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Abbaye Des Rocs Grand Cru

Birrificio
Abbaye Des Rocs
Nazione
Belgio
Stile
Belgian Strong Ale

Belgian Strong Ale

Effervescenti, complesse e con un’anima terribilmente forte. I toni sono possenti: profilo aromatico e gustativo sempre molto ricco di frutta, malto, miele, zucchero candito e lievito. Finale asciutto ed elegantemente amaro.

Colore
Marrone
Grado alcolico
9 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Abbaye Des Rocs Grand Cru 33cl Abbaye Des Rocs Grand Cru 33cl
3,30 €
piu
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Abbaye Des Rocs Grand Cru 33cl Abbaye Des Rocs Grand Cru 33cl - Cartone da 24 bottiglie
74,40 €
a bottiglia € 3,10
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meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 20   Voto RateBeer 100 / 100
Voto Beer Advocate 94 / 100   Stile Belgian Strong Ale
Temperatura di servizio 10/12°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl

Top 50 RateBeer. Birra prodotta con ingredienti purissimi e naturali al 100% senza aggiunta di zucchero. Tutte le caratteristiche del gusto sono direttamente legate al fenomeno della doppia fermentazione, al dosaggio preciso dei malti (7 tipi) oltre alla sapiente miscela di tre luppoli diversi (belga, tedesco e ceco).


Il colore è di un rosso rubino regale con una bella testa di schiuma beige di media persistenza.
Bouquet olfattivo ampio ed intenso dove troviamo profumi di caramello, frutta matura e frutta secca, spezie, melassa, cioccolato, finiture legnose e di lievito. Al palato è ricca, equilibrata e raffinata: si degusta come un vino rosso pregiato con il quale ha in comune la stoffa senza i tannini.
Ad una sapidità di malto tostato, frutta e caramello si affianca una saporosità di legno, vaniglia, cacao con note erbacee e terrose. Retrogusto agrodolce persistente dove l'amaro e lo zuccherino (benché non ci sia dello zucchero nella sua composizione) “rivalizzano” fra loro ma restano ben distinguibili a beneficio della degustazione.


E' una birra profonda, "mistica", estremamente matura, da considerare fra i grandi capolavori brassicoli del territorio belga.

Prodotti consigliati

Recensioni Prodotti
Numero di recensioni ricevute : 1
Voto medio : 4 /5
E. Maria giovanna
  il 03/10/2017
4/ 5
buona buona buona

Nazione
Belgio
Regione/città
Montignies-sur-Roc
www
www.abbayedesrocs.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2018

La brasserie ha sede a Montignies-sur-Roc, una frazione di eccezionale bellezza paesaggistica e ricchezza storica meta abituale di turisti, appartenente al Comune belga di Honnelles, situato nella Provincia di Hainaut nella regione Vallone. Il villaggio si trova vicino al confine francese lungo il fiume “la Petite Honnelle” ed ospita il birrificio fondato da Jean Pierre Eloir e sua moglie Marie-Jeanne Bertiau, figlia di Gilbert Bertiau, birraio in un primo momento alla Brasserie Cavenaile situata nel Comune di Dour e successivamente alla Bresserie De Clercq nel Comune francese di Péronne.

La leggenda narra che tutto abbia avuto inizio in seguito ad una scommessa fatta con il suocero che asseriva come fosse duro e faticoso il mestiere del birraio. Jean, allora impiegato nella locale pubblica amministrazione (ispettore delle tasse), per comprovare che era fattibile realizzare una buona birra con pochi strumenti e senza molta fatica ed esperienza, cominciò a dedicarsi all’homebrewing nei week end, producendo 50 litri ogni due settimane nella propria cantina, destinati perlopiù ai residenti del quartiere.

L’hobby ad un certo punto diventò più che un passatempo e Jean Pierre si rese conto che era arrivato il momento di richiedere i permessi per espandere il suo business: nacque così nel dicembre del 1979 la piccola “Brasserie Eloir- Bertiau” con una capacità produttiva di 15 hl deputati ad una sola birra sino al 1985, chiamata “Abbaye des Rocs”: denominazione scelta poiché la produzione aveva luogo in una fattoria poco lontana dall’abitazione famigliare, che precedentemente apparteneva ad una abbazia.

Due anni più tardi, per soddisfare la crescente domanda, venne costruito un nuovo edificio, dotato di attrezzature acquistate di seconda mano, in grado di aumentare i fabbisogni. L’azienda diventa una società cooperativa e, dopo aver registrato i marchi, nel 1991 cambia nome definitivamente in “Brasserie des Rocs” per poi divenire, due anni più tardi, una società per azioni. In questo stesso periodo avviene la costruzione di una nuova struttura destinata alla fermentazione, all’imbottigliamento ed allo stoccaggio dei prodotti finiti. Gli ampliamenti si susseguono e nel 1996 la produzione si attestava a circa 1000 ettolitri l’anno. È in questo perioso storico che Nathalie, figlia di Jean Pierre Eloir, prende le redini della società e diventa responsabile della produzione seguita quattro anni più tardi dal proprio compagno George Levecq: Jean decise di occuparsi principalmente degli aspetti commerciali.

Nel 1999, mentre la domanda continua a crescere, l'azienda decide di investire nuovamente in un nuovo impianto dotato di una sala di cottura da 50 ettolitri successivamente modernizzato nel 2017 con l’aggiunta di nuovi serbatoi di fermentazione. La produzione che vanta di non utilizzare zucchero né altri ingredienti simili, stilisticamente di chiara matrice belga, è deputata principalmente all’esportazione in particolar modo verso gli Stati Uniti, l’Italia e la Francia e si attesta a circa 4000 ettolitri l’anno.

Le birre prodotte sono state citate su importanti quotidiani come il “Chicago Tribune” ed il “The New York Times”, mentre la brewery è stata inserita nel 2006 dalla community ratebeer, tra le top brewers nel mondo. Dall’anno di fondazione, la Brasserie des Rocs ha riservato sempre particolare importanza alle questioni ambientali e sociali, promuovendo un metodo di produzione rispettoso delle generazioni future, riducendo costantemente i fabbisogni di acqua ed elettricità. A tal proposito vengono utilizzati tini di fermentazione che non richiedono acqua per il raffreddamento, i sistemi di ventilazione dei nuovi serbatoi vengono utilizzati per riscaldare gli edifici di produzione recuperando il vapore caldo ed i residui costituiti da malto e acqua sono riutilizzati come fertilizzante nei campi vicini, per arricchire i terreni agricoli e ridurre gli scarti generati dalla produzione. L'Abbaye des Rocs ha anche istituito un proprio sistema di controllo della qualità per garantire prodotti di indiscutibile qualità.