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Caulier Triple Gluten Free

Birrificio
Caulier
Nazione
Belgio
Stile
Abbey Tripel

Abbey Tripel

Di buon corpo ed intensamente aromatiche, con toni speziati e fruttati che si amalgamano con l’indole pulita e rotonda del malto, creando una “pozione” sorprendentemente beverina, nonostante l’alto tenore alcolico.

Colore
Ambrato
Grado alcolico
9 %
Coppa Bicchiere consigliato
Coppa
FORMATI
Caulier Tripel Gluten Free 33cl Caulier Tripel Gluten Free 33cl - Cartone da 24 bottiglie

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 20   Voto RateBeer 3.36 / 5
Stile Abbey Tripel   Temperatura di servizio 6/8°C
Formati disponibili Bottiglia 33cl
Dal colore ambrato questa è una birra in stile Triple senza glutine. Al naso ed al palato i sentori si aprono dolci, con in evidenza note di malto e miele che pian piano lasciano spazio a note più amare e fresche di luppolo, che conferisce sentori di frutta tropicale al finale.
Abbinamenti consigliati

BBQ e affumicati

Carni rosse

Formaggi

Frutti di Mare

Pesce

Prodotti consigliati

Nazione
Belgio
Regione/città
Ghislenghien
www
www.caulier.be

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Dicembre 2019

Alquanto travagliata e complessa la storia di questo birrificio poiché ne esistono diverse e contrastanti versioni. La più accreditata ci riporta all’anno 1842 quando Edmond Caulier, figlio del birraio Edouard Caulier e di Angélique Maquez, decide di aprire un birrificio. Da questo stesso anno sino al 1873 la famiglia Caulier acquistò almeno altre tre fabbriche di birra in Belgio e le unì sotto un unico marchio nel 1888. Edmond scomparve nel 1893 lasciando tutto ai figli che fondarono la società Caulier Frères e due anni più tardi registrarono il marchio Brasserie Caulier. Tutte le attività di produzione ed amministrazione erano ubicate a Bruxelles. Nel 1960 il complesso produttivo cambiò nome in SA Brasserie de Ghlin e si trasferì a Ghlin, un villaggio a circa 70 km a Sud-Ovest di Bruxelles, dove fu costruito un nuovissimo birrificio.

Purtroppo, l’intera impresa fallì agli inizi degli anni ’70. Il governo belga per mantenere aperta la Ghlin (sotto la supervisione del Primo Ministro Leburton che voleva proteggere i posti di lavoro) giunse ad una intesa con i due principali produttori brassicoli belgi: i birrai fiamminghi di Stella Artois e i valloni di Piedboeuf che rilevarono il birrificio dove però continuò ad essere prodotta solo una birra a marchio Caulier (si concentrarono sulla produzione della Jupiler 5 di Piedboeuf). Dopo la fusione di Artois e Piedboeuf nel 1998 i due soci chiusero il birrificio a Ghlin nel 1993. Nel frattempo, Charles Caulier discendente di Edmond, assieme ai figli Roger e Christian fondano una società di distribuzione di bevande chiamata “Maison Caulier” iniziando a commercializzare una propria birra prodotta in un altro birrificio nell’attesa di possedere impianti propri. Il tutto si concretizza nel 1994 quando nel Comune di Péruwelz situato nella Regione Vallone, viene inaugurata in locali che ospitavano una vecchia conceria, la nuova Brasserie Caulier dove nel maggio 1995 avviene la prima cotta di “La Vielle Bon-Secours”.

Passano poco più di dieci anni quando nel 2007 l’azienda dichiara bancarotta a causa di pesanti problemi economici (furti all’interno dell’impresa e fallimento di importanti clienti) ed i diritti del marchio vengono acquistati da Eric Coppieters che fonda la società “Caulier Sugar Free”. La vecchia Brasserie Caulier viene nuovamente salvata e tuttora opera con il proprio nome, producendo e commercializzando i marchi Bon Secours, Stuut e Paix Dieu. Caulier Sugar Free, dove l’imprenditore di successo Eric Coppieters ricopre il ruolo di CEO, ha come filosofia aziendale quella di produrre birra con determinate caratteristiche secondo le originali ricette: “Benvenuto in un mondo di passione, siamo entusiasmati di preparare le migliori birre Craft Low Carb, senza zuccheri residui, senza edulcoranti, senza coloranti e senza conservanti. Caulier è un marchio con radici storiche risalenti al 1842 e fa parte del patrimonio storico della birra belga. A quel tempo le birre venivano prodotte localmente, in piccoli lotti e solo con ingredienti naturali. Le birre erano molto meno zuccherate e molto più intense al gusto di quelle che sono oggi. Quello fu il tempo in cui Caulier creò la Perl 28. La storia racconta che, poiché le birre al di sopra dei 28 gr di malto per litro pagavano tasse più alte, Caulier decise di pagarle al fine di realizzare birre più intense al gusto”.

Ed è così che nasce la linea “28”, dichiara Coppieters. Eric, con l’aiuto di uno staff composto da una dozzina di persone, tutte amanti della birra e di uno stile di vita sano unito ad una corretta ed equilibrata alimentazione, hanno realizzato un prodotto unico al mondo con un processo naturale, brevettato e segreto per poter assaporare una deliziosa birra “sugar free by nature”. Si è inoltre aggiunta un’interessante linea Gluten Free, per tutti coloro che soffrono di intolleranze al glutine ma non vogliono perdersi la gioia di gustarsi una birra artigianale.

Lo scopo primo del marchio è quello di divenire il primo produttore di birra artigianale a basso contenuto di carboidrati in Europa. Caulier Sugar Free, beer firm con sede a Ghislenghien, una frazione della città di Ath situata nella Regione Vallona, non possedendo impianti propri si affida esclusivamente al celeberrimo birrificio De Proef per la produzione. Il tutto prima dell’accordo avvenuto nel giugno del 2017 dove tramite comunicato stampa viene annunciato che Caulier Sugar Free, società di marketing belga che concede in licenza la produzione di birra Caulier e Birra Toccalmatto di Fidenza, hanno annunciato una joint venture. Dopo l'installazione di nuovi serbatoi di fermentazione, la produzione di Caulier, venduta in Italia, verrà trasferita a Birra Toccalmatto. De Proefbrouwerij continuerà a produrre 3-4.000 hl per il mercato del Benelux. Nella nuova impresa Bruno Carilli, fondatore e birraio di Birra Toccalmatto, sarà responsabile del lato tecnico dell'azienda. Eric Coppieters, il suo partner belga sarà responsabile dell'espansione internazionale del business.

La nuova partnership si pone l’obbiettivo di produrre birre localmente, in prossimità dei mercati, attraverso tre sedi: Fidenza (Italia), Gent (Belgio) e Messico (quest’ultima sede servirà il Nord America). Entro i prossimi tre anni Coppieters e Carilli stanno progettando di costruire un secondo birrificio con una capacità iniziale di 10-20.000 hl intorno a Bruxelles per servire la parte Nord-Occidentale dell'Europa. “Questa unione nasce dal rispetto reciproco e dall’amicizia che da tempo ci lega. Prima eravamo solo un beer firm, adesso, grazie alla joint venture con Toccalmatto, entriamo nel mercato dei produttori. Commercialmente restiamo due entità separate ma con lo stesso sito di produzione, Toccalmatto continuerà a fare la sua politica e lo stesso vale per Caulier” spiega Federico Scapin amministratore di Caulier Italia. “L’unione con Caulier nasce da amicizie comuni, il mercato italiano ha sempre interessato l’azienda belga. Caulier produceva da De Proef, adesso il loro birrificio siamo noi. La cosa interessante è che le nostre offerte sono molto complementari, noi abbiamo sempre lavorato con le speciality mentre Caulier ha birre più tradizionali. Questa unione è il completamento del portfolio per entrambi” entrambi” precisa Bruno Carilli.