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Rodenbach Alexander

Birrificio
Rodenbach
Nazione
Belgio
Stile
Sour / Wild Ale

Sour / Wild Ale

La presenza di batteri lattici ed acetici in fase di fermentazione e stagionatura dona a queste birre un’acidità variabile. Paragonabili alle Lambic, la cui fermentazione però, è del tutto spontanea. Spesso sono invecchiate in botti.

Colore
Ambrato
Grado alcolico
5.6 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Rodenbach Alexander 33cl Rodenbach Alexander 33cl
3,20 €
piu
meno
Rodenbach Alexander 33cl Rodenbach Alexander 33cl - Cartone da 24 bottiglie
72,00 €
a bottiglia € 3,00
piu
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Rodenbach Alexander 75cl Rodenbach Alexander 75cl
9,90 €
In arrivo
Rodenbach Alexander 75cl Rodenbach Alexander 75cl - Cartone da 6 bottiglie
57,60 €
a bottiglia € 9,60
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 15.5   Voto RateBeer 100 / 100
Voto Beer Advocate 98 / 100   Stile Sour / Wild Ale
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl, Bottiglia 75cl
Top 50 RateBeer. Rodenbach Alexander è considerata una delle migliori birre acide prodotte dal birrificio, è realizzata con la tecnica della "fermentazione mista", cioè da una miscela composta dal 33% di birra giovane macerata in amarene ed il 66% di birra maturata per 12 mesi in botti di rovere. Bilanciata nei sentori, si percepiscono note acidule di frutta e note di legno.
Abbinamenti consigliati

Arrosti

Dolci

Formaggi

Frutti di Mare

Pesce

Prodotti consigliati

Nazione
Belgio
Regione/città
Roeselare
www
cheers.rodenbach.be

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2018

Situata a Roeselare, città belga nella Provincia Fiamminga delle Fiandre Occidentali, la brewery nasce nel 1821 quando Alexander Rodenbach, assieme ai suoi tre fratelli, Pedro, Ferdinand e Constantin, acquistano la “Brasserie et Malterie Saint-Georges”. Il capostipite della famiglia, Pierre Ferdinand Rodenbach, era un medico originario di Coblenza, antica città della Germania Centrale; giunto in Belgio, nel mentre del dominio austriaco, sposò una fiamminga. Tra i quattro fratelli sussisteva un patto per amministrare congiuntamente l’azienda per 15 anni al termine dei quali, nel 1836, il birrificio viene rilevato da Pedro e sua moglie Regina Wauters, la cui famiglia era titolare di una distilleria. Nel 1864 la brewery passerà nelle mani del loro figlio Edward che, durante la sua direzione attraverso un imponente programma di rinnovamento ed espansione, darà al birrificio grande lustro.

Nel 1878 è la volta del proprio figlio Eugène che, dopo aver studiato la “vinificazione della birra” ed essersi formato in Inghilterra come birraio, apprendendo l’arte della maturazione in botte di legno ed il blend tra una birra giovane ed una più vecchia, utilizzerà questi criteri per conferire alle birre Rodenbach il loro speciale carattere che le renderà famose. A lui si deve la costruzione della grande sala di maturazione, la “foeders room”; restaurata, tuttora visitabile e di fama mondiale, contiene 294 tini di quercia e rovere alcuni dei quali hanno 150 anni; i bottai interni si occupano della loro manutenzione impiegando legno proveniente da una particolare foresta. È stata dichiarata dalla comunità fiamminga di Roeselare, “monumento d’archeologia industriale”.

Eugène morì nel 1889 senza figli maschi e la famiglia Rodenbach decise di fondare una società per azioni a responsabilità limitata costituita dalle figlie e nipoti, cui commissionare il controllo dell’azienda. Con il trascorrere del tempo però le azioni degli eredi si sono sempre più assottigliate sino a giungere alla cessione al colosso Palm nel 1998, che comunque ha investito molto in questa struttura mantenendone caratteristiche, originalità, fascino e tradizioni brassicole attraverso un complesso piano di ristrutturazione e riammodernamenti destinati ad ottimizzare il processo produttivo: il recente restyle grafico completa il cerchio. Nel 2000 è stato inaugurato il nuovo centro visitatori, due anni dopo viene costruita una nuova sala di cottura e nel 2006 è stato aperto un museo che racconta tutta la storia del birrificio.

Con una produzione annua di circa 180000 ettolitri, le birre realizzate e premiate in concorsi internazionali, quali ad esempio “Stockholm Beer and Whisky Festival” e “Brussels Beer Challenge”, rispecchiano fedelmente gli stili Oud Bruin e Flanders Red Ale. Rodenbach deve il suo caratteristico sapore agrodolce alla tecnica nota come fermentazione mista. La birra è sottoposta ad una fermentazione primaria tradizionale in tank d’acciaio con lievito ad alta fermentazione. Una parte viene trasferita in enormi foeders, ognuno con microbiologia diversa, dove avviene una seconda fermentazione ad opera della flora batterica naturale presente nel legno; tecnica in passato sviluppata per prolungare la conservazione della stessa.

Dopo circa due anni svilupperà le caratteristiche acide e si tingerà di splendide sfumature di rosso. Il prodotto finale viene poi “blendato” con quello più giovane prodotto in vasche d'acciaio, in modo da ridurre l'acidità dando origine alla Rodenbach “base”. Dal 1980 fino al 2000, Rodenbach ha fornito il lievito ed i batteri con il loro caratteristico profilo di gusto e asprezza a De Dolle Brouwers, e, saltuariamente, all’abbazia di San Sisto (Westvleteren).


Curiosità

I Rodenbach hanno sempre ricoperto un ruolo importante nella storia belga; il racconto di questa famiglia emigrata tedesca riporta una storia avvincente ed intrigante, popolata da militari, imprenditori, politici, poeti, scrittori, rivoluzionari e birrai. Pedro Rodenbach, il più piccolo dei quattro fratelli, si unì all'esercito di Napoleone, come fecero Ferdinand e Constantijn e prese parte alla campagna in Russia nel 1812. Tornato in Belgio come tenente, si unì ai carabinieri belgi e negli anni successivi prese parte alla Rivoluzione Belga che avrebbe portato all’indipendenza nel 1830. Dall'agosto 1831 al febbraio 1839 fu comandante dell’arma a Bruxelles. Constantin Rodenbach, dopo aver studiato a Parigi, divenne un medico dell’esercito Napoleonico e partecipò a molte campagne militari.

Tornato in patria nel 1815 si stabili a Bruges, divenne un insegnate di medicina e si laureò nel 1818. Il 5 novembre 1830 fu eletto membro del Congresso nazionale nel distretto di Roeselare; nove anni più tardi divenne ambasciatore del Belgio in Svizzera e l’anno successivo in Grecia. Constantin Rodenbach era il nonno dello scrittore, poeta, giornalista e romanziere belga, appartenente alla corrente simpolista, Georges Rodenbach. Alexander Rodenbach, detto “il cieco Rodenbach” poiché all’età di undici anni fu colpito da una rara malattia che lo portò ad una cecità permanente, nonostante la patologia e durante la direzione del birrificio, si dedicò, come fecero anche i fratelli, alla politica. Da sempre grande oppositore del Regno Unito, sostenne il movimento per l’indipendenza; divenne membro del Congresso nazionale e fu eletto in parlamento nel 1831 e vi rimase per 36 anni. Dal 1828 si occupò fermamente di difendere la libertà di stampa, esercitando un ruolo pionieristico nelle istanze. Nel 1844 fu eletto sindaco nella vicina municipalità di Rumbeke; per commemorare le grandi opere compiute nel corso del suo mandato; tuttora è presente una statua a lui dedicata.