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Brunehaut Bio Triple Gluten Free

Birrificio
Brunehaut
Nazione
Belgio
Stile
Abbey Tripel

Abbey Tripel

Di buon corpo ed intensamente aromatiche, con toni speziati e fruttati che si amalgamano con l’indole pulita e rotonda del malto, creando una “pozione” sorprendentemente beverina, nonostante l’alto tenore alcolico.

Colore
Ramato con riflessi dorati
Grado alcolico
8 %
Balloon Bicchiere consigliato
Balloon
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Brunehaut Bio Triple Gluten Free 33cl Brunehaut Bio Triple Gluten Free 33cl
3,30 €
piu
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Brunehaut Bio Triple Gluten Free 33cl Brunehaut Bio Triple Gluten Free 33cl - Cartone da 24 bottiglie
74,40 €
a bottiglia € 3,10
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 16.9   Voto RateBeer 3.3 / 5
Sottostile Gluten Free   Stile Abbey Tripel
Temperatura di servizio 6/8 °C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Di color ramato intenso con riflessi dorati. Questa Triple senza glutine, emana eleganti profumi che ricordano il lievito. Al palato il corpo è pieno, e nonostante la generosa gradazione alcolica (8%) risulta di facile bevuta, sensazione data anche dal buon bilanciamento tra il dolce del malto ed il luppolo utilizzati.

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Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 4
Voto medio : 5 /5
V. Umberto
  il 02/09/2017
5/ 5
Ha vinto il campionato del mondo di birra senza glutine, quindi è il top. È una birra belga di Abbazia 8 gradi
M. Andrea
  il 11/04/2017
5/ 5
OTTIMO
R. Claudio
  il 23/03/2017
5/ 5
Un vero piacere bere una birra senza glutine di qualità
P. GIULIO
  il 19/12/2016
5/ 5
E' la migliore in assoluto!

Nazione
Belgio
Regione/città
Rongy-Brunehaut
www
www.brunehaut.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2018

Ci troviamo nel villaggio belga chiamato Rongy, posto a Sud della città di Tournai, vicino al confine con la Francia. A livello amministrativo fa parte del Comune di Brunehaut, ubicato nella Provincia dell’Hainaut in Vallonia. La storia della brasserie è strettamente collegata all’Abbazia di Saint- Martin e risale al 1096, nel periodo di grande carestia a causa della peste nera. In questo lasso di tempo le condizioni igieniche erano disastrose; la birra, era da tempo già nota per essere più sicura e meno rischiosa per i contagi dell'acqua erogata dalle forniture locali e la comunità, per non morire di fame e sete, ne aveva assoluta necessità. Per soccorrere i cittadini e garantire un sostegno minimo, vista la scarsa solidarietà che giungeva da Roma, il vescovo benedettino Radbot, reclamò l’esigenza di produrre birra nell’abbazia. E così fu. L’attività brassicola e questo luogo religioso fiorirono superando disordini e le molteplici guerre senza significativi arresti sino al 1793, allorché, durante la Rivoluzione Francese, la maggior parte degli edifici furono distrutti, tra questi anche il birrificio. Per fortuna, numerosi importanti documenti, incluse le ricette secrete della birra, sfuggirono ai devastatori.

Negli anni di prosperità a seguito della Rivoluzione Industriale in Belgio, queste ricette consentirono la rinascita dell’abbazia e la nascita della Brasserie de Bruenhaut, in origine chiamate birreria St. Joseph, in una casa colonica nel villaggio di Guignies, ora parte del Comune di Brunehaut, fondata dalla famiglia Allard-Groetembril dove la birra veniva prodotta. Siamo nel 1890. Nel corso del successivo secolo più di 40 birre verranno realizzate, molte basate sulle ricette originali dei monaci. Nel 1989 l’impresa chiude ma per fortuna un anno più tardi tutte le attrezzature vengono trasferite in un edificio più grande, l’odierna ubicazione, in una ex fabbrica di tegole distante due chilometri dal sito originale, oppositamente ristrutturato ed in grado di raddoppiare la produzione.

Assieme ai figli, Armand e Guido, cui definitivamente consegnò l’azienda nel 1982, la geuzestekerij accrebbe il proprio successo: Armand divenne il birraio mentre suo fratello Guido si occupò di gestire caffè e ristorante. Nel gennaio del 1997, lo stesso Armand, fonda il consorzio chiamato H.O.R.A.L, l’ente che s’impegna a promuovere e tutelare i Lambic tradizionali. Nel 1998 viene installato un sistema di birrificazione computerizzato e nel biennio successivo cominciarono i preparativi per le esportazioni: all’attività di “assemblaggio” venne affiancata quella di produzione con un piccolo impianto da 10 hl.

Se ne occuperanno dal 1992, grazie anche a contributi della Regione della Vallonia, i coniugi Guy (già birraio in Africa) e Marie-Christine Valschaert sino al 2007 quando l'attuale proprietario, Marc-Antoine De Mees, prende le redini della Brasserie de Brunehaut. Economista di Bruxelles, in passato responsabile di Meura, azienda leader mondiale nella progettazione e produzione di attrezzature per birrerie, Marc-Antoine intuisce immediatamente il potenziale delle birre prodotte sulla base delle ricette dell'abbazia di Saint-Martin che ancora godono dello status ufficiale di "Birra d’abbazia belga certificata" (Erkend Belgisch Abdijbier) per indicare birre prodotte su licenza di un'abbazia esistente o abbandonata.

Successivamente la gamma verrà ampliata comprendendo la linea di prodotti detta “regionale” e il segmento biologico e gluten free, sviluppato attraverso un metodo unico di deglutinazione naturale della birra durante la preparazione. La Brasserie, il cui nome richiama il titolo della strada romana “chausses Brunehaut” che congiungeva Amiens a Colonia, da sempre impegnata in operazioni commerciali ecosostenibili, produce secondo un processo artigianale, pur utilizzando le più moderne tecnologie birrarie nel rispetto costante delle antiche tradizioni: l’unione tra passato e modernità sono le parole d’ordine dell’azienda. Per rendere possibile tutto ciò vengono utilizzate materie prime di altissima qualità provenienti da agricoltura biologica certificata: l'orzo utilizzato giunge dalla fattoria di proprietà sita nella vicina frazione di Gaurain-Ramecroix.

Il birrificio sta vivendo una crescita costante con una produzione annua di circa 5000 ettolitri, grazie ad investimenti, ammodernamenti e restyling grafico. Le birre prodotte (tutte biologiche), premiate in competizioni internazionali come l’oro al World Gluten Free Beer Award 2013, sono disponibili in 25 Paesi diversi: gli Stati Uniti rappresentano il 75% del business.