nuovo senso e logica. Voglio che il mio lavoro sia simultaneamente chiaro e astratto".Non è solo una descrizione perfetta per il suo lavoro ma una metafora completa di tutto ciò che questa beer firm svedese rappresenta.

Tra i profili di gusto interessanti di Fentie e l'arte della bottiglia psichedelica di Grandin, il marchio è senza dubbio molto accattivante ma ciò che lo rende così unico è la natura nomade del suo processo di produzione. Il team di Omnipollo concepisce le sue ricette e idee a casa a Stoccolma ma viaggia in tutto il mondo per collaborare con altri birrifici e beer firms, come Dugges Brewery, Tired Hands, Evil Twin, Buxton, Prairie Artisan, Stillwater, To Øl, etc. per la realizzazione della birra. Attualmente la coppia esporta in circa 40 Paesi e il numero sta crescendo rapidamente: "il nostro più grande mercato dopo la Svezia sono gli Stati Uniti, dove la risposta è stata eccezionale e dove lavoriamo a stretto contatto con il nostro importatore”. Nel 2015 viene aperto a Stoccolma l’Omnipollo's hatt, il locale ufficiale di questa beer firm svedese dove i visitatori possono mangiarsi una pizza e degustare una vasta selezione di birre.