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Birra Danese: storia, stili principali, birrifici

Birra Danese: storia, stili principali, birrifici
By Silvia Canini 18 settembre 2017

La Danimarca è (anche) sotto il punto di vista brassicolo, un paese molto interessante. Certamente, la Danimarca non ha la stessa nomea di quella belga, americana, ceca o tedesca ma non la sua scena non è comunque da sottovalutare e anzi, sarà molto interessante osservarne l’evoluzione.

LA STORIA DELLA BIRRA IN DANIMARCA

La birra danese non ha la stessa nomea di quella belga, americana, ceca o tedesca ma non dobbiamo dimenticare che la birra in Danimarca ha cinque millenni di storia alle spalle ed è sempre stata parte della cultura e delle vicende storiche degli antenati tedeschi. Gli stessi Vichinghi la apprezzavano tanto da preferirla all’acqua perché, in passato, veniva considerata più sana.

Gli appassionati devono molto, storicamente parlando, alla Danimarca per l’importantissimo contributo donato alla ricerca della tecnica della lievitazione da parte della Carlsberg che, alla fine dell'Ottocento grazie al suo micologo Emil Christian Hansen, ha identificato il lievito Saccharomyces Carlsbergensis, oggigiorno principalmente adoperato per la creazione di birre a bassa fermentazione.

La tradizione brassicola danese in passato è stata rappresentata sostanzialmente da Lager maltate e poco alcoliche, perlopiù chiare e create con minor ausilio di luppolo.

LE CARATTERISTICHE E L’EVOLUZIONE DELLA BIRRA IN DANIMARCA

Dal 1998, anno di fondazione del “Danske Ølentusiaster”, un’associazione che opera per la diffusione e la consapevolezza della birra danese di qualità, è cominciata una vera e propria craft revolution: l’utente danese ha iniziato ad incuriosirsi e a richiedere altri stili brassicoli.

In molte realtà locali le varie fasi di produzione si svolgono ancora in modo tipico, originale ed individuale e in quantità tutto sommato ridotte, in imprese a conduzione familiare, solitamente con un punto vendita limitrofo e il loro numero è costantemente in aumento.

La capitale danese Copenaghen sta diventando una “terra promessa” per i fautori del movimento birrario artigianale, grazie alla presenza di importanti ed innovativi birrifici, “beer firm” e “gipsy breweries”, queste ultime si servono di impianti altrui per fare birre con le proprie ricette, come ad esempio Mikkeller, leader indiscusso e stella cometa della rivoluzione craft danese.

Ad oggi in Danimarca è possibile trovare un gran numero di esempi birrai ma se da una parte scorgiamo proposte più classiche, dall’altro ci imbattiamo in birrifici craft che producono birre estrose o rivisitazioni di stili perlopiù made in USA. La parola d’ordine è sperimentare e stupire: Ipa, Double Ipa estremamente amare, Sour/Wild Ale, American Strong Ale, impenetrabili Porter e Stout e le immancabili birre ripassate in botte (Barley Wine). Seguire l’evoluzione di questa intrigante e spettacolare Renaissance brassicola danese è e sarà molto emozionante.

Ricordiamo infine che in Danimarca spopolano gli itinerari birra-gastronomici e che questo paese ospita uno dei più importanti festival della birra: il Copenhagen Beer Celebration.

I BIRRIFICI DANESI DA NON PERDERE

Mikkeller

Mikkeller è considerato un "gipsy brewery” (birrificio zingaro) in quanto non avendo una propria sede, crea le sue birre in altri birrifici soprattutto a "De Proef Brouwerij" a Lochristi in Belgio, ma anche in svariati birrifici in tutto il mondo. Irrompe nella scena brassicola nel 2006 e molto in fretta è entrato a far parte dell'olimpo brassicolo mondiale. Di ispirazione principalmente americana, le sue birre sono spesso estreme ma di indiscutibile qualità. Visto le sue origini danesi, viene comunque considerato un birraio della Danimarca.

To Øl

Trattasi di una giovane brewery che privilegia la qualità alla quantità e si rifiuta di fare concessioni. I loro “comandamenti” birrai? Utilizzare sempre le migliori materie prime, mai scendere a compromessi gustativi, non seguire la moda, avere una mentalità produttiva aperta, brassare fermentati ricchi di sapore e carattere che non si dimentichino facilmente, creare birre “contemporanee” senza voltarsi indietro (produttivamente parlando) ma guardare sempre al futuro e stare alla larga dalla grande distribuzione.

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile per conoscere meglio le birre danesi. Per approfondire ulteriormente, sul nostro Shop Online troverete la nostra selezione dedicata alla Danimarca.

Fonte immagine di copertina: derguteleben.de

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