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Ayinger Liebhard's Kellerbier

Birrificio
Aying Brauerei
Nazione
Germania
Stile
Zwickel / Keller / Landbier

Zwickel / Keller / Landbier

Non pastorizzate, non filtrate, il che spiega il loro aspetto torbido dato dai lieviti in sospensione. Effervescenti, complesse, dal corpo medio. Tipicamente secche e fruttate con evidenti toni aromatici dati dal luppolo.

Colore
Biondo dorato velato
Grado alcolico
4.9 %
Colonna biconica Bicchiere consigliato
Colonna biconica
FORMATI
Ayinger Liebhard's Kellerbier da 50cl Ayinger Liebhard's Kellerbier 50cl - Cartone da 20 bottiglie

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Bassa fermentazione
Gradi Plato 11,8   Voto RateBeer 78 / 100
Voto Beer Advocate 86 / 100   Stile Zwickel / Keller / Landbier
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Bottiglia 50cl

Il nome è stato scelto in onore del fondatore della birreria, “Johann Liebhard”, bisnonno dell’attuale proprietario. Si mostra di colore biondo dorato, non filtrata, con sedimenti di lievito in sospensione e con una schiuma bianca abbastanza persistente. E’ pulita, leggera, semplice ma con un gusto pieno e rotondo, ben equilibrato. Sentori e saporosità di malto biscottato, frutta, luppolo e di agrumi con un finale leggermente amaro.


Abbinamenti: Ottima come aperitivo ma si abbina bene a tutti i piatti non molto ricercati non troppo speziati o piccanti. Ottima con spaghetti al pesto genovese.

Abbinamenti consigliati

Aperitivo

BBQ e affumicati

Carni bianche

Pasta

Pizza

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4.8 /5

Basato su 15 recensioni cliente

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Fabris F. pubblicato il 10/07/2019 in seguito ad un ordine del 30/06/2019

5/5

Dalla botte alla vostra bottiglia. Baviera terra di pascoli alti e mucche generose nonche'fraulein dotate di milkstube. Questo land non tradisce quasi mai le aspettative. A mio parere un ottima birra per chi ama le "classiche".

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Gianluigi A. pubblicato il 20/06/2019 in seguito ad un ordine del 10/06/2019

5/5

Molto Buono

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Pietro Z. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 10/04/2019

5/5

Ottima birra

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Pietro Z. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 10/04/2019

5/5

Ottima birra

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Pietro Z. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 24/01/2019

5/5

Birra molto buon

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Nazione
Germania
Regione/città
Aying
www
www.ayinger.de

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Settembre 2019

L’azienda, un birrificio di medie dimensioni rispetto ai colossi tedeschi, si trova ad Aying, un paesino di quasi 5000 abitanti situato ai piedi delle Alpi e distante circa 20 Km da Monaco di Baviera. La piccola municipalità è un posto rustico, con case tradizionali bavaresi, una chiesa con un campanile a cupola circondata da campi di orzo e frumento (per la produzione della birra naturalmente).

Fonti documentate attestano che già dal 1385 era presente una taverna ad Aying mentre per quanto riguarda la storia della birreria Ayinger tutto ha avuto inizio intorno al 1820, quando Franz e Katharina Liebhard acquistarono una fattoria dotata di un luogo di ristoro. Il 1876 è la data ufficiale della nascita di questa secolare fabbrica di birra della Baviera, anno in cui John Liebhard rilevò la proprietà agricola e forestale dai sui genitori (composta per lo più da lotti di terre ricoperte da foreste chiamate Zum Pfleger), nella quale erano presenti sia una macelleria sia una taverna, dove venivano servite le birre di alcuni produttori locali (in Baviera, in questo periodo, si contavano più di 6000 produttori di birra!). John decise, da subito, di cambiare le cose e cominciò a produrre birra per venderla nella propria taverna. Due anni più tardi, il 2 febbraio 1878, dopo aver investito soldi e risorse in una sala di cottura ed in una cantina per la fermentazione e lo stoccaggio, viene servita nella taverna di proprietà la prima birra “fatta in casa”.

L’espansione commerciale va di pari passo con il progresso tecnologico di quel periodo: nel 1904 la città di Aying viene collegata per ferrovia a Monaco e nel 1911 arriva l’energia elettrica. Liebhard non aveva eredi maschi e Maria, la figlia maggiore, nel 1904 sposò un contadino di Perlach chiamato August Zehentmair. Poco dopo il matrimonio, Johann Liebhard, che morì nel 1910, consegnò la proprietà a sua figlia e suo genero, che continuarono a gestire l'azienda. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, iniziarono tempi duri per la famiglia: August venne chiamato alle armi lasciando Maria completamente sola con le figlie piccole. Tornato dal conflitto August, assieme alla moglie, dovette affrontare un altro periodo difficile dovuto alla crisi economica ed a uno spaventoso incendio ma, senza scoraggiarsi, riuscirono a risollevarsi e, nel 1923, riscostruirono di sana pianta locanda e birrificio gravemente danneggiati.

Nel 1926 viene ampliata la cantina di fermentazione ed installato un sistema di lavaggio e riempimento delle bottiglie; l’anno successivo fu acquistato il primo camion così da poter trasportare la birra, soprattutto a Monaco, con maggiore rapidità senza perdere la qualità. Lo sviluppo del birrificio si arrestò a causa dell'ascesa del Nazionalsocialismo nel 1933 e della successiva Guerra Mondiale. Inaspettatamente August Zehentmair morì il 5 marzo del 1936 all'età di 56 anni, anche lui senza eredi maschi. La successiva generazione di Ayinger proprietari della fabbrica di birra è stata, ancora una volta, guidata da una donna, un'altra Maria, la figlia maggiore di August, sposata con Franz Inselkammer che dal 1936 in poi rileva l’azienda e dà la definitiva spinta al consolidamento e all’espansione della birreria. La municipalità di Aying uscì praticamente illesa dalle devastazioni della Seconda Guerra Mondiale ed il birrificio riuscì ad ottenere il massimo rendimento dal boom economico degli anni ’50. Nel 1953 viene inaugurata a Monaco la Wirtshaus, proprio di fronte all’Hofbräuhaus nella Platzl. Da allora, la birra Ayinger è stata servita lì e il birrificio ha guadagnato un posto di rilievo nel cuore della città.

Anche nella stessa brauerei è stato investito moltissimo: viene installato il primo impianto automatico al mondo della ditta Steinecker, nella vecchia stalla è stata allestita una nuova malteria, rinnovate le cantine di fermentazione, di stoccaggio e la linea riempitrice. Nel 1963 la produzione raggiunge i 76.000 ettolitri; sempre in questo stesso anno Franz Inselkammer II prende le redini dell’azienda dopo aver conseguito il diploma di mastro birraio all’università di Weihenstephan. Successivamente, vengono apportati numerosi ammodernamenti fino a diventare quella che è ancora oggi: una delle più importanti birrerie bavaresi, con 160.000 ettolitri di birra prodotti annualmente suddivisi in una quindicina di stili tradizionali tedeschi. Circa il 10% delle birre Ayinger viene esportato, principalmente in Italia, negli Stati Uniti e nel resto d'Europa. Franz Inselkammer II fu il promotore della costruzione del nuovo e moderno birrificio appena fuori città, inaugurato il 16 ottobre del 1999 a fronte di un investimento di 11 milioni di marchi, realizzando il sogno di una vita. La nuova struttura è ancora oggi uno dei birrifici tecnicamente più avanzati in Europa, un esempio di come la modernità e tradizione possano formare una connessione rivoluzionaria.

Nel 2010, dopo aver conseguito la maturità e dopo un periodo di tirocinio presso la brauerei del monastero di Andechs, il giovane Franz Inselkammer III è entrato nel consiglio direttivo della famiglia. Oggi, accanto alla fabbrica di birra, è stato mantenuto un grande albergo, con all’interno un ristorante molto apprezzato e ricercato dai gourmet per i suoi menù tipici, caratterizzati dall’uso frequente della birra. L’attuale titolare, Franz Inselkammer jr. (II), controlla costantemente insieme al mastro birraio la qualità delle birre ed ha stretto un’importante forma di collaborazione tecnica con i rappresentanti della famosa Staatsbrauerei Weihenstephan, in Baviera. Questa piccola, ma importantissima e conosciutissima fabbrica di birra, ha ricevuto un’impressionante serie di riconoscimenti a livello locale e mondiale, che hanno messo in risalto l’ottima qualità dei suoi prodotti. I turisti possono visitare la struttura e godere di una spettacolare mostra multimediale che spiega in dettaglio i processi di produzione di birra Ayinger. N.B. Poiché l’Oktoberfest a Monaco di Baviera non consente la partecipazione alle birrerie al di fuori dei suoi confini cittadini, l’Ayinger Brewery organizza numerosi festival più piccoli nelle campagne attorno a Monaco.

Conservare, esigere, coltivare la vera cultura birraia. In Baviera, la birra ha da tempo immemorabile una grande importanza. Non è solamente letteralmente chiamata “il pane liquido” ma anche "l'elemento che unisce" la cultura dei luoghi, nella quale giocano un ruolo molto importante, valori come la socievolezza, il buon vicinato, l'onestà, l'affidabilità e il legame al luogo di origine. Il profondo radicamento alle proprie radici, cresciuto di generazione in generazione, ha formato un terreno fertile per lo sviluppo dell'azienda Ayinger. La qualità delle birre prodotte non è data solo dalle materie prime accuratamente selezionate nella regione o dall'arte birraia ma soprattutto dall’amore e dai forti legami alla tradizione locale. Il frumento e l’orzo provengono perlopiù da coltivazioni circostanti fertilizzate con gli scarti della produzione birraia stessa. L’azienda utilizza luppolo aromatico di qualità Hallertau e Spalt, le proprie culture di lievito e l’acqua viene pompata da una falda profonda 176 metri posta sotto la fabbrica. Altrettanto importanti sono lo spirito e l'organizzazione, valori che l’azienda segue sin dalla nascita. Questa è la realtà della produzione brassicola di Ayinger: un forte impegno economico, sociale e culturale per il bene di tutti, in azienda, nella comunità e nell'intera regione. Questi importanti valori hanno contribuito alla fama dell’Ayinger che è riuscita a sviluppare una proposta di marchi unica nel suo genere: “Aying è un’opera artistica completa”, come è stato giustamente scritto su una rivista del settore. L’impegno quotidiano è quello di coltivare una vera cultura birraia e tramandarla alle future generazioni.

 
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Fabris F. pubblicato il 10/07/2019 in seguito ad un ordine del 30/06/2019

5/5

Dalla botte alla vostra bottiglia. Baviera terra di pascoli alti e mucche generose nonche'fraulein dotate di milkstube. Questo land non tradisce quasi mai le aspettative. A mio parere un ottima birra per chi ama le "classiche".

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Gianluigi A. pubblicato il 20/06/2019 in seguito ad un ordine del 10/06/2019

5/5

Molto Buono

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Pietro Z. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 10/04/2019

5/5

Ottima birra

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Pietro Z. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 10/04/2019

5/5

Ottima birra

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Pietro Z. pubblicato il 01/01/1970 in seguito ad un ordine del 24/01/2019

5/5

Birra molto buon

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