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Beau-Monde

Nazione
Belgio
Stile
Saison / Farmhouse Ale

Saison / Farmhouse Ale

Altamente carbonate, asciutte e con un’alcolicità media. I profumi fruttati dominano l’aroma e il palato, evocando sentori agrumati, speziati o floreali. Rinfrescanti, leggermente acidule, moderatamente amare e secche.

Colore
Dorato carico
Grado alcolico
6.2 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
FORMATI
Beau-Monde 33cl Beau-Monde 33cl
Prezzo: € 3,90
Beau-Monde 33cl Beau-Monde 33cl - Cartone da 24 bottiglie
Prezzo: € 88,80
a bottiglia € 3,70
Seleziona la quantità e

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 13.4   Voto RateBeer 92 / 100
Voto Beer Advocate 3.68 / 5   Stile Saison / Farmhouse Ale
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Saison realizzata con aggiunta di arance amare. Dal colore dorato carico Beau-Monde sprigiona avvolgenti ed eleganti note di lievito e frutta, in evidenza agrumi. Al palato l'ingresso è caratterizzato da note di malto e caramello che lasciano spazio pian piano a sentori più amari e fruttati.
Abbinamenti consigliati

Carni bianche

Carni rosse

Pesce

Piatti speziati

Pizza

Prodotti consigliati

Nazione
Belgio
Regione/città
Baarle-Hertog
www
www.dedochtervandekorenaar.be

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2018

Singolare l’ubicazione di questo birrificio, poiché risiede nell’enclave in territorio olandese della municipalità belga di Baarle-Hertog, sita nelle Fiandre (Provincia di Anversa). Questo comune è caratterizzato da una serie di piccole enclave amministrative (area completamente racchiusa all'interno di uno Stato che però fa parte ed è governata da un differente Paese) che appartengono ai Paesi Bassi.

Il suo papà si chiama Ronald Mengerink; di origini olandesi e con una sfrenata passione che nutre fin da giovanissimo per l’homebrewing, abbandonati gli studi, fa varie esperienze brassicole, non sempre del tutto positive e un viaggio negli Stati Uniti. Nel 2007 fonda, assieme alla moglie Monique de Braat, questa minuscola brouwerij, il cui nome si potrebbe tradurre con “la figlia della spiga di grano” e fa riferimento alle antiche cronache di Mechelen in cui si narra che l'Imperatore Carlo V del Sacro Romano Impero, prediligesse, la birra, piuttosto che “il sangue del grappolo d'uva".

Nel 2000 Ronald e Monique risiedevano in Bretagna dove avevano acquistato un casolare e per sette anni hanno lavorato nel tempo libero e con limitate risorse per ristrutturarlo. Desiderosi da sempre di aprire un birrificio, una volta completati i lavori, lo stabile, tuttavia, viene venduto ed i due coniugi decidono di trasferirsi e cominciare il loro business in questa enclave poco distante, ma in territorio belga, sostanzialmente per due ragioni cruciali: usufruire della più favorevole legislatura belga nei confronti di una craft brewery e far leva sul maggior richiamo per l’esportazione conseguente all’essere un fabbricante belga. Ronald il 10 agosto del 2007 in alcuni locali adiacenti alla propria abitazione, realizzò il proprio sogno aprendo un birrificio dotato di un impianto da 10 ettolitri, una tasting room ed un beershop. In breve tempo la capacità produttiva diventa insufficiente e la brewerji, negli ultimi dieci anni, è stata ampliata, rinnovata più volte e trasferita in nuove location sempre all’interno del comune di Baarle-Hertog.

L’ultimo trasloco avviene nel 2014 in nuovi locali che ospitano, oltre alla sala di produzione, un impianto di imbottigliamento completamente revisionato, un’area destinata alla fermentazione, un magazzino di 1.100 m2, una cantina in grado di ospitare fino a 600 botti di legno per la maturazione delle birre e naturalmente una sala di degustazione.

Ronald, da sempre alla ricerca di nuove migliorie produttive ecosostenibili, realizza birre che richiamano gli stili tradizionali belgi e gli innovativi americani al fine di creare fermentati autentici, sperimentali e mai banali. Non mancano i riconoscimenti a concorsi internazionali come ad esempio al “Zythos Beer Festival”. La capacità produttiva si attesta a circa 5000 ettolitri l’anno ed anche se il Belgio rimane il mercato più importante, le esportazioni riguardano soprattutto Francia, Paesi Bassi, Australia, Giappone, Italia, Stati Uniti e Giappone.