Attualmente sei su:

Aggiunta prodotti al carrello

Attendere prego...

Prodotti non aggiunti al carrello

Prodotti correttamente aggiunti al carrello

Continue Shopping Continue to Checkout

Updating one moment please...

St. Austell Admiral's Ale

Birrificio
St. Austell
Nazione
Inghilterra
Stile
Strong Bitter / English Pale Ale

Strong Bitter / English Pale Ale

Birre anglosassoni, moderatamente forti e con un complesso profilo maltato. La bevibilità è fondamentale in questo stile che comunque non ha confini netti e permette quindi ampie interpretazioni al birraio. L’equilibrio tra il malto e il luppolo varia da bilanciato a un lievemente amaro con toni di esteri fruttati.

Colore
Ambrato carico
Grado alcolico
5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
St. Austell Admial's Ale 50cl St. Austell Admiral's Ale 50cl
5,20 €
In arrivo
St.Austell Admiral's Ale St. Austell Admiral's Ale 50cl - Cartone da 12 bottiglie
60,00 €
a bottiglia € 5,00
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 12.40   Voto RateBeer 81 / 100
Voto Beer Advocate 87 / 100   Stile Strong Bitter / English Pale Ale
Temperatura di servizio 8-10°C   Formati disponibili Bottiglia 50cl

Aspetto: si mostra con un colore ambrato carico, più scura delle normali Premium Bitter, con una schiuma beige, fine e abbastanza persistente. La diafanità è buona.


Sentori olfattivi: l’aroma è fruttato, caratterizzato da agrumi soprattutto pompelmo e polpa d’arancio. Si nota anche la presenza di malto biscottato, aroma floreale, luppolo, resina di pino e frutta secca. Termina con immancabili sentori di malti tostati, cereali, cioccolato, caramello, caffè e spezie.


Corpo e gusto: dal corpo e dalla carbonatazione media, al palato si mostra particolarmente maltata e caramellata, ben bilanciata dai luppoli a cui si aggiunge gradualmente un’ ottima nota agrumata, scorza d’ arancio e pompelmo in particolare.


Finale: secco ed amaro di scorza d’ agrume. L’intero percorso gustativo è molto pulito, una Bitter dal contenuto alcolico modesto ma ricca di gusto. Semplice ben fatta e beverina, lascia davvero un’ottima impressione di se stessa.


Abbinamenti consigliati:
Petto di pollo, insalata di pollo, cous cous speziato con carni e verdure, calamari fritti, patate fritte.


Curiosità: L’etichetta fa riferimento invece ad un aneddoto della carriera militare di Nelson, avvenuto qualche anno prima (1801), quando egli stava dirigendo la propria flotta contro la marina Danese nella battaglia di Copenhagen. Il comando inglese, visto l’enorme spiegamento di forze nemiche, temeva di andare incontro ad enormi perdite di uomini e di mezzi ed intimò all’ ammiraglio di abbandonare la battaglia e ritirarsi. Nelson, cieco ad un occhio, mise il cannocchiale davanti all’ occhio bendato e finse di guardare all’ orizzonte, esclamando “non vedo nessuna nave” (“I see no ships”); ignorò l’ ordine di ritirata e, un’ ora dopo il suo rifiuto, le navi inglese avevano già distrutto tutta la flotta Danese. 


Riconoscimenti: Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il “Supreme Champion” all’International Beer Challenge del 2008 e il “Champion Bottled Beer of Britain” al Great British Beer Festival del 2010 nella sezione birre in bottiglia ed dopo aver subito rifermentazione in bottiglia è stata riconosciuta a pieno titolo come Real Ale dal CAMRA.

Abbinamenti consigliati

Carni bianche

Carni rosse

Formaggi

Frutti di Mare

Pasta

Pesce

Piatti speziati

Pizza

Prodotti consigliati

Nazione
Inghilterra
Regione/città
Cornovaglia / Saint Austell
www
staustellbrewery.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

La brewery rappresenta una delle più antiche ed interessanti realtà brassicole della Cornovaglia e si è sempre saputa ritagliare, nel corso degli anni, un posto di prim'ordine nelle preferenze dei consumatori locali, grazie ad una produzione che tradizionalmente punta sulla grande qualità delle materie prime e sul mantenimento delle caratteristiche degli stili più tradizionali. Le diverse gestioni, che si sono avvicendate nel corso degli anni, si sono tutte distinte per la caparbia volontà di mantenere l’autonomia rispetto alle logiche di acquisto delle grandi multinazionali, aspetto, questo, che ha consentito di mantenere la qualità come obiettivo manageriale prioritario rispetto a quella dei mercati di riferimento.

Situato a Saint Austell, nell’area sud-occidentale della Gran Bretagna, il birrificio, in stile vittoriano, fu fondato nel 1851 da Cornishman Walter Hicks, nato nel 1829, ed ancora oggi è gestito dai suoi discendenti. Hicks, in precedenza, si adoperava come rivenditore di vini e liquori e come fornitore di malti per diverse birrerie allora chiamate “Ale House”. Nel 1867 decise di cambiare vita, ipotecò la propria farm per avventurarsi nel commercio birraio e fondò, con un investimento di 1500 sterline ed incrociando la perplessità di molti, la “Walter Hicks and Company Ltd”. Era il 1869. Grazie al rapito sviluppo, Hicks fece costruire un secondo stabilimento nel 1893, tuttora operativo. La vita, come si sa, riserva sempre molte sorprese che in alcuni casi sono chiamate disgrazie: nel 1911 la famiglia Hicks viene sconvolta dalla morte del figlio Walter junior, deceduto in un incidente stradale ma la malasorte non arresta il lavoro né tantomeno i sogni, pur creando numerose complicazioni.

All’età di 82 anni Walter senior è costretto a ritornare ad occuparsi personalmente della brewery poiché a George, l’altro figlio, non interessa il business birraio di famiglia. Se ne occuperà bensì una delle figlie sposate, tal Hester Parnall che, nel 1916 anno della morte di Walter, prenderà le redini dell’azienda.Una donna di carattere, temuta e rispettata da tutti i dipendenti, tanto che ogni mattina, non appena arrivava in sede, il primo a scorgerla ne dava avviso a tutti.

La storia di questa brewery è sempre stata ricca di avvenimenti: tra i più “curiosi” episodi storici si porta la necessità di sostituire tutti i tappi delle bottiglie nel 1930, poiché il birrificio utilizzava come logo aziendale la svastica che nella cultura induista evoca fortuna, purezza e benessere ma per ovvie ragioni storiche dovette essere eliminata. Nel 1935 St. Austell diventa il distributore esclusivo della Coca- Cola per la Cornovaglia in seguito, nel 1970, il birrificio fu quasi completamente ristrutturato al fine di aumentare la produzione ed essere così in grado di soddisfare la crescente domanda, derivante anche dal numero sempre più nutrito di turisti che visitano questa regione britannica. Nel 1992 venne costruito il Centro Visitatori, modernizzato ed ampliato successivamente nel 2006. Il 1° luglio 2016 St. Austell acquista la birreria Bath Ales, fondata nel 1995, ed il suo parco birre e nel marzo dell’anno successivo viene annunciato un investimento di qualche milione di sterline per costruire una nuova fabbrica di birra dotata di un imponete impianto di imbottigliamento.

Oggigiorno l’azienda, rimasta l’unica antica impresa birraia di famiglia indipendente, vincitrice per quattro volte di seguito del “Publican's Choice Awards” come miglior “Birrificio Regionale del Regno Unito”, nominata “Best Ovest Business of Year” dell’Inghilterra per le imprese con fatturato superiore si 30 milioni di sterline ed altri numerosi premi in competizioni internazionali (World Beer Awards), possiede circa 180 pub e una ventina di hotel e dà lavoro a 1300/1800 persone in base alla stagione. St Austell Brewery, da sempre impegnata nella tutela ambientale con sistemi di energia rinnovabile (il materiale di scarto viene riutilizzato per nutrire i bovini locali e come concime) ed in attività di beneficenza e ricreative, rappresenta il principale distributore all'ingrosso per il settore alberghiero, fornendo birre, sidro, vini, liquori e bevande analcoliche a quasi 5000 bar, ristoranti, alberghi, pub e club nel Sud-Ovest dell'Inghilterra.

Le birre realizzate, con Roger Ryman al timone come head brewer che ha alle spalle un’esperienza trentennale, prodotte usufruendo nella maggior parte dei casi d’ingredienti locali, fanno riferimento agli stili tradizionali inglesi, anche se non mancano esempi di scuola brassicola americana, tedesca e belga. James Staughton, l’amministratore delegato discendente della famiglia di quinta generazione, gestisce un’attività crescente e diversificata: negli ultimi anni ha investito circa 6 milioni di sterline per dotare St. Austell di nuove attrezzature che hanno permesso di arrivare ad una produzione di 115.000 barili (182835 ettolitri) distribuiti in tutto il Regno Unito ed all’estero.