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Birra stile Dubbel e Tripel: caratteristiche e differenze

Birra stile Dubbel e Tripel: caratteristiche e differenze
By Silvia Canini 15 gennaio 2018

Cos'hanno in comune gli stili Dubbel e Tripel? Cosa invece li distingue? Entrambi provenienti dal Belgio, uno vanta origini antiche, il secondo è più recente. Abbiamo preparato per voi un approfondimento per capire e conoscere meglio questi stili di birre trappiste, e i loro abbinamenti culinari.

DUBBEL

Belgian Dubbel è una birra ale (ad alta fermentazione) trappista complessa moderatamente alcolica. La Belgian Dubbel vanta origini antiche. Nel Medioevo, in Belgio, i monaci erano soliti produrre birra, formaggi e pane all’interno delle abbazie per contribuire al sostentamento della comunità e del monastero stesso. I religiosi erano considerati veri e propri maestri birrai per la loro abilità e per la lunga tradizione nel realizzare la bevanda alcolica a regola d’arte. Successivamente i birrifici monastici caddero in disuso e fu solo dopo il periodo napoleonico, a metà 1800, che la Belgian Dubbel trovò nuova diffusione.

Aroma: domina un malto dolce e complesso, si avvertono note di cioccolato e caramello, note di tostato (non torrefatto o bruciato) ed esteri fruttati poco intensi quali uvetta e susine, più di rado ciliegie disidratate, banana o mela. Talvolta l’aroma risente anche di fenoli speziati quali chiodo di garofano e spezie, pepato e rosa. Lo speziato oscilla da moderato a molto basso. L’odore di alcol, quando presente, è morbido e non sa mai di solvente. La Belgian Dubbel solitamente non presenta l’aroma erbaceo o floreale di luppolo tuttavia la sua presenza è tollerata. Il gusto rispecchia l’aroma. Il corpo è medio-pieno, il sapore di malto ricco, dolce ma con un finale secco. La complessità del malto, gli esteri, i fenoli e l’alcol si amalgamano in modo armonioso mantenendo l’equilibrio sempre verso il malto. La punta di amaro è medio-bassa e non persiste nel retrogusto. Aspetto: dall’ambrato scuro al ramato con riflessi rossastri. La Belgian Dubbel si presenta limpida e dalla schiuma color crema, densa e generosa. Corpo: in bocca la birra è medio-piena tuttavia la carbonazione medio-alta ne può falsare la percezione. Commenti di stile: la Belgian Dubbel ha un calore alcolico tra 6.5-7%, leggero, delicato e mai bruciante. Tradizionalmente è rifermentata in bottiglia. Ingredienti: in genere sono usati ceppi di lievito belga che tendono a produrre alcoli superiori, esteri e fenoli. La versione tradizionale richiede malto belga Pils, sciroppo di zucchero caramellato o altri zuccheri non raffinati, luppoli tipo Saaz, di tipo inglese o Styrian Goldings. In genere non si usano spezie anche se è permessa una quantità limitata per una nota di sottofondo. Confronti di Stile: è meno forte della Belgian Dark Strong Ale, non e non è maltosa come una Bock.

Abbinamenti culinari

Le birre in stile Belgian Dubbel si abbinano molto bene con preparazioni a base di anatra, con il piccione, il manzo stufato (carbonnade Flamande). Insomma, con tutte quelle carni importanti, stufate, con la selvaggina, magari con qualche salsa di frutta che ben si combina alle note speziate e dolci di questo stile. Sono ottime compagne anche a fine pasto, magari con una selezione di formaggi stagionati e semi-stagionati, oppure con dessert a base di frutta candita, uvette, prugne oppure cioccolato, mou e caramello.

fonte immagine

TRIPEL

Belgian Tripel è una birra ale forte lievemente speziata e dal finale secco. La storia della Belgian Tripel risale a diversi anni fa. In Belgio, fino al 1983, era in vigore il "Vandevelde Act" che proibiva la vendita di superalcolici ma la legge non stabiliva niente riguardo vino e birra. Questa lacuna portò alla maggior produzione e commercializzazione di birre più forti. L’abbazia trappista di Westmalle, nel 1934, creò una nuova birra ale piuttosto forte e la chiamò "superbirra". Vent’anni dopo, nel 1956, la ricetta subì alcune modifiche e prese il nome di Belgian Tripel. Il termine, in realtà, indica la più forte tra un certo numero di birre. Le birre trappiste erano divise in enkel, dubble e tripel cioè triple.

La Belgian Tripel presenta un bouquet complesso. Lo speziato va dal moderato al significativo e si sentono gli esteri fruttati degli agrumi (arancia) ma anche di banana. Generosi i fenoli speziati, pepati e talvolta di chiodo di garofano. In genere è rilevabile in modo lieve un chiaro carattere di luppolo: basso, speziato e talvolta aromatico. Gli alcoli sono morbidi e di bassa intensità, mentre il malto è delicato con morbidi toni di cereale dolce o talvolta di leggero di miele. Aspetto: colore da giallo intenso a dorato intenso, con buona limpidezza. La schiuma bianca è persistente, cremosa e solida con caratteristici archetti sul bicchiere. Gusto: la Belgian Tripel ha un gusto di malto piacevolmente rotondo dalla punta amara da media ad alta intensità. Malto, lievito, luppolo e alcol mostrano una relazione armoniosa e uniforme. La carbonazione elevata ed effervescente rende il finale secco il cui retrogusto è moderatamente amaro, speziato e fruttato. In bocca si avverte il corpo da medio-leggero a medio. La Belgian Tripel ha un contenuto di alcol ingannevole perché non ha il sapore forte dell’alcol e non dà alcuna prevedibile sensazione di calore. La maggior parte delle Tripel trappiste hanno almeno 30 IBU. Tradizionalmente sono rifermentate in bottiglia. Ingredienti: malto Pilsner con tipiche aggiunte di zuccheri chiari, luppoli tipo Saaz o Styrian Goldings, ceppi di lievito belga che producono esteri fruttati, fenoli speziati e alcoli superiori. La ricetta tradizionale non prevede spezie ma se si vogliono utilizzare devono sentirsi solo sullo sfondo. Confronti di Stile: assomiglia a una Belgian Golden Strong Ale ma è leggermente più scura e ha un corpo più pieno.

Abbinamenti culinari

Il loro carattere erbaceo le rende ottime compagne di selvaggina a piuma (quaglia), carni bianche (Wiener schinitzel) o magari un bel tagliere di prosciutto di Parma. Da provare con el Quesadillas, pollo Thai, pasta al pesto e tutto ciò che vi regala note citriche, erbacee e minerali, nello specifico ultimo caso le Tripel vi sorprenderanno con cavolfiori, broccoli, asparagi e cavoletti di Bruxelles.


Fonte immagine

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile per conoscere meglio similitudini e differenze di questi due grandi stili. Per approfondire ulteriormente, sul nostro Shop Online troverete la nostra selezione dedicata alle Dubbel e alle Tripel, certi che con una buona birra in mano, tutto vi sarà ancora più chiaro!

Fonte immagine di copertina: trappistwestmalle.be

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