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Tempus Project - Battle of the Trees

Birrificio
Beavertown
Nazione
Inghilterra
Stile
Sour / Wild Ale

Sour / Wild Ale

La presenza di batteri lattici ed acetici in fase di fermentazione e stagionatura dona a queste birre un’acidità variabile. Paragonabili alle Lambic, la cui fermentazione però, è del tutto spontanea. Spesso sono invecchiate in botti.

Colore
Biondo
Grado alcolico
6.5 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
FORMATI
Beavertown Tempus Project - Battle of the Trees 37.5cl Tempus Project - Battle of the Trees 37.5cl
Prezzo: € 17,90
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 13.70   Voto RateBeer 85 / 100
Voto Beer Advocate 9.96 / 5   Stile Sour / Wild Ale
Temperatura di servizio 8/10°C   Formati disponibili Bottiglia 37.5cl
Sour realizzata con aggiunta di Lactobacilli, Brettanomiceti e fatta invecchiare per due anni e mezzo in botti di vino della Borgogna. Dal colore dorato i sentori son i tipici dello stile, spiccano al naso ed al palato le note pungenti ed acidule date dalla fermentazione. Pungente e dalle sfumature vinose.
Abbinamenti consigliati

Arrosti

Dolci

Formaggi

Frutti di Mare

Pesce

Prodotti consigliati

Nazione
Inghilterra
Regione/città
Londra
www
www.beavertownbrewery.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Novembre 2018

Questo birrificio britannico con sede nella zona Est di Londra è stato fondato nel dicembre del 2011 da Logan Plant, figlio del celeberrimo Robert Plant frontman dei Led Zeppelin. Tutto ha avuto origine nel pub di proprietà chiamato “Duke’s Brew and Que”, sito nel distretto delLondon Borough of Hackney, chiamato De Beauvoir Town da cui deriva il nome della brewery.

Logan ha sempre dichiarato di essere stato circondato da musica e birra sin da giovane: “Sono cresciuto nel Black Country delle Midlands dove c'è una consolidata ed antica tradizione birraria ed in epoca vittoriana il luogo ospitava numerosi birrifici familiari; papà Robert mi trascinava nei pub quando ero un ragazzino ed ora beviamo ed amiamo la birra insieme. Tuttavia, solo all’epoca in cui cantavo nel gruppo musicale Sons of Albion e giravo per gli Stati Uniti, i miei occhi si sono aperti alla birra artigianale. Dopo un live nel quartiere di Williamsburg a Brooklyn siamo andati in un bar chiamato Fette Sau, dove servivano incredibili piatti a base di barbecue e birre artigianali. Per me, quella combinazione di carni affumicate e birre fruttate pensate per abbinarle, era assolutamente perfetta. Ho deciso di creare qualcosa di simile a casa e, quasi trentenne, ho lasciato la band, ho comprato un sacco di libri ed ho iniziato a sperimentare nella mia cucina, sviluppando il mio stile di produzione per tentativi ed errori e poco dopo, non senza difficoltà, ho aperto il pub”.

È così, il 15 febbraio del 2012 le prime produzioni di Beavertown si concretizzano proprio nel seminterrato / cucina del Duke's Pub dove venne installata una sala di cottura di 650 litri. Passa solo un anno e, visto il successo, si rende necessario un trasloco dai poco funzionali ambienti del pub ad un magazzino nel quartiere di Hackney Wick, dove viene installato un impianto di seconda mano da dieci barili rispetto ai quattro del precedente. Nel frattempo, l’esperto birraio Jenn Merrick si unisce al team contribuendo ad aumentare sia produttività che fama dell’azienda. Lascerà Beavertown all’inizio del 2017 per fondare l’Earth Station Brewery.

Nell’estate del 2014 avviene un ulteriore cambio di residenza, questa volta otto chilometri più a Nord nel Lockwood Industrial Park nel quartiere di Tottenham Hale. Questo nuovo ed ampio spazio permette al birrificio di dare sfogo a creatività e sperimentazione, di ampliare ulteriormente la produzione inserendo nuovi serbatoi, numerose botti in legno per futuri invecchiamenti, Foeders, anfore tradizionali in terracotta ed aggiungendo al complesso un bar ed una tasting room. A riguardo Plant orgoglioso afferma: "Passare dalla mia cucina a Duke's e poi fare la birra nel sito attuale ed esportare in 20 paesi in soli tre anni e mezzo è un bel salto".

La filosofia aziendale si basa nel produrre birre raffinate, frutto della passione per l'innovazione e la qualità, che stimolano il bevitore e creano un'esperienza sin dal primo sorso. La pattuglia, stilisticamente di matrice principalmente americana poiché Logan “adora l'aroma e un fruttato residuo nella birra”, è suddivisa in cinque categorie: “Core Beers”, la gamma di base che esemplifica l’impegno per la coerenza nell'eccellenza, viene distribuita, oltre che in fusto, nel solo confezionamento in lattina: un accordo tra freschezza e minor impatto ambientale.

Coloratissime e psichedeliche sono il lavoro del direttore creativo Nick Dwyer, che in origine era un cameriere nel ristorante del Duke’s mentre si stava laureando alla scuola d'arte Central Saint Martins. Segue la serie “Special” che mostra il lato creativo e innovativo, incorporando ingredienti tradizionali e non per esprimere ulteriormente l'ethos di Beavertown, le “Collab Beers” nate dalla collaborazione con alcuni dei birrifici più innovativi del mondo, la linea “Tempus”, ovvero il “barrel project”, prodotte in piccoli lotti dove avvengono le sperimentazioni con microorganismi, lieviti ed invecchiamenti in botti che precedentemente hanno ospitato diversi vini e whisky ed infine, la “Beavertown Says”, che racchiude una serie di birre uniche create dai singoli membri dello staff per mezzo di un piccolo impianto pilota.