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Neck Oil

Birrificio
Beavertown
Nazione
Inghilterra
Stile
Session IPA

Session IPA

Amare, secche, beverine e molto profumate. Corpo morbido, leggero. Di buona bevibilità. Aroma e gusto dipendono dalle varietà di luppolo. Per questo stile è stata sperimentata una luppolatura del mosto a temperature inferiori al fine di massimizzare l’estrazione dell’aroma e limitare quello dell’amaro.

Colore
Dorato velato
Grado alcolico
4.3 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
FORMATI
Neck Oil 33cl Neck Oil 33cl
Prezzo: € 4,20
Neck Oil 33cl Neck Oil 33cl - Cartone da 24 lattine
Prezzo: € 96,00
a bottiglia € 4,00
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 9.70   Voto RateBeer 91 / 100
Voto Beer Advocate 87 / 100   Stile Session IPA
Temperatura di servizio 5/8 °C   Formati disponibili Lattina 33cl
Extra Birra iconica
Session IPA, leggera, fresca e dalla facile beva, un birra per tutte le occasioni. Di colore dorato, leggermente velato, viene prodotta con malti chiari, che insieme all'abbondante luppolatura (Magnum, Columbus, Centennial, Simcoe, Amarillo, Galaxy, Vic Secret e Mosaic ) conferiscono a questa birra un carattere "croccante" ed amaro, con piacevoli e freschi sentori di pompelmo e più floreali di luppolo.
Abbinamenti consigliati

Carni bianche

Piatti piccanti

Piatti speziati

Pizza

Verdure

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4.8 /5

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Emanuele Lorenzo D. pubblicato il 14/11/2018 in seguito ad un ordine del 19/09/2018

4/5

Molto buona e di facile bevuta

Questa recensione è stata utile? 0 No 0

Laura F. pubblicato il 30/05/2017 in seguito ad un ordine del 16/05/2017

5/5

OTTIMA!

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Gianni P. pubblicato il 20/05/2017 in seguito ad un ordine del 09/05/2017

5/5

Molto huona

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Stefano P. pubblicato il 26/04/2017 in seguito ad un ordine del 15/03/2017

5/5

molto buona, giallo paglierino luminoso ma velato, profumi agrumati, fresca di succo di pompelmo, legg amara

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Rita R. pubblicato il 16/01/2017 in seguito ad un ordine del 26/12/2016

5/5

Birra in mattina fantastica :)

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Nazione
Inghilterra
Regione/città
Londra
www
www.beavertownbrewery.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Novembre 2018

Questo birrificio britannico con sede nella zona Est di Londra è stato fondato nel dicembre del 2011 da Logan Plant, figlio del celeberrimo Robert Plant frontman dei Led Zeppelin. Tutto ha avuto origine nel pub di proprietà chiamato “Duke’s Brew and Que”, sito nel distretto delLondon Borough of Hackney, chiamato De Beauvoir Town da cui deriva il nome della brewery.

Logan ha sempre dichiarato di essere stato circondato da musica e birra sin da giovane: “Sono cresciuto nel Black Country delle Midlands dove c'è una consolidata ed antica tradizione birraria ed in epoca vittoriana il luogo ospitava numerosi birrifici familiari; papà Robert mi trascinava nei pub quando ero un ragazzino ed ora beviamo ed amiamo la birra insieme. Tuttavia, solo all’epoca in cui cantavo nel gruppo musicale Sons of Albion e giravo per gli Stati Uniti, i miei occhi si sono aperti alla birra artigianale. Dopo un live nel quartiere di Williamsburg a Brooklyn siamo andati in un bar chiamato Fette Sau, dove servivano incredibili piatti a base di barbecue e birre artigianali. Per me, quella combinazione di carni affumicate e birre fruttate pensate per abbinarle, era assolutamente perfetta. Ho deciso di creare qualcosa di simile a casa e, quasi trentenne, ho lasciato la band, ho comprato un sacco di libri ed ho iniziato a sperimentare nella mia cucina, sviluppando il mio stile di produzione per tentativi ed errori e poco dopo, non senza difficoltà, ho aperto il pub”.

È così, il 15 febbraio del 2012 le prime produzioni di Beavertown si concretizzano proprio nel seminterrato / cucina del Duke's Pub dove venne installata una sala di cottura di 650 litri. Passa solo un anno e, visto il successo, si rende necessario un trasloco dai poco funzionali ambienti del pub ad un magazzino nel quartiere di Hackney Wick, dove viene installato un impianto di seconda mano da dieci barili rispetto ai quattro del precedente. Nel frattempo, l’esperto birraio Jenn Merrick si unisce al team contribuendo ad aumentare sia produttività che fama dell’azienda. Lascerà Beavertown all’inizio del 2017 per fondare l’Earth Station Brewery.

Nell’estate del 2014 avviene un ulteriore cambio di residenza, questa volta otto chilometri più a Nord nel Lockwood Industrial Park nel quartiere di Tottenham Hale. Questo nuovo ed ampio spazio permette al birrificio di dare sfogo a creatività e sperimentazione, di ampliare ulteriormente la produzione inserendo nuovi serbatoi, numerose botti in legno per futuri invecchiamenti, Foeders, anfore tradizionali in terracotta ed aggiungendo al complesso un bar ed una tasting room. A riguardo Plant orgoglioso afferma: "Passare dalla mia cucina a Duke's e poi fare la birra nel sito attuale ed esportare in 20 paesi in soli tre anni e mezzo è un bel salto".

La filosofia aziendale si basa nel produrre birre raffinate, frutto della passione per l'innovazione e la qualità, che stimolano il bevitore e creano un'esperienza sin dal primo sorso. La pattuglia, stilisticamente di matrice principalmente americana poiché Logan “adora l'aroma e un fruttato residuo nella birra”, è suddivisa in cinque categorie: “Core Beers”, la gamma di base che esemplifica l’impegno per la coerenza nell'eccellenza, viene distribuita, oltre che in fusto, nel solo confezionamento in lattina: un accordo tra freschezza e minor impatto ambientale.

Coloratissime e psichedeliche sono il lavoro del direttore creativo Nick Dwyer, che in origine era un cameriere nel ristorante del Duke’s mentre si stava laureando alla scuola d'arte Central Saint Martins. Segue la serie “Special” che mostra il lato creativo e innovativo, incorporando ingredienti tradizionali e non per esprimere ulteriormente l'ethos di Beavertown, le “Collab Beers” nate dalla collaborazione con alcuni dei birrifici più innovativi del mondo, la linea “Tempus”, ovvero il “barrel project”, prodotte in piccoli lotti dove avvengono le sperimentazioni con microorganismi, lieviti ed invecchiamenti in botti che precedentemente hanno ospitato diversi vini e whisky ed infine, la “Beavertown Says”, che racchiude una serie di birre uniche create dai singoli membri dello staff per mezzo di un piccolo impianto pilota.