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Mikkeller 19 Ipa

Birrificio
Mikkeller
Nazione
Danimarca
Stile
IPA India Pale Ale

IPA India Pale Ale

Moderatamente forti e molto ben attenuate, le birre India Pale Ale (IPA) sfoggiano un aroma e un gusto agrumato ed erbaceo, dove il luppolo naviga incontrastato verso un finale secco ed aromatico. Tuttavia, hanno un’indole meno amara e un profilo maltato superiore rispetto alle cugine americane.

Colore
Ambrato opalescente
Grado alcolico
6.8 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
FORMATI
Mikkeller 19 Ipa 33cl Mikkeller 19 Ipa 33cl
Prezzo: € 4,40
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Mikkeller 19 Ipa 33cl Mikkeller 19 ipa 33cl - Cartone da 24 bottiglie
Prezzo: € 100,80
a bottiglia € 4,20
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Mikkeller 19 Ipa lattina 33cl Mikkeller 19 Ipa lattina 33cl
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Mikkeller 19 Ipa lattina 33cl Mikkeller 19 Ipa lattina 33cl - Cartone da 24 lattine
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 16   Voto RateBeer 98 / 100
Voto Beer Advocate 89 / 100   Sottostile American India Pale Ale
Stile IPA India Pale Ale   Temperatura di servizio 6/8°C
Formati disponibili Bottiglia 33cl, Lattina 33cl
IPA dal colore ambrato opalescente luppolata con un blend di 19 luppoli diversi. Le dolci note di caramello vengono presto sovrastate da fragranze di resina di pino, agrumi e frutti tropicali elargite dai luppoli. In sottofondo è possibile rilevare anche una sfumatura pepata. Al palato è fresca e vellutata; deboli sapori di malto affiancano imponenti note luppolate, forti ma non taglienti. Lungo retrogusto resinoso, relativamente secco.
Abbinamenti consigliati

BBQ e affumicati

Carni bianche

Carni rosse

Pesce

Pizza

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Daniele M. pubblicato il 03/04/2018 in seguito ad un ordine del 27/03/2018

5/5

Riconosceresti una birra fatta da Mikkeller ad occhi chiusi, ottima Ipa.

Questa recensione è stata utile? 0 No 0

Davide S. pubblicato il 11/08/2017 in seguito ad un ordine del 31/07/2017

5/5

come al solito ottime etichette,spedizione super veloce

Questa recensione è stata utile? 0 No 0

Laura F. pubblicato il 30/05/2017 in seguito ad un ordine del 16/05/2017

5/5

OTTIMA!

Questa recensione è stata utile? 0 No 0

Nazione
Danimarca
Regione/città
Copenhagen
www
www.mikkeller.dk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Ci troviamo di fronte al più famoso e fantasioso esponente dei cosiddetti “birrifici fantasma” o “zingari” del pianeta, così chiamati perché girano il mondo realizzando le proprie cotte servendosi di attrezzature appartenenti ad altre brewery invece di possederne delle proprie. La società non gestisce una fabbrica di birra ufficiale ma coopera con diversi produttori per creare le proprie ricette. Il progetto Mikkeller nasce nel 2006 a Copenhagen per opera di Mikkel Borg Bjergsø, un insegnante di matematica e fisica di liceo e un giornalista, Kristian Klarup Keller. Prima di fondare la società, il duo sperimenta le proprie creazioni a casa di amici, realizzando le cotte nella cucina dell’appartamento di Mikkel e in quella della mensa scolastica.

Le prime produzioni sono cloni di birre già esistenti ma dopo il successo nelle “degustazioni alla cieca”, Mikkel e Kristian cominciano ad elaborare proprie ricette e partecipano a diversi concorsi Nazionali vincendone molti. Nel 2005, il fratello gemello di Mikkel, Jeppe Jarnit-Bjergsø, anch’esso appassionato di birra e fondatore nel 2010 del progetto birraio chiamato, in maniera alquanto provocatoria, “Evil Twin Brewing”, apre un beershop ed inizia a distribuire le birre prodotte dai due amici in tutto il paese. (I gemelli Bjergsø hanno sempre sofferto di una opposta personalità: Mikkel è riservato mentre Jeppe è molto estroverso). Nel 2006, incoraggiati dalla richiesta, Mikkel e Kristian costituiscono una società chiamata "Mikkeller" e fanno la loro prima apparizione ufficiale al “Beer Festival di Copenaghen”, dove presentano, ottenendo un enorme successo, otto birre diverse.

La popolarità ottenuta li porta ad un accordo di distribuzione internazionale con l’importatore americano Shelton Brothers e, per far fronte alla domanda, la società inizia a preparare le proprie birre, non avendo una propria sede, alla De Proefbrouwerij in Belgio avvalendosi della consulenza tecnica di un esperto come Dirk Naudts. Keller, nel 2007, decide di uscire dalla società ed accetta un importante incarico giornalistico/editoriale. Dal momento della partenza del suo partner, Bjergsø ha guidato le produzioni da solo ed il successo ottenuto è la ricompensa nell’impegno nel realizzare birre che testano, ed a volte superano, i confini, laddove comunque la qualità viene sempre prima della quantità. Quest’approccio gli ha consentito di concretare tantissime birre differenti, audaci, uniche, insolite, innovative ed altamente sperimentali, incarnazione di quella voglia di sfidare che è la radice della filosofia produttiva: Mikkel ha conseguito una “forma mentis” internazionale e ha concretamente contribuito a gettare le basi della moderna rivoluzione craft.

Nel 2010 ha aperto il “Mikkeller Bar a Copenaghen” e da questo momento è cresciuto con un'attività globale con bar, birrerie e ristoranti aperti in tutto il mondo. Nel 2013, assieme ad un’altra birreria danese “fantasma” chiamata “To Øl” (i proprietari Tore Gynther e Tobias Emil Jensen hanno imparato l’arte brassicola da Mikkel), ha aperto un secondo bar, sempre a Copenhagen, chiamato “Mikkeller & Friends”. Bjergsø è anche proprietario di un ristopub denominato “Øl&Brod” e nel 2015 assieme a Tre Floyds ha aperto un brewpub dal nome “Warpigs” sempre a Copenaghen. Di fatto, “Il Padrino dei Gypsy Brewing”, nell’aprile del 2016 inaugura a Miramar la “Mikkeller Brewing a San Diego” (California), rilevando i locali e gli impianti appartenenti in precedenza all’AleSmith trasferitasi in spazi più ampi. Peter Zien, proprietario di quest’ultimo birrificio, è partnership del progetto. A luglio di quest’anno Mikkel ha annunciato l’apertura della sua seconda birreria statunitense “Mikkeller Brewing NYC" nel Citi Field, lo stadio di baseball sede dei Mets situato nel Flushing Meadows Park, nel quartiere Queens di New York.

Dall’anno di fondazione ha prodotto oltre un migliaio di birre, vendute in oltre 40 paesi in tutto il mondo e prodotte, in linea con la filosofia aziendale, in strutture ospitamiti selezionate in Belgio, Danimarca, Norvegia, Regno Unito, Scozia e Stati Uniti. Le innumerevoli birre realizzate, frutto anche d’importanti collaborazioni con microbreweries e ristoranti più importanti al mondo, interpretano un’immensa gamma di stili: sulle etichette delle stesse immette opere d’arte immediatamente identificabili. Alcune birre sono costantemente in produzione, mentre la maggior parte sono disponibili solo per un tempo limitato, in piccoli lotti o in una determinata area geografica o in tutti questi elementi connessi.

Dal 2012 organizza l’attuale “Mikkeller Beer Celebration Copenhagen” (ex Copenhagen Beer Celebration): una rassegna che ospita le migliori birrerie a livello mondiale e rappresenta una delle manifestazioni più interessanti e coinvolgenti del settore. Innumerevoli i riconoscimenti, dal primo premio vinto nel 2006 e riconfermato nel 2008 e 2009 in Danimarca al "Danish Brewery of the Year", sino al riconoscimento tra l’élite mondiale dei birrifici.