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Kisa

Birrificio
61cento
Nazione
Italia
Stile
IPA India Pale Ale

IPA India Pale Ale

Moderatamente forti e molto ben attenuate, le birre India Pale Ale (IPA) sfoggiano un aroma e un gusto agrumato ed erbaceo, dove il luppolo naviga incontrastato verso un finale secco ed aromatico. Tuttavia, hanno un’indole meno amara e un profilo maltato superiore rispetto alle cugine americane.

Colore
Dorato brillante
Grado alcolico
6.5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
FORMATI
Kisa 33cl Kisa 33cl
Prezzo: € 3,80
Kisa 33cl Kisa 33cl - Cartone da 12 bottiglie
Prezzo: € 43,20
a bottiglia € 3,60
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 15   Voto RateBeer 3.02 / 5
EBC 10   Sottostile White IPA
Stile IPA India Pale Ale   IBU 45
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl
Kisa è una birra in stile “White IPA”, ovvero una birra di frumento luppolata in stile Indian Pale Ale, in questo caso con luppoli nordamericani ed australiani. Si presenta limpida, dal color oro brillante ed intenso con schiuma bianca abbondante, compatta e persistente.
Al naso si è subito investiti da un vasto bouquet di profumi fruttati e floreali, agrumati e tropicali. Al palato si conferma il buon bilanciamento dei sapori e dell’amaro. I luppoli dominano la scena senza essere aggressivi. La bocca si riempie di essenze aromatiche e la persistenza è molto lunga.
L’amaro maggiormente percettibile è quello dell’albero del pompelmo rosa e del cedro. È una birra fresca, solare, profumata ed intensa.
Ottima come aperitivo o per accompagnare piatti a base di carni bianche saporite e carpacci con agrumi, formaggi con erbe aromatiche e a media stagionatura, risotti, paste o frittate con asparagi, carciofi, vitalbe ed erbe selvatiche; piatti etnici speziati e tartare classica di manzo.
Abbinamenti consigliati

BBQ e affumicati

Carni bianche

Carni rosse

Pesce

Pizza

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Pesaro (PU)
www
www.birrificio61cento.beer

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Marzo 2018

Il Birrificio 61cento è il primo birrificio artigianale di Pesaro ed è il sogno di Roberto, Samuele, Tommaso e Christian, amici da sempre, che è diventato realtà, una passione diventata lavoro. Il birrificio produce birre non filtrate, non pastorizzate, senza conservanti, rifermentate in bottiglia con i loro lieviti ancora vitali. Ma anche birre ad alta fermentazione e a bassa fermentazione.

Prima di essere un birrificio, 61100 era solo il vecchio CAP della città di Pesaro. C’era ancora quel codice postale quando, venticinque anni fa, quattro amici poco più che ragazzini, assaggiarono la loro prima birra; è invece nel 1998 che gli stessi quattro diventarono “Home Brewers”. Il Cap di Pesaro nel frattempo è cambiato ma la loro passione è la stessa di quando hanno assaggiato la loro prima birra.

Ad oggi il birrificio pesarese produce 9 tipologie di birra, create dai mastri birrai 61cento, e aiuta anche alcune beer firm a produrre la loro birra. “Cerchiamo una sfida in ogni birra che creiamo. Ci diverte stupire rendendo unici gli stili di birra comuni e donando grande bevibilità a scure più difficili”, raccontano Roberto, Samuele, Tommaso e Christian.

Produrre birra artigianale eccezionale è per loro una questione di equilibrio e equilibri, rigore e metodo, passione e creatività. Luppoli provenienti dal Giappone, passando per gli Stati Uniti, in Australia o in Nuova Zelanda. Germania, Belgio ed in Inghilterra per i malti, senza dimenticare le ricchezze provenienti dalla loro regione, le Marche, come il grano Gentilrosso, che è considerato uno dei migliori del mondo, così come lo sono i tanti grani antichi italiani, con radici nel Mediterraneo.

Tra le fondamenta di questo birrificio c’è un’accurata ricerca della materia prima; pur sapendo quanto sono stati fortunati nel nascere in Italia, ed essendo grati per tutte le materie prime di qualità eccelsa che offre il territorio, la loro curiosità li porta a sperimentare e spingere la ricerca anche fuori dall’Italia. Non dimenticano che il grano Gentilrosso, coltivato nelle Marche, è uno dei migliori del mondo, così come lo sono tanti grani antichi italiani, con radici nel Mediterraneo ma in parallelo vanno alla ricerca di luppoli in Giappone, negli Stati Uniti, in Australia o in Nuova Zelanda; fanno rotta verso Germania, Belgio ed in Inghilterra per i malti.


Premi e riconoscimenti

Birra dell’Anno 2017: Medaglia d’oro, Birra dell’anno, categoria “scure alta fermentazione” con la birra Koi
Birra dell’Anno 2017: Medaglia d’oro, Birra dell’anno, categoria “chiare e ambrate fermentazione ibrida” con la birra Elk
Premio Cerevisia 2017: Medaglia d’argento per la categoria Bassa fermentazione con la birra Kiwi
Premio Cerevisia 2017: Medaglia d’oro per la categoria Bassa fermentazione con la Koi
Premio Cerevisia 2016: Medaglia di Bronzo per la categoria Bassa fermentazione con la birra Elk