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Chouffe Soleil

Birrificio
d’Achouffe
Nazione
Belgio
Stile
Golden Ale / Blonde Ale

Golden Ale / Blonde Ale

Di corpo medio e dalla fine complessità olfattiva, con sentori di frutta e spezie impartiti dal lievito e un leggero profumo di malto e luppolo. Palato leggermente dolce bilanciato da un amaro poco intenso. Retrogusto secco.

Colore
Dorato opalescente con riflessi arancioni
Grado alcolico
6.0 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
FORMATI
Chouffe Soleil 33cl Chouffe Soleil 33cl
Prezzo: € 3,20
Chouffe Soleil 33cl Chouffe Soleil 33cl - Cartone da 24 bottiglie
Prezzo: € 72,00
a bottiglia € 3,00
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 14   Voto RateBeer 78 / 100
Voto Beer Advocate 84 / 100   Stile Golden Ale / Blonde Ale
Temperatura di servizio 6° - 8 °C   Formati disponibili Bottiglia 33cl

Questa Belgian Ale versa un colore dorato leggermente velato con riflessi arancioni e con una schiuma bianca di medie dimensioni e persistenza.


L’aroma è di malto, frutta (pesca in primis), spezie, luppolo, lievito ed agrumi.Al palato, con un buon livello di carbonatazione, sono evidenti le note luppolate, bilanciate in maniera ottimale da una dolce saporosità devolta dal malto utilizzato.
Birra dalla buona bevibilità complice anche il “basso” contenuto alcolico, si congeda con un lungo retrogusto con toni amaricanti da luppolo in evidenza.
Ideale per festeggiare il ritorno della bella stagione.

Abbinamenti consigliati

Carni rosse

Pasta

Piatti vegetariani

Pizza

Verdure

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Matteo D. pubblicato il 08/12/2017 in seguito ad un ordine del 23/11/2017

5/5

Con gli gnomi non sbagli mai

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Nazione
Belgio
Regione/città
Achouffe
www
www.achouffe.be

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2018

La brasserie si trova in un piccolo villaggio che fa parte del Comune belga di Houffalize, chiamato Achouffe, situato nel cuore della Vallée des Fées (Ardenne belghe) nella Regione Vallone del Lussemburgo. Sono due cognati appassionati di birra sin dagli anni ’70 che, dopo diversi esperimenti casalinghi, fondano l’azienda chiamandola con il nome del paese d’origine che tradotto nel dialetto locale significa “gnomo”, un chiaro omaggio alle leggende popolari diffuse nelle Ardenne. Sulle etichette delle bottiglie, difatti, sono ritratti questi leggendari elfi muti che scoprirono che bere l’acqua del fiume Decrogne donava loro la parola. I due fondatori affermano simpaticamente che basta preparare le materie prime per realizzare la birra e di notte i Chouffe si occuperanno completamente del processo di lavorazione.

Pierre Gobron, all’epoca direttore di produzione in una fabbrica di gelati con un corso di base sulla birra e Chris Bauweraerts, ingegnere informatico che in seguito si occuperà della promozione, in una stalla all’interno di una casa colonica del 1800, in mezzo alle foreste e con pochi soldi, diedero inizio a quella che i fan della birreria chiameranno “Chouffe Story”, inizialmente solo nel fine settimana, riscontrando la perplessità di molti. Il 27 agosto del 1982 producono i primi 49 litri di Chouffe che, grazie anche ai consigli tecnici di Pierre Celis, riscontra fin da subito un notevole successo.

I nani d’Achouffe iniziano presto a voler esplorare altre terre e i loro cugini olandesi, che sono tuttora il primo mercato di esportazione, sono stati i primi ad offrire loro un caloroso benvenuto. All'inizio vista come un hobby, la birreria d’Achouffe si sviluppò a tal punto che, uno dopo l'altro, i due soci decisero di abbracciare l'avventura a tempo pieno e finirono con l'acquistare la fattoria e i campi circostanti mentre l'attività si espandeva. Era il 1984. Lungo la sua strada la Brasserie d'Achouffe, oggigiorno munita di una sala per le degustazioni, un negozio (Chouffe Shop), una taverna ed un ristorante-caffetteria, ha sempre prestato meticolosa attenzione alla qualità, all'igiene ed alla sottile arte della birra.

Nel 1997 fu scelta dal “Beverage Tasting Istitute” di Chicago come una delle 10 migliori birrerie dell’anno ai campionati mondiali della birra. Dopo 24 anni di faticoso ma remunerativo lavoro i due soci, nel 2006, per far fronte all’enorme richiesta, decidono di affidare la sorte dei loro cari nani a Duvel-Moortgat (Gobron in seguito fonderà la Brasserie Lupulus,). Lo scopo è di assicurare ed accrescere la popolarità delle proprie birre in Belgio ed all’estero, considerate la solida piattaforma logistica e commerciale del gruppo birraio ed il capitale economico.

Birre di chiara matrice belga che hanno vinto premi molto ambiti a livello internazionale, anno dopo anno, quali ad esempio il “World of Beer” e “l’Australian International Beer Awards”. A tal proposito la multinazionale decide di investire in D’Achouffe sviluppandone il potenziale senza snaturarne la produzione e il gusto inconfondibile delle birre. Da questo momento è stata svolta una grande mole di lavoro per ammodernare il birrificio e l'area circostante e le birre hanno trovato nuove destinazioni in tutto il mondo. Il moderno birrificio ha la capacità di preparare fino a quattro cotte al giorno con una produzione annua di circa 150.000 hl. esportati in oltre 72 paesi in tutto il mondo; molto lontano dalle umili origini dello stesso, basato su una fattoria con un lago e uno sfondo di colline boscose che sono la fonte per l'acqua purissima della sorgente della Cedrogne utilizzata nella produzione della birra.