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Tre+Due

Birrificio
32 Via dei Birrai
Nazione
Italia
Stile
Spice / Herb / Vegetable

Spice / Herb / Vegetable

I migliori esempi rappresentano un’esaltante sintesi degli aromi e dei sapori dello stile di base, con l’aggiunta di ingredienti speciali che devono caratterizzare lo stile originale senza coprirlo, ma aggiungendo complessità ed equilibrio.

Colore
Giallo paglierino
Grado alcolico
3.2 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Tre+Due 75cl Tre+Due 75cl
9,80 €
piu
meno
Tre+Due 75cl Tre+Due 75cl - Cartone da 6 bottiglie
57,00 €
a bottiglia € 9,50
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 9.3   Voto RateBeer 2.91 / 5
Attenuazione 2.5   Sottostile Saison
Stile Spice / Herb / Vegetable   Acidita (pH) 4.2
Frizzantezza (CO2 g/l) 4.3   Temperatura di servizio 8/10°C
Formati disponibili Bottiglia 75cl

Nel nome questa birra svela la sua titolazione alcolica che, non nascondiamocelo, è molto bassa. Tuttavia ha un suo perché. In effetti nella testa di chi l’ha concepita la Tre+Due è una Saison, ossia una birra estiva per eccellenza. Il basso livello alcolico è quasi propedeutico alla grandissima forza rinfrescante di questa birra, che di primo acchito ha la fresca e citrica acidità di una gassosa. Si potrebbe però considerarla più propriamente un panaché, ossia una mistura molto in voga d’estate composta per il 50% di birra chiara e per il 50% di gassosa. Tra l’altro questa è una bevanda internazionalmente conosciuta, prova ne sia che in Germania viene chiamata Radler, la birra dei ciclisti, e in Gran Bretagna Shandy. Buone le caratteristiche di base della schiuma, che non possiede la cremosità di altri stili.
L’aspetto è più che velato per via della rifermentazione in bottiglia che lascia lieviti in soluzione, quindi visibili. L’intensità olfattiva è veramente eccezionale, decisamente al di sopra della norma, così come la finezza olfattiva che è senza dubbio attraente. Come già accennato la sua notevole freschezza è di indiscutibile stampo citrico ma la sua complessità di interpretazione proviene da altri sentori, decisi anch’essi. Si tratta di profumi speziati, soprattutto cannella, zenzero e coriandolo, che rendono quasi esotica una birra nata per rinfrescare. Ed ecco che alla memoria olfattiva giungono sensazioni di antiche infusioni, come se si trattasse di un Tè alle Spezie ma assai delicato.
Al palato le sensazioni cambiano: le spezie tendono al piperato, leggermente pungente, e si fa largo l’amaro, dato dall’uso generoso di spezie e luppoli particolari. Luppoli che avvolgono il palato e conferiscono all’amaro una persistenza lunga e penetrante. La frizzantezza è sopra la media e ciò aiuta a creare la sensazione di freschezza. Il corpo non può che essere leggero: non dimentichiamo che l’alcol in volume è limitato al 3,2 per cento. Molto assertivo l’amaro, piuttosto inconsueto per una birra così leggera, anche se si tratta di una Saison. L’equilibrio gustativo si regge sul bilanciamento tra acidità e amaro, in quanto il malto nella Tre+Due è finito su ‘Chi l’ha Visto?’.
La ricchezza retrolfattiva è indiscutibile e le sensazioni piacevolmente complesse che si hanno in bocca riverberano il geniale approccio di questa Saison con il consumatore. La persistenza è discreta ma quello che doveva dare la Tre+Due l’ha già dato.


ABBINAMENTi CONSIGLIATI:
Freschezza e acidità con un tocco d’amaro: ecco perché consigliamo un abbinamento con arance amare in insalata, in cui arance amare, limone, olio d’oliva, ricotta, rucola, carote, lattuga e sale danno un perfetto equilibrio a un piatto tipicamente estivo ma piacevole anche nelle stagioni di mezzo. Se si preferisce accentuare il gusto acidulo suggeriamo broccoli all’agro.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Veneto / Onigo di Pederobba
www
www.32viadeibirrai.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Settembree 2017

Il birrificio nasce nel giugno del 2006 nel Comune di Pederobba nella provincia di Treviso in Veneto. A fondarlo sono tre amici, Loreno Michielin, Alessandro Zilli e Fabiano Toffoli, con diversi profili professionali ma uniti da una sola passione. Loreno ha alle spalle una lunga esperienza nella ristorazione e si occupa degli aspetti commerciali, Alessandro Zilli, ingegnere di formazione, nell’azienda si dedica alla ricerca, sviluppo e del laboratorio di microbiologia. Fabiano Toffoli, il birraio, è vissuto in Belgio, Patria della madre, sino all’età di sedici anni, per poi trasferirsi in Italia e completare gli studi in agronomia a Milano. A lui fanno capo tutte le attività legate alla produzione e al controllo qualitativo. La posizione del birrificio, alle pendici del Monte Grappa nella catena del Grappa, è stata scelta per varie ragioni tra le quali, non ultima, la possibilità di usufruire di acqua di ottima qualità proveniente da differenti fonti: la sorgente “Schievenin” concede acqua di media durezza mentre la fonte “La Calcola” assicura acqua più leggera.

Le materie prime sono acquistate in tutta Europa; il luppolo proviene dal comune belga di Poperinge e direttamente dai coltivatori, il malto giunge sia dal Belgio, Gran Bretagna e Germania, il miele di castagno biologico è locale ed il lievito viene “coltivato” e preparato nel birrificio. La qualità è uno dei valori portanti di quest’azienda; sin dalla nascita il team si è posto l'obiettivo di migliorare costantemente i processi produttivi e di impiegare materie prime di altissima qualità, allo scopo di offrire birre dal gusto costante nel tempo, prodotte con metodi tradizionali e nel pieno rispetto delle esigenze di massima igiene. 32, dotato di una sala di cottura da 13hl con una produzione annua di circa 3300hl, opera secondo una logica ecocompatibile che ha portato negli ultimi una riduzione del 40% del consumo di acqua. Inoltre, dal 2015, viene utilizzata solo energia certificata proveniente da fonti rinnovabili e anche l’azienda che fornisce le bottiglie ha ridotto le emissioni di co2 del 25%: tutte gli imballaggi e le confezioni sono riciclabili.

Le birre realizzate, tutte ad alta fermentazione con rifermentazione in bottiglia, suddivise in fisse, stagionali o speciali, stilisticamente sono di matrice principalmente belga ma altresì inglese. Sono distribuite solo in bottiglie da 75 cl. tranne la “Nebra X”, dispensata in formato magnum da 1,5 Lt. Alla birra si aggiunge un aceto a base della stessa, chiamato ”Ace To 32” e realizzato in collaborazione con un’acetaia di Modena. La comunicazione, commissionata ad uno studio grafico, è semplice ed essenziale, lineare, di facile lettura ed adattabile a qualunque contesto; le birre colpiscono fin dal packaging: pulito ed innovativo e i gadgets “sempre nuovi” stimolano i consumatori. Molto attenti anche nel sociale con la realizzazione della prima bottiglia con scritta in Braille direttamente sul vetro, il team ha dato vita ad un progetto benefico a favore della scuola per i bambini ciechi della Fondazione Lucia Guderzo Onlus, devolvendo 3 centesimi per ogni bottiglia venduta.

Certificazioni e riconoscimenti

32 è il primo birrificio craft italiano a ottenere la certificazione ISO 9001:2008 Dnv Sincert che dimostra che il sistema di gestione dell'impresa è stato riconosciuto conforme ad uno standard di eccellenza. La certificazione “CI” testimonia un prodotto 100% Made in Italy, il sigillo di qualità “Slow Brewing” attesta che le birre e l’intero processo produttivo sono di alta qualità certificata, “l’Houblon Gelge” garantisce l'impiego dei luppoli belgi: 32 è il primo birrificio non belga in assoluto a potersi fregiare del prestigioso riconoscimento rilasciato da “HOP”, l'associazione nazionale dei coltivatori di luppolo del Belgio.La certificazione NO OGM assicura la totale assenza di contaminazioni da OGM e la certificazione di birra vegana, anche in questo caso il birrificio è il primo ad ottenere questa autenticazione in Italia, garantisce al consumatore precise caratteristiche etiche ed ambientali secondo lo standard “Vegan Ok”.

Non mancano riconoscimenti nazionali ed internazionali quali l’inserimento tra i migliori birrifici d'Italia nella “Guida alle birre d’Italia” edita da Slow Food, diverse vittorie al “Campionato Italiano delle Birre Artigianali Nazionali” ed il podio al “China Beer Award” ad Hong Kong. L’azienda oggigiorno è presente in 35 paesi del mondo grazie ad una estesa rete commerciale.

Curiosità

Come stilato in un articolo nel sito italiano di e-commerce “Spaghetti e Mandolino”, il nome del birrificio ha vari significati: 32 ritrae il prefisso telefonico internazionale del Belgio ed è il numero corrispondente alla“classe” di appartenenza della birra, secondo la classificazione internazionale di Nizza che indica e ordina per categoria prodotti e servizi. “Via dei Birrai” poiché a Bruxelles è presente la “Rue des Brasseurs”: la via dei birrai.