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Mikkeller Cream Ale G-Free

Birrificio
Mikkeller
Nazione
Danimarca
Stile
Cream Ale

Cream Ale

Birre ibride, pulite e semplici. Ben bilanciate e gustose, ma con più carattere rispetto alle tipiche Lager americane, vengono create anche con l’aggiunta di mais. Beverine e rinfrescanti, con lievi note maltate, di frutta e luppolo.

Colore
Dorato
Grado alcolico
5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Mikkeller Cream Ale G-Free 33cl Mikkeller Cream Ale G-Free 33cl
4,30 €
In arrivo
Mikkeller Cream Ale G-Free 33cl Mikkeller Cream Ale G-Free 33cl - Cartone da 24 bottiglie
98,40 €
a bottiglia € 4,10
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 11   Voto RateBeer 3.18 / 5
Stile Cream Ale   Temperatura di servizio 6/8°C
Formati disponibili Bottiglia 33cl
Tutto il meglio di una Cream Ale (Ale maturata a 10° per ottenerla più secca) completamente priva di glutine. Dalla bevuta leggera e gustosa, si presenta dorata con cremosa schiuma bianca. Profumata al naso i sentori sono floreali e fruttati, piacevolmente amara al palato.

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Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 2
Voto medio : 4 /5
F. Alessandro
  il 16/11/2017
4/ 5
Ok ok
R. Claudio
  il 23/03/2017
4/ 5
Buona birra senza glutine

Nazione
Danimarca
Regione/città
Copenhagen
www
www.mikkeller.dk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Ci troviamo di fronte al più famoso e fantasioso esponente dei cosiddetti “birrifici fantasma” o “zingari” del pianeta, così chiamati perché girano il mondo realizzando le proprie cotte servendosi di attrezzature appartenenti ad altre brewery invece di possederne delle proprie. La società non gestisce una fabbrica di birra ufficiale ma coopera con diversi produttori per creare le proprie ricette. Il progetto Mikkeller nasce nel 2006 a Copenhagen per opera di Mikkel Borg Bjergsø, un insegnante di matematica e fisica di liceo e un giornalista, Kristian Klarup Keller. Prima di fondare la società, il duo sperimenta le proprie creazioni a casa di amici, realizzando le cotte nella cucina dell’appartamento di Mikkel e in quella della mensa scolastica.

Le prime produzioni sono cloni di birre già esistenti ma dopo il successo nelle “degustazioni alla cieca”, Mikkel e Kristian cominciano ad elaborare proprie ricette e partecipano a diversi concorsi Nazionali vincendone molti. Nel 2005, il fratello gemello di Mikkel, Jeppe Jarnit-Bjergsø, anch’esso appassionato di birra e fondatore nel 2010 del progetto birraio chiamato, in maniera alquanto provocatoria, “Evil Twin Brewing”, apre un beershop ed inizia a distribuire le birre prodotte dai due amici in tutto il paese. (I gemelli Bjergsø hanno sempre sofferto di una opposta personalità: Mikkel è riservato mentre Jeppe è molto estroverso). Nel 2006, incoraggiati dalla richiesta, Mikkel e Kristian costituiscono una società chiamata "Mikkeller" e fanno la loro prima apparizione ufficiale al “Beer Festival di Copenaghen”, dove presentano, ottenendo un enorme successo, otto birre diverse.

La popolarità ottenuta li porta ad un accordo di distribuzione internazionale con l’importatore americano Shelton Brothers e, per far fronte alla domanda, la società inizia a preparare le proprie birre, non avendo una propria sede, alla De Proefbrouwerij in Belgio avvalendosi della consulenza tecnica di un esperto come Dirk Naudts. Keller, nel 2007, decide di uscire dalla società ed accetta un importante incarico giornalistico/editoriale. Dal momento della partenza del suo partner, Bjergsø ha guidato le produzioni da solo ed il successo ottenuto è la ricompensa nell’impegno nel realizzare birre che testano, ed a volte superano, i confini, laddove comunque la qualità viene sempre prima della quantità. Quest’approccio gli ha consentito di concretare tantissime birre differenti, audaci, uniche, insolite, innovative ed altamente sperimentali, incarnazione di quella voglia di sfidare che è la radice della filosofia produttiva: Mikkel ha conseguito una “forma mentis” internazionale e ha concretamente contribuito a gettare le basi della moderna rivoluzione craft.

Nel 2010 ha aperto il “Mikkeller Bar a Copenaghen” e da questo momento è cresciuto con un'attività globale con bar, birrerie e ristoranti aperti in tutto il mondo. Nel 2013, assieme ad un’altra birreria danese “fantasma” chiamata “To Øl” (i proprietari Tore Gynther e Tobias Emil Jensen hanno imparato l’arte brassicola da Mikkel), ha aperto un secondo bar, sempre a Copenhagen, chiamato “Mikkeller & Friends”. Bjergsø è anche proprietario di un ristopub denominato “Øl&Brod” e nel 2015 assieme a Tre Floyds ha aperto un brewpub dal nome “Warpigs” sempre a Copenaghen. Di fatto, “Il Padrino dei Gypsy Brewing”, nell’aprile del 2016 inaugura a Miramar la “Mikkeller Brewing a San Diego” (California), rilevando i locali e gli impianti appartenenti in precedenza all’AleSmith trasferitasi in spazi più ampi. Peter Zien, proprietario di quest’ultimo birrificio, è partnership del progetto. A luglio di quest’anno Mikkel ha annunciato l’apertura della sua seconda birreria statunitense “Mikkeller Brewing NYC" nel Citi Field, lo stadio di baseball sede dei Mets situato nel Flushing Meadows Park, nel quartiere Queens di New York.

Dall’anno di fondazione ha prodotto oltre un migliaio di birre, vendute in oltre 40 paesi in tutto il mondo e prodotte, in linea con la filosofia aziendale, in strutture ospitamiti selezionate in Belgio, Danimarca, Norvegia, Regno Unito, Scozia e Stati Uniti. Le innumerevoli birre realizzate, frutto anche d’importanti collaborazioni con microbreweries e ristoranti più importanti al mondo, interpretano un’immensa gamma di stili: sulle etichette delle stesse immette opere d’arte immediatamente identificabili. Alcune birre sono costantemente in produzione, mentre la maggior parte sono disponibili solo per un tempo limitato, in piccoli lotti o in una determinata area geografica o in tutti questi elementi connessi.

Dal 2012 organizza l’attuale “Mikkeller Beer Celebration Copenhagen” (ex Copenhagen Beer Celebration): una rassegna che ospita le migliori birrerie a livello mondiale e rappresenta una delle manifestazioni più interessanti e coinvolgenti del settore. Innumerevoli i riconoscimenti, dal primo premio vinto nel 2006 e riconfermato nel 2008 e 2009 in Danimarca al "Danish Brewery of the Year", sino al riconoscimento tra l’élite mondiale dei birrifici.