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Boon Oude Geuze VAT 109

Birrificio
Boon
Nazione
Belgio
Stile
Lambic

Lambic

Complesse, bilanciate, rinfrescanti e non carbonate. Piacevolmente aspre e acidule, con profumi a volte estremi. La loro acidità sostituisce l’amaro del luppolo nell’equilibrio generale.

Colore
Dorato
Grado alcolico
8%
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Boon Oude Geuze VAT 109 37.5cl Boon Oude Geuze VAT 109 37.5cl
12,90 €
piu
meno
Boon Oude Geuze VAT 109 37.5cl Boon Oude Geuze VAT 109 37.5cl - Cartone da 12 bottiglie
148,80 €
a bottiglia € 12,40
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Fermentazione spontanea
Gradi Plato 16   Voto RateBeer 99 / 100
Stile Lambic   Temperatura di servizio 12/15°C
Formati disponibili Bottiglia 37.5cl
Top 50 RateBeer. Monoblend realizzata con il Lambic maturato per due anni nel Foeder n°109, una botte dell'età di più di cento anni che veniva usata per lo stoccaggio del cognac. Dal colore dorato la caratteristica principale di questa birra è l'equilibrio nei sentori, caratterizzati da note di rovere, vaniglia, frutta secca e lievi sfumature di cognac date dalla maturazione in botte. Elegantemente acidula.

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Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 3
Voto medio : 4.7 /5
C. Francesca
  il 06/03/2018
5/ 5
Un classico, la conoscevo bene. Prezzo ottimo
G. Giacomo
  il 12/01/2018
5/ 5
Meravigliosa!
F. Alessandro
  il 16/11/2017
4/ 5
Ok ok

Nazione
Belgio
Regione/città
Lembeek
www
www.boon.be

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

Correva l’anno 1978 quando l’attuale proprietario Frank Boon, considerato un indiscusso pioniere della rinascita del vero Lambic e Geuze, acquista il birrificio sito originariamente in edifici che già dal 1680 ospitavano una fattoria, dove veniva prodotta birra e distillati, situata a Hondzocht, una frazione del Comune belga di Lembeek nel distretto della città di Halle (Provincia Bramante Fiammingo). Avviò le danze un certo Jean-Baptiste Claes e per diverso tempo la struttura rimase di proprietà dell’omonima famiglia. Dopo laRivoluzione Francese, la produzione di birra e gin divenne meno redditizia: la famiglia Claes affittò il birrificio nel 1809 a Jean-Baptiste Paul. Nel 1860 il figlio Louis comprò gli edifici e ribattezzò il tutto in “Brasserie de Saint Roch”: oltre alla produzione di Lambic e Faro venne aggiunta quella di Geuze.

Sprovvisto di eredi, Louis cede nel 1898 la florida attività a Pierre Troch che la rinnovò dotandola di un motore a vapore. Durante la Prima Guerra Mondiale i bollitori in rame furono confiscati; al termine della stessa la produzione fu riavviata ma la Brouwerij Troch, in piena crisi economica, chiuse per bancarotta. Nel 1927 il birrificio fu acquistato dal blender Jean de Vits, in seguito, il figlio René, noto assemblatore di Lambic, ricomincia a produrre la tanto amata miscela. Il tempo passa, non sposato e raggiunta l’età pensionabile, vende il birrificio ed un piccolo arsenale di botti di quercia al giovane geuzesteker FranK Boon, nato a Leuven nel 1954 da una famiglia della media borghesia belga. Frank si appassiona alla birra durante le sue frequentazioni ai circoli ricreativi giovanili di Halle e Bruxelles, ai quali procurava favolose birre scovate girovagando per il Brabante fiammingo.

Fu sempre durante quel periodo che conobbe René De Vits e proprio col suo Lambic cominciò i primi esperimenti di assemblaggio della Geuze. Siamo nel 1978. Nel 1982 l’intera struttura, per motivi di spazio, viene trasferita nel centro della città su un sito di 1,7 ettari, dove Frank disloca la produzione dotandola di nuove e più tecnologiche attrezzature ecocompatibili e di un piccolo locale di mescita. Nei primi anni ‘90 Frank, per far fronte alle problematiche di distribuzione della sua birra, pur conservando il controllo del birrificio, cede parte delle quote societarie (50%) al colosso birraio Palm Brewing in cambio di un ausilio logistico e finanziario; ritroverà la propria indipendenza solo alla fine del 2015.

Nel 2011 seguono notevoli investimenti che contribuiranno a scrivere un nuovo capitolo nella storia della brouwerij; due anni più tardi viene inaugurata una nuova sala di cottura completamente automatica e progettata appositamente per la produzione di Lambic, in grado di triplicare la capacità produttiva che si attesta attualmente a circa 25.000 ettolitri. Frank, oltre ad imbottigliare il proprio Lambic, fornisce materie prime, mosto, frutta ed attrezzature a diversi produttori e blender e dopo 45 anni di servizio, rimane sempre al comando dell’azienda, tuttavia, la sua successione è già assicurata: il figlio maggiore Jos, laureato in bioingegneria con Master in Brewing and Malting all’Università cattolica di Lovanio (KU Leuven), lavora nel birrificio dal 2012 e Karel, che ha appena iniziato l’università, presto si unirà al gruppo.

Le birre realizzate servendosi di antiche ricette ed assoluti procedimenti tradizionali, moderne attrezzature e tecniche di birrificazione, vincitrici di numerose medaglie in importanti concorsi internazionali quali ad esempio al “World Beer Cup” ed al “Brussels Beer Challenge”, esibiscono il riconoscimento G.T.S. (Specialità Tradizionale Garantita), concessa dall’Unione Europea. La brouwerij, nominata altresì “Micro/Craft Brewery” dal Beverage Testing Institute, fa parte del celebre consorzio belga HORAL acronimo per “Hoge Raad voor Ambachtelijke Lambikbieren” (Consiglio superiore per le birre artigianali tradizionali), fondato nel 1997 da Armand Debelder di 3 Fonteinen che riunisce i più illustri produttori belgi di Lambic e lavora per promuovere la cultura della birra in Belgio.