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Upperground

Birrificio
Elav
Nazione
Italia
Stile
Belgian Pale Ale

Belgian Pale Ale

Tipicamente fruttata, citrica e speziata, ha un carattere leggermente maltato, spesso con sentori di miele o caramello. Sono birre molto facili da bere, con un delicato amaro erbaceo nel finale.

Colore
Biondo
Grado alcolico
5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Upperground Upperground 33cl
3,30 €
In arrivo
Upperground Upperground 33cl - Cartone da 12 bottiglie
37,20 €
a bottiglia € 3,10
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 12.4   Sottostile Pale Ale
Stile Belgian Pale Ale   IBU 25
Temperatura di servizio 6 / 8°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Pale Ale Extra Single Hop...Bionda di carattere, fresca e dissetante per la quale viene utilizzato un singolo luppolo a luppolatura continua.
Abbinamenti consigliati

BBQ e affumicati

Carni bianche

Carni rosse

Formaggi

Frutti di Mare

Pasta

Piatti speziati

Verdure

Nazione
Italia
Regione/città
Comun Nuovo (BG)
www
www.elavbrewery.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Settembre 2018

Era il 1994 quando a Treviglio, sotto la torre dell’orologio, venivano aperte per la prima volta le porte del Clock Tower Pub, portando una ventata di atmosfera internazionale nel capoluogo della bassa bergamasca. Sei anni dopo avviene la vera svolta con il cambio di gestione che ha portato Antonio Terzi, da dipendente, a proprietario del locale insieme a Valentina Ardemagni: assieme costituiscono la società chiamata “La Pinta Snc”. Anticipando un trend che si sarebbe poi ampiamente diffuso, hanno deciso di abbandonare sin da subito le birre industriali a favore di quelle craft, diventando un importante luogo di interesse per tutti gli appassionati della birra di qualità. Il percorso di esplorazione dell’arte birraia è sfociato poi nella decisione di rendersi indipendente dai grossi distributori per scegliere direttamente le birre da proporre ai propri clienti senza alcun vincolo contrattuale, diventando così ufficialmente un “Indie Pub”.

Nel 2003 nasce il brand Elav, inizialmente come beer firm dove Antonio prepara le prime birre. Due anni più tardi, il marchio inaugurata “l’Osteria della Birra”, un pub monomarca che rispecchia sino in fondo lo spirito aziendale nella zona storica della sua città: Bergamo Alta. Passa un lustro e, nel 2010, Elav diventa un birrificio vero e proprio con sede nella municipalità di Comun Nuovo, sempre nella Provincia di Bergamo, usufruendo, inizialmente, di un piccolo impianto da 300 litri. Il Clock Tower Pub, laddove sono frequentissimi i concerti, diviene l’esercizio di riferimento del birrificio stesso; oltre naturalmente alle birre prodotte da Elav, vengono proposte diverse tipologie craft giungenti da differenti brewery, offrendo in tal modo una vasta varietà di stili eterogenei.

La filosofia aziendale si basa su tre principi fondamentali: “lavorare, sperimentare e conoscere”. A tal proposito Antonio dichiara “Lavorare, sperimentare e conoscere sono, per il nostro birrificio, tre motivazioni indispensabili. In questi anni di super fermento e di crescita abbiamo cercato di creare le birre e le situazioni che più ci piacciono ed emozionano, per poterle condividere con il nostro amato pubblico che è sempre più ampio e sempre più consapevole della grande potenza di unione e condivisione che si può celare dietro un semplice bicchiere di birra. Il nostro modo di lavorare è artigianale, minuzioso, al limite del certosino e sempre consapevole dell’intero processo di realizzazione. Abbiamo brassato molte birre e molte diverse ancora ne brasseremo, sempre cercando qualcosa in più: fiuto, colpo d’occhio, intuizione, follia sono alcuni degli elementi fondamentali. Siamo un birrificio artigianale ed indipendente nel nome e per vocazione, perché l'autonomia è presupposto imprescindibile per creare in libertà e per dedicarsi alla ricerca ed alla sperimentazione”.

Dall’anima verde del Birrificio Indipendente Elav, nel 2014, nasce la “Società Agricola Elav”, inaugurata il 19 gennaio dell’anno seguente, ha lo scopo di perfezionare il lavoro del birrificio utilizzando materie prime autoctone e di qualità, avvicinando sempre di più la birra artigianale Elav al territorio di Bergamo. I campi si trovano ai piedi di Bergamo Alta, nella suggestiva cornice della Val d'Astino, nel territorio che circonda il Monastero di Astino. Terreni che per il 70% ospiteranno un luppoleto, una coltivazione di erbe officinali e di frutti rossi (Lamponi e More) destinati alla produzione. Il progetto ha preso vita coinvolgendo anche aziende ed agricoltori locali che lavorano seguendo il metodo biologico, coniugando natura, cultura e storia. Per far fronte all’enorme richiesta, nel 2015 arriva il nuovo impianto di produzione (il vecchio impianto rimarrà comunque operativo e sarà destinato alle sperimentazioni) con una sala ti cottura da 2.000 litri, a cotta continua e sempre totalmente manuale, cui si aggiungeranno, progressivamente, un magazzino di 350 mq, 68.000 litri di cantina di fermentazione e 8.000 litri di maturatori. Tutta la struttura, dalla sala cotte al magazzino, è in continuo rinnovamento.

L’anno successivo viene inaugurata la “Cascina Elav”: il marchio ha preso in carico la ristrutturazione completa della Cascina Pesenti, un’antica struttura risalente al XII secolo. I campi di questa casa colonica (3 ettari) torneranno ad essere coltivati da Elav, prevalentemente ad orzo ed ortaggi destinati alla produzione. Tutte le birre prodotte, molte di esse hanno nomi che richiamano generi musicali o hanno uno stretto legame con la musica, sono il frutto del lavoro manuale, minuzioso e certosino, figlio della filosofia di produzione. Neanche a sottolinearlo le materie prime vengono scelte accuratamente per assegnare alle birre un carattere del tutto speciale. I malti sono in prevalenza d’origine inglese, l’acqua proviene dalle fonti di Comun Nuovo, molteplici lieviti vengono accuratamente selezionati ed i luppoli giungono dagli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda e dal Giappone ma 5 varietà biologiche sono coltivate nei terreni della Società Agricola Elav.

Dall’anno di fondazione sono state realizzate più di 50 ricette suddivise in “birre fisse”, “stagionali”, “one-shot” o ad “edizione limitata”, che rispecchiano principalmente gli stili anglo-americani, con una produzione annua che si attesta a circa 6000 hl. Innumerevoli i riconoscimenti in ambito internazionali in concorsi del calibro del “Mondial de la Bière di Mulhouse”, “Brussels Beer Challenge”, “The International Beer Challenge” ed “Australian Beer Awards”. Attualmente Elav, che crede ed investe continuamente in eventi culturali, esporta, oltre che in Europa, perfino negli Stati Uniti ed in Russia.

Dopo 12 anni di attività, l'Osteria della Birra ha chiuso i battenti il 31 dicembre 2017, a scadenza dei canonici 6 anni più 6 di contratto, l’affitto del locale non è stato rinnovato al gruppo Elav che però, venerdì 19 gennaio 2018, inaugura ufficialmente l’Elav Kitchen & Beer. Un nuovo pub e ristorante a Bergamo Alta con le birre alla spina ed in bottiglia prodotte dal birrificio. L’esercizio metterà a disposizione della clientela aperitivi, cocktails alla birra, brunch e un programma di seminari, eventi ed approfondimenti culturali. Uno spazio interamente pensato su misura, dove tradizione ed evoluzione si uniscono e si fondono per portare al pubblico la filosofia aziendale. Una curiosità citata sul network “Fermento Birra” riguarda il simbolo presente nel logo che apparentemente sembra un fiore, è in realtà una rappresentazione grafica di un reperto risalente a più di 7.000 anni fa, raffigurante l’immagine dell’apparato genitale femminile, al quale sono associate le sfere che richiamano l’acqua e la fecondità legate all’antico culto della Dea Mater.