Attualmente sei su:

Aggiunta prodotti al carrello

Attendere prego...

Prodotti non aggiunti al carrello

Prodotti correttamente aggiunti al carrello

Continue Shopping Continue to Checkout

Updating one moment please...

Momus

Birrificio
Brùton
Nazione
Italia
Stile
Abbey Dubbel

Abbey Dubbel

Moderatamente alcoliche, fragranze e sapidità di malto, tostatura, caramello, profumi di frutta secca, toni speziati ed alcolici. Buon corpo e luppolatura moderata. Retrogusto asciutto.

Colore
Ambrato scuro
Grado alcolico
7.5 %
Balloon Bicchiere consigliato
Balloon
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Momus da 33cl Momus 33cl

-20%

Prezzo Speciale: 4,00 €

Prezzo Pieno: 5,00 €

piu
meno
Momus da 33cl Momus 33cl - Cartone da 12 bottiglie
57,60 €
a bottiglia € 4,80
In arrivo
Momus da 75cl Momus 75cl
8,60 €
In arrivo
Momus da 75cl Momus 75cl - Cartone da 6 bottiglie
49,80 €
a bottiglia € 8,30
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 18   Voto RateBeer 3.31 / 5
Voto Beer Advocate 3.65 / 5   EBC 52
Sottostile Abbey Dubbel   Stile Abbey Dubbel
IBU 18   Acidita (pH) 4.57
Temperatura di servizio 10/12 °C   Formati disponibili Bottiglia 33cl, Bottiglia 75cl

Molto intrigante la birra Momus, un prodotto dicolor ambrato scurissimo, quasi tonaca di frate, che a livello cromatico ricorda certe birre d’abbazia belghe ma a livello gustativo si oriente maggiormente verso modelli britannici, in particolar modo scozzesi. La Momus è pertanto una Scotch Ale anomala nel colore e nei sentori olfattivi, meno scura e con minori toni caldi e speziati rispetto al modello originale.


Esibisce con orgoglio 18 gradi Plato che a livello alcolico si trasformano in 7,5 gradi in volume.


Ottima la schiuma, di color nocciola e consistenza cremosa oltre che di buona persistenza ed aderenza. Le velature dell’aspetto si evidenziano non molto distintamente a causa del colore tendente allo scuro.


Al naso giungono fresche note floreali, fruttate dolci (banana matura e uva bianca), nonché di spezie e di lieviti. Non mancano le sensazioni etiliche. Calde note di caramello si accompagnano a esotiche sensazioni olfattive di rabarbaro e tabacco.


In bocca la sua consistenza quasi oleosa e la sua notevole alcolicità si percepiscono come una decisa sensazione trigeminale riscaldante. Forte e corposa, regala sensazioni gustative di malto tostato, di sherry e di frutta sottospirito.


Tutto sommato è una birra abbastanza equilibrata, di carattere importante, con un bel finale secco che pulisce la bocca ma forse nel finale evidenzia anche un pizzico di imprevista acidità. 


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
Per la Momus bisogna scomodare un cacciatore. Si tratta di una classica birra da selvaggina. Si può scegliere tra la classica lepre in salmì e le ‘pappardelle sul cinghiale’ come dicono in Toscana, tra un fagiano arrosto e costolette di cervo imporchettate.
Cibi importanti e di grande struttura per una birra che non ha nulla da invidiare ai grandi vini rossi piemontesi. Per quanto riguarda i formaggi riteniamo che i grandi formaggi stagionati a pasta dura come il parmigiano reggiano da 22 mesi in su e un bel bitto valtellinese con 30 mesi di stagionatura siano esattamente ciò che la Momus potrebbe desiderare per un buon accostamento caseario.
Per il dolce l’abbinamento più corretto va in direzione del gusto rinascimentale, del panforte e del panpepato che hanno fatto grande nei secoli l’arte pasticcera di Siena. 


 

Prodotti consigliati

 
Nazione
Inghilterra
Regione/città
Bristol
www
arborales.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Settembre 2017

Ci troviamo nel Sud-Ovest dell’Inghilterra, più precisamente nella città di Bristol situata sul fiume Avon che, secondo la tradizione, delimita il confine tra le contee Gloucestershire e Somerset. Questo centro abitato è famoso per la produzione di cartone di elevata qualità: dalla città ha origine il nome del celebre "cartoncino Bristol" esportato in tutta Europa. Bristol è altresì una delle comunità britanniche musicalmente più dinamiche con una lunga tradizione in svariati generi musicali tra cui Drum and Bass, Reggae, Dubstep e specialmente Trip Hop, originario proprio della città: il celebre gruppo musicale, Massive Attack, è nato qui. Dal marzo del 2007 è presente anche un birrificio degno di nota: Arbor Ales.

Jon Comer, all’epoca consulente informatico con l’hobby dell’homebrewing, in seguito mastro birraio e fondatore assieme alla moglie Megan Oliver, inizia a realizzare le prime birre nella zona di Staleton, nella periferia Nord-Orientale della città, nel retro di un pub chiamato “Old Tavern” di proprietà del fratello. L’anno successivo l’esercizio chiude ed il birrificio viene trasferito, acquistando nuove attrezzature che permettono di raddoppiare la capacità produttiva, a Kingswood, un altro sobborgo della città di Bristol. Nel giugno di questo stesso anno si unisce al gruppo Namaya Reynolds e viene aperto il primo pub di proprietà: “l’Old Stillage” nella zona di Redfield ad Est della città, seguito l’anno successivo, siamo nel 2009, dall’inaugurazione del “Threee Tuns” nel quartiere di Hotwells. Il birrificio, nel 2012, viene nuovamente ampliato e trasferito nel Lawrence Hill Industrial Park di Bristol; nel 2016 avviene un nuovo cambio di residenza verso l’attuale e più ampia sede di Easton Road, sempre a Bristol, in grado di caldeggiare la crescente domanda. Un prestito, concesso dalla Lloyds Bank Commercial Banking, permette di acquistare nuove attrezzature quali: un nuovo impianto, una nuova linea d’imbottigliamento ed una decina di fermentatori.

In questo momento lo staff si compone di una decina di collaboratori e le molteplici birre prodotte, dall’anno di fondazione, cresciute in maniera esponenziale (Ratebeer ne conta oltre 300, molte sono produzioni occasionali), sono di chiara matrice inglese ed anglosassone e stilisticamente appartengono prevalentemente alla categoria delle Stout, Porter, Ipa e sottostili (Ipa Single Hop). Realizzate con materie prime di assoluta qualità ed avvalendosi nella maggior parte dei casi di luppoli provenienti dagli Stati Uniti, Nuova Zelanda ed Australia, sono caratterizzate da un eccellente bevibilità e da un grado alcolico relativamente basso. L'azienda distribuisce i propri prodotti a piccoli ed indipendenti rivenditori in tutto il Regno Unito; l’Italia è uno dei pochi Stati in cui Arbor esporta con continuità.

Nazione
Italia
Regione/città
Toscana / San Cassiano di Moriano
www
www.bruton.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2013

E’ un anno memorabile il 2006: a livello nazionale l’Italia si laurea campione del mondo ai campionati mondiali di calcio a luglio e poche settimane prima, evento a livello locale, viene fondato il birrificio Bruton a San Cassiano di Moriano in provincia di Lucca.

Agostino Lenci, proprietario della nota azienda vitivinicola Fattoria di Magliano in Maremma, e Ubaldo Cerri, esperto del settore dell’intrattenimento della Lucchesia, danno vita a un sodalizio che si sviluppa con il coinvolgimento del giovane ed entusiasta Jacopo Lenci, figlio di Agostino, che mette in vetrina tutta la sua vena creativa e la sua capacità organizzativa al servizio del birrificio Bruton, il cui nome è di chiara matrice mediterranea.

Questo è infatti il nome con cui veniva designata la birra nell’isola di Creta durante lo sviluppo della grande civiltà minoica. Le testimonianze archeologiche mostrano infatti che in quella fiorente civiltà durata numerosi secoli la birra non mancava quasi mai sulle tavole di nobili e popolani. Inoltre era usata anche a scopi rituali prima delle prestazioni dei saltimbanchi minoici e che, dopo aver ingollato più sorsi beneauguranti di birra, compivano evoluzioni che comprendevano anche salti mortali per superare con abili, agili ed eleganti volteggi il toro in tutta la sua lunghezza.

Il toro era l’animale totemico sacro ai Cretesi, la cui anima si incarnava nel Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro, nato dalla impura relazione tra la regina Pasifae e un toro da combattimento.

Si dice che la tradizione spagnola delle corride sia un lontano ricordo dei giochi cretesi.

Adiacente alla birreria vi era un locale di grandi suggestioni gastronomiche sia qualitative sia quantitative. Alla fine del 2011 però Jacopo ha dovuto operare una dolorosa scelta, dedicandosi anima e corpo alla produzione della birra e lasciando la ristorazione.