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Hofbräu Dunkel

Nazione
Germania
Stile
Dunkel

Dunkel

Complesse e profonde, caratterizzate dalla ricchezza dei malti Munich più scuri. Emergono note di pane tostato, caramello e cacao con lievi sentori aromatici riconducibili al luppolo. Gli aromi non sono mai aspri, torrefatti o astringenti.

Colore
Tonaca di frate
Grado alcolico
5.5 %
Boccale Bicchiere consigliato
Boccale
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Hofbräu Dunkel formato da 50cl Hofbräu Dunkel 50cl
2,00 €
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Hofbräu Dunkel formato da 50cl Hofbräu Dunkel 50cl - Cartone da 20 bottiglie
36,00 €
a bottiglia € 1,80
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meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Bassa fermentazione
Gradi Plato 12.7   Voto RateBeer 3.24 / 5
Voto Beer Advocate 3.75 / 5   EBC 70
Sottostile Dunkel   Stile Dunkel
IBU 23   Frizzantezza (CO2 g/l) 5.0
Temperatura di servizio 6/7°C   Formati disponibili Bottiglia 50cl

La Hofbräu Dunkel è la versione speciale, quindi leggermente più alcolica, della scura birra di Monaco, la prima tipologia a bassa fermentazione. Anche se a molti parrà strano o addirittura inverosimile il fatto che la prima birra a bassa fermentazione fosse scura e non dorata, la Storia ce lo conferma. In effetti Monaco, città la cui durezza delle acque era ed è rimasta notevole, non avrebbe mai potuto partorire una birra chiara, per la cui produzione sono necessarie acque molto più dolci, ossia meno ricche di sali minerali. Giusto per dare un’idea: il bicarbonato di calcio è presente nell’acqua di Pilsen (sede della produzione della prima birra chiara a bassa fermentazione) con una concentrazione di 14 milligrammi per litro, mentre nell’acqua di Monaco la sua concentrazione è di 151 milligrammi per litro, ossia più di 10 volte tanto. Infine la durezza in gradi francesi (˚F) dell’acqua di Pilsen è di 0,9, mentre quella di Monaco è di 8,3 ˚F. Bisogna tener presente che una volta le birrerie dovevano utilizzare l’acqua così come sgorgava dai pozzi o dalle sorgenti.
Oggi invece le tecnologie di trattamento dell’acqua consentono di ottenere, da qualsiasi acqua, un’acqua con la composizione ideale. Hofbräu Dunkel ha un grado saccarometrico superiore alla media in quanto appartiene alla categorie delle birre speciali (13 gradi Plato) e una titolazione alcolica di 5,5 gradi in volume. La schiuma presenta caratteristiche di base veramente notevoli sia per quanto riguarda la finezza, sia per la densità, nonché per l’aderenza e la persistenza. L’aspetto evidenzia una birra assolutamente limpida, anche se ovviamente scura. In effetti Hofbräu Dunkel evidenzia un piacevole colore tonaca di frate tipico delle Münchner. Abbastanza decisa l’intensità olfattiva e gradevole la sua finezza olfattiva, che palesa da una parte decisi e prevedibili sentori di malto tostato ma dall’altra altrettanto insoliti sentori di sciroppo d’acero. A mano a mano che aumenta la temperatura della birra avvengono numerose virate a livello olfattivo. Emerge la frutta secca, soprattutto il sentore di nocciola, seguito da note di caffè e da un elegante fruttato d’albicocca secca.
A livello di palato s’impone il malto dolce, la noce e si evidenziano note speziate di luppolo. Il finale è preda di ricchi toni caldi maltati. Una frizzantezza moderata è dovuta anche a una gradazione alcolica leggermente più sostenuta. Il corpo è rotondo e lascia una bocca piena a ricca di sensazioni. L’amaro è percettibile quasi esclusivamente in virtù dei malti tostati che però rilasciano un amaro ben diverso dalle sensazioni dispensate dagli acidi alfa contenuti nella luppolina. L’equilibrio gustativo è decisamente orientato al dolce. Non molto ricca di retrolfatto come del resto ci si aspetta per gran parte delle birre a bassa fermentazione. La persistenza retrolfattiva è discreta.


ABBINAMENTI GASTRONOMICI:
Di corpo medio, la Hofbräu Dunkel è stata definita in Baviera ‘la migliore birra per sapide merende’. Ci è in parte ignoto che cosa intendano i Bavaresi per sapide merende ma possiamo tentare di interpretarlo con ‘sapidi ragionamenti’. Innanzitutto un alimento è sapido quando contiene una certa quantità di sali minerali, siano essi di sodio, potassio o quant’altro. Non dovremmo essere lontani dalla verità se incentriamo la nostra attenzione sui salumi, che i sali ce li hanno nella radice stessa della parola.
Ebbene, salumi crudi o cotti? I toni caldi che caratterizzano la Hofbräu Dunkel e che spaziano anche nell’area dell’affumicato e dello speziato ci fanno pensare a salumi cotti, tipo i würstel, la mortadella, il salame rosa o lo zampone. Non possiamo però dimenticare salumi crudi che comunque palesano toni caldi come ad esempio lo speck o il prosciutto di Sauris, specialmente se sono tendenzialmente magri o al massimo semigrassi. Buona sapidità e toni caldi li si ravvisano anche in certi formaggi a pasta filata, tipo provola o scamorza il cui abbinamento con la Hofbräu Dunkel è assolutamente da consigliare.

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Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 9
Voto medio : 4.7 /5
P. Federica
  il 16/04/2018
5/ 5
Andata a ruba!
P. Maicol
  il 10/08/2017
3/ 5
buona birra
D. Giuseppe
  il 16/07/2017
5/ 5
ottima
N. Stefano
  il 02/07/2017
5/ 5
Per me è il top per tutto l'anno, da bere fredda. Si adatta a tutti gli alimenti.
C. Vincenzo
  il 04/04/2017
5/ 5
la migliore
C. Vincenzo
  il 22/02/2017
5/ 5
buonissima
S. Mattia
  il 04/02/2017
4/ 5
Buona
O. Maria Carla
  il 25/01/2017
5/ 5
Ho apprezzato moltissimo che il prodotto fosse fresco: scadenza fra 10 mesi, ottimo!
C. Vincenzo
  il 27/12/2016
5/ 5
numero1

Nazione
Germania
Regione/città
Baviera / Munich
www
www.hofbraeu-muenchen.de/it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Sita in Monaco di Baviera, capitale dell’omonimo Ländernella Germania meridionale, tutto ha inizio nel 1589 quando il Duca Guglielmo V è signore di un popolo assetato e circondato da una Corte dai gusti difficili che trova la birra prodotta a Monaco non proprio allettante; di conseguenza, essa viene regolarmente importata da Einbeck, una città della Bassa Sassonia. Stanco di ciò, il Duca, il 27 settembre del 1589, decide di intervenire e riunisce i membri del consiglio più fidati per risolvere il problema; il responso è unanime: bisogna costruire una birreria Reale! Con grande entusiasmo è commissionata al mastro birraio dell’Abbazia di Geisenfeld, tal Heimeran Pongraz, l’intera opera: nasce così sul cortile dell’allora residenza Ducale, l’Hofbräuhaus (“Staatliches Hofbräuhaus in München”, letteralmente “Birrificio Nazionale della Corte in Monaco”).

La produzione inizia nel 1592 con la realizzazione di una birra scura che però il successore, Massimiliano I figlio di Guglielmo V, non gradisce particolarmente; preferiva, difatti, birre leggermente acidule e rinfrescanti, create con una buona percentuale di malto di grano. A tal fine, nel 1602, emana una legge che impedisce a tutti i laboratori di produrre birra di frumento (Weissbier) assegnando, di fatto, il monopolio all’Hofbräuhaus. La richiesta aumenta a tal punto da necessitare, nel 1607, la costruzione di una seconda brauerei al Platzl: ancora oggi l’HB è lì a dimostrare la sua storicità. Nel 1610 viene emanato un editto che autorizza le osterie di Monaco ad acquistare birra dalla Birreria di Corte e venderla non soltanto ai cortigiani ma anche al "comune popolo"; questa data segna l'inizio del successo delle birre dell’Hofbräu.

Pongraz, lo storico mastro birraio, va in pensione e viene sostituito da Elias Pichler: nonostante le due sale di cottura operino a pieno regime i sudditi brontolano: “In fin dei conti – dicono – un tempo c’era la buona e forte birra proveniente da Einbeck ma ora solo due birre, alias una birra scura (Braunbier) e la birra di frumento (Weissbier): ci vuole una birra più alcolica!”. Pichler si cimenta e crea, nella primavera del 1614, la prima birra prodotta a Monaco in stile “Einbeck” chiamata “Maibock”, che riscuoterà un enorme successo. Nel Settecento la Baviera è inglobata nell’Impero austro- ungarico (1742) e soltanto all’inizio dell’Ottocento riacquista la sua libertà: l’1 gennaio 1806 il Ducato viene innalzato al rango di Regno ed è in questa contingenza politica che nel 1810 vengono organizzate e festeggiate le nozze che faranno epoca, tra il principe Ludwig figlio del re bavarese Maximilian I. Joseph e Therese von Sachsen-Hildburghausen, dando origine alla maggior festa birraria tuttora esistente al mondo: l’Oktoberfest. Due anni più tardi i birrai Reali realizzarono per l’occasione "l’Oktoberfestbier". Nel 1828, tramite decreto, Re Luigi I dichiarò la birreria di corte ufficialmente aperta al pubblico e nel 1852 l’attività passò sotto il controllo dello Stato. L’HB raggiunge una notorietà tale che, per evitare plagi, l’allora direttore, Johann Nepomuk Staubwasser, si vide costretto a depositare il marchio.

È il 1879. Fabbrica e locale di mescita sotto lo stesso tetto diventano difficili da gestire in termini di spazio ed allora, il Principe Reggente Luitpold, decide di separare le due attività e sposta quella produttiva nelle Innere Wiener Strasse che diventerà operativa il 10 agosto 1896. L’anno successivo alcune aree del vecchio edificio verranno demolite e trasformate in un moderno esercizio gastronomico tuttora ritrovo di migliaia di persone. Il 24 febbraio 1920 Hitler tenne nei saloni dell’HB uno dei suoi primi comizi: i bombardamenti non risparmiano gli edifici della birreria ed alla fine del Secondo Conflitto Mondiale soltanto una piccola porzione della stessa è ancora funzionante. Valentin Emmert, nell’autunno del 1945, è il primo gestore dell’HB, o meglio delle sue rovine: cominciano i lavori di ricostruzione di entrami le sedi che termineranno nel 1958; intanto, dal 1949, ripresero i festeggiamenti all’Oktoberfest. Gli impianti cominciano apparire obsoleti così, nel 1980, si progetta una nuova unità di produzione che verrà inaugurata il 23 novembre 1988 a Riem, nelle adiacenze dell’aeroporto di Monaco. Dopo soli sette anni e in seguito nel 2011, è necessario aumentare la capacità produttiva poiché la domanda è in costante ascesa anche all’estero: dal 2003 ad oggi, l’HB ha aperto diversi franchising in tutto il mondo, tra cui Genova e dal 2013 si avvale di un nuovo centro logistico.

Le birre prodotte, di chiara matrice alemanna, sono realizzate secondo la "Legge della purezza della birra" (Reinheitsgebot), vigente in Germania dal 1516: la tutela ambientale ha la massima priorità e a tal proposito l’HB aderisce al "Umweltpakt Bayern", il Patto per l'Ambiente della Baviera. L’azienda rappresenta una delle due birrerie tradizionali di Monaco che sono rimaste indipendenti ed interamente di proprietà bavarese.

Curiosità

La più famosa canzone sulla birra è dedicata all’HB ad opera di un compositore berlinese di nome Gabriel Wiga che scrisse la musica per il testo di un suo amico chiamato Klaus Siegfried Richter di Hindelang. I due versi più conosciuti sono: “In München steht ein Hofbräuhaus – oans, zwoa, g’suffa!” (A Monaco c’è l’Hofbräuhaus – uno, due, si beve!). L’editore Wilhelm Gebauer di Lipsia pubblica le note per gli “ottoni bavaresi” e nel 1936 fa suonare questa canzone che ottiene un successo immediato: giungerà a Monaco e verrà consacrata come “Ideale Inno alla Birra”.