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Forgotten Glory

Birrificio
Moor Beer Company
Nazione
Inghilterra
Stile
APA American Pale Ale

APA American Pale Ale

Amare ma con un’adeguata presenza di malto che le rendono equilibrate e bevibili. L’evidente presenza dei luppoli americani e del Pacifico, dona a queste birre profumi agrumati, balsamici e di frutta tropicale.

Colore
Dorato
Grado alcolico
5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
FORMATI
Forgotten Glory lattina 33cl Forgotten Glory lattina 33cl
Prezzo: € 4,70
In arrivo
Forgotten Glory lattina 33cl Forgotten Glory lattina 33cl - Cartone da 12 lattine
Prezzo: € 54,00
a bottiglia € 4,50
In arrivo
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 11   Voto RateBeer 3.34 / 5
Stile APA American Pale Ale   Temperatura di servizio 8/10°C
Formati disponibili Lattina 33cl
American Pale Ale dal colore dorato, realizzata con solo luppolo Cascade. Al naso ed al palato i sentori sono freschi e pungenti, con in evidenza piacevoli note di pompelmo, sentori floreali e fruttati.
Abbinamenti consigliati

Carni rosse

Dolci

Formaggi

Selvaggina

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Francesco M. pubblicato il 24/03/2018 in seguito ad un ordine del 13/03/2018

5/5

Ottima

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Nazione
Inghilterra
Regione/città
Bristol
www
www.moorbeer.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Dicembre 2018

Sotto la guida di Arthur e Annette Frampton, Moor Beer Company nasce nel 1996, in un ex caseificio nell’area di Levels and Moors vicino a Glastonbury, piccola cittadina famosa soprattutto per il suo festival musicale, nella contea di Somerset nell’Inghilterra Sud-Occidentale. La produzione, usufruendo di un impianto molto semplice dove tini precedentemente usati per fare formaggio furono adattati allo scopo, vede una serie di birre progettate per “riflettere” il patrimonio locale, molto devoto al proprio passato, guadagnando repentinamente popolarità e riconoscimenti in concorsi dedicati. La ristretta capacità produttiva obbliga il birrificio a rivolgersi ad altri per la produzione, con purtroppo logico declino di qualità e nomea. Il calo delle vendite non consente di avere a disposizione denaro sufficiente per un piano di ampliamento degli edifici: Moor divenne un po’ vittima del proprio successo e temporaneamente interruppe la produzione nel 2005.

La struttura fu rilevata da Maryann e Justin Hawke; quest’ultimo, cresciuto a Los Angeles, ereditò la passione per la birra dal padre come si legge da un’intervista rilasciata al portale Fermento Birra: “sono cresciuto negli anni 70/80 in California dove mio papà era appassionato ed avvinto sostenitore delle birre di qualità̀ ed aveva alcuni libri di Michael Jackson. Grazie a lui e ad un viaggio in Inghilterra mi sono innamorato delle Real Ale. Inoltre, quando servivo l’esercito americano, ho passato diversi anni ad assaggiare birre e a farmi una cultura durante i miei soggiorni in Germania, dove ho scoperto le birre non filtrate, Belgio e Repubblica Ceca. Al rientro negli Stati Uniti a San Francisco mi sono ritrovato nel bel mezzo del boom dei microbirrifici e dell’esplosione delle birre luppolate. Un kit da homebrewer regalatomi a Natale da mia moglie, le esperienze fatte con i ragazzi di Speakeasy Brewery, sempre a San Francisco che all’epoca gestivano un negozio per homebrewer davanti a casa, mi hanno fatto capire che volevo un birrificio tutto mio e che lo volevo in Inghilterra. Così ci siamo trasferiti là, abbiamo risparmiato il più̀ possibile e nel 2006 abbiamo rilevato Moor Beer”.

Justin collabora con il Camra (Campaign for Real Ale), lavora al Great British Beer Festival, aiuta nell’organizzazione del Champion Beer of Britain e, l’anno successivo rinnovati i locali, inizia da subito a produrre le classiche Ales britanniche (in particolar modo le Session Beer a bassa gradazione alcolica) impiegando lieviti e luppoli della Craft Beer Revolution americana: “il modo in cui produco è una combinazione di tradizioni britanniche, americane e tedesche” dichiara. I continui riconoscimenti tributano al birrificio un successo quasi immediato, la realizzazione di diverse birre votate tra le migliori al mondo e la crescita repentina della domanda a livello internazionale hanno consentito alla Moor Beer Company di ampliarsi nel 2011, quando è stata installata anche una linea di imbottigliamento e più volte negli anni a seguire.

Nel 2014 l’intera struttura viene trasferita nel sobborgo industriale di St. Philips Marsh a Bristol dove viene installato un impianto da 20 barili ed una nuova linea per il confezionamento in lattina. Adiacente alla parte produttiva si trova la Tap Room. Le birre realizzate, naturalmente torbide e disponibili in botte, keg, lattina e bottiglia, si contraddistinguono per l’alta e costante qualità, per la scorrevolezza e grande bevibilità, riuscendo a coniugare l’eleganza delle Real Ale inglesi con l’aromaticità delle birre del Nuovo Mondo. Grandissima è l’attenzione che viene posta nella scelta delle materie prime, per le quali vengono anche sostenuti progetti di ricerca volti a un continuo miglioramento e sviluppo delle stesse.

Così si legge sul loro sito: “produciamo le nostre birre nel modo in cui le preferiamo: vivaci e intensamente aromatizzate. Tutte le nostre birre sono prodotte usando solo ingredienti naturali e sono naturalmente condizionate con lievito vivo”. L'approccio, definito "Modern Real Ale", si estende all'intera gamma delle birre realizzate in tutti i formati. La famosa associazione indipendente del Regno Unito CAMRA ha certificato Moor come unico produttore di Real Ale in lattina! Da quando ha preso il controllo del birrificio dove oggigiorno è presente anche un laboratorio per analisi microbiologiche e propagazione del lievito che permette di controllare internamente la qualità del prodotto, Justin ha decisamente migliorato la qualità e il gusto delle birre precedentemente realizzate aggiungendone di nuove alla gamma principale e producendo una serie di birre speciali.

La combinazione tra una repentina crescita di fama e premi ricevuti hanno permesso a Moor di essere riconosciuto come uno dei migliori birrifici artigianali in tutto il Mondo; attualmente l’azienda si avvale di una ventina di dipendenti e la produzione si attesta a circa 6.000 ettolitri ogni anno, esportando il 45% in 20 paesi. Nel 2017 Moor, che ha aumentato del 74% il fatturato rispetto all’anno precedente, ha festeggiato il suo decimo compleanno (da quando Justin e Maryann hanno preso il comando) e Justin ha ricevuto il prestigioso premio “Brewer of the Year” dalla British Guild of Beer Writers.

Agli inizi del 2018 l’azienda ha annunciato l’imminente apertura di un nuovo sito produttivo nella famosa area londinese denominata "Bermondsey Beer Mile". Per il birrificio artigianale indipendente, la nuova sede testimonia il suo continuo successo e la sua ambizione di portare birre saporite a un nuovo pubblico.La spinta immediata sarà quella di sostenere una maggiore disponibilità di birre pluripremiate nella capitale e nel Sud-Est. Così ha dichiarato Justin: “"Ottenere le chiavi della nostra nuova base di Londra significa aumentare e migliorare l'offerta dei nostri prodotti in un mercato davvero grande, oltre ad essere coinvolti in un'area rinomata per la sua cultura della birra. Stiamo investendo molto in attrezzature e possiamo anche utilizzare il nuovo spazio per fare più affinamento in botte delle nostre birre, dando ai nostri prodotti il tempo che meritano per il miglior risultato. Siamo entusiasti di come ciò supporterà il nostro sviluppo e i futuri piani di crescita”.