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Apocalyptic Thunder Juice

Birrificio
Amundsen
Nazione
Norvegia
Stile
NEIPA

NEIPA

Si tratta di un’American IPA dalle decise fragranze di luppolo che dona toni di frutta tropicale. Dall’aspetto opalescente per il cospicuo dry hopping, la NEIPA (New England IPA) presenta un corpo più pieno, un gusto più morbido ed un amaro meno deciso rispetto allo stile di riferimento.

Colore
Giallo velato
Grado alcolico
6.5 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
Tipo di fusto
KeyKeg
Tipo di attacco fusto
KeyKeg
FORMATI
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Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Gradi Plato 15.70   Voto RateBeer 93 / 100
Voto Beer Advocate 4.22 / 5   Stile NEIPA
Temperatura di servizio 6/8°C   Formati disponibili Fusto 30lt
Apocalyptic Thunder Juice è una NEIPA realizzata con aggiunta di avena maltata e lattosio. Dal colore giallo velato è estremamente succosa e fresca nei sentori. Al naso ed al palato si percepiscono piacevoli note di agrumi e frutta tropicale, ben bilanciate dalle delicate note di malto. Morbida e vellutata al palato.
Abbinamenti consigliati

BBQ e affumicati

Carni bianche

Carni rosse

Pesce

Pizza

Prodotti consigliati

Nazione
Norvegia
Regione/città
Oslo
www
www.amundsenbrewery.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Marzo 2019

La storia di questo birrificio ha inizio nel 2011 quando tre uomini d’affari norvegesi (Ole Johan Tollefsen, Børre Jensen e Tom Erik Andreassen), fondatori della società “Akers Hus Kafedrift AS” (collegata ad investimenti in beni immobili, leasing e servizi amministrativi), decisero di investire parte del proprio capitale fondando l’Amundsen Bryggeri & Spiseri (Brewery & Eatery); un brewpub dedito naturalmente alla produzione di birra e specializzato nell’offrire una gastronomia in grado di soddisfare qualsiasi palato.

Ci troviamo nel centro della città di Oslo, tra il Municipio e il Parlamento, a poche centinaia di metri dalla Galleria Nazionale di Oslo che conserva numerose opere d'arte moderna fra cui una versione de “L'urlo” di Edvard Munch. La direzione generale dell’esercizio viene affidata al sudafricano Geoffrey Jansen van Vuuren; un uomo senza nessuna esperienza in campo birraio ma con una formazione in marketing, che però non gli permetteva di vivere la sua creatività. Nella ricerca di una vita più appagante ha trovato nella birra la sua vera passione ed ha incontrato sua moglie, che l’ha seguito in Norvegia dove ha trovato lavoro nella gestione del brewpub Amundsen.

Geoffrey ha iniziato a collaborare con il nuovo team con grande passione e, oltre a “educare” tutto lo staff, costantemente portò la piccola sala di cottura da 500 litri alla massima capacità; il tutto, quasi unicamente, per soddisfare le sole richieste dei suoi affezionati clienti che giungevano ormai da ogni parte della città per assaggiare il “nettare” realizzato. Stimolato da tutto ciò, nel 2013, Geoffrey suggerì agli investitori la costruzione di nuovo e più grande birrificio nel quartiere di Nydalen a Nord della città: ne divenne co-proprietario ed accanto alla nuova struttura trovò spazio anche un ristorante. Nonostante una sala di cottura dalla capacità doppia rispetto alla precedente e nuovi fermentatori, nel giro di pochi mesi la domanda superò l’offerta e le attrezzature si resero insufficienti poiché tutta la produzione in barile era destinata ai bar e pub della zona e le bottiglie ai negozi limitrofi e al ristorante della birreria.

L'attenzione di Amundsen, inizialmente, si è concentrata su ricette brassicole stilisticamente più popolari; non c'era tempo né spazio per sperimentare ed essere creativi, con grande rammarico di Geoffrey.Era giunto il momento di pensare in grande: "Sapevo che dovevamo rischiare e sono riuscito a convincere i miei soci che dovevamo nuovamente traslocare in un più grande e nuovo sito. Abbiamo ordinato tutte le attrezzature nuove di zecca nel 2015, prima ancora che avessimo una sede. Ciò ci ha permesso di risparmiare tempo quando l’anno successivo, a fronte di un investimento da 1,5 milioni di Euro, ci siamo trasferiti nel nostro attuale stabilimento che porta lo stesso nome ma che produce quantità e varietà di birre decisamente maggiori. Il brewpub continuerà comunque a garantire una parte, seppure piccola, della produzione e le birre degustate all’interno verranno prodotte in loco” dichiara Geoffrey. Il nuovo sito produttivo si trova ad una quindicina di chilometri a Sud di Oslo, posizionato su una superfice di 3500 m2; è dotato di un impianto della tedesca BrauKon da 42 ettolitri che oggigiorno consente una produzione annuale di circa 8000 ettolitri.

Amundsen in brevissimo tempo diventa il più grande birrificio di Oslo con una delle crescite più veloci all’interno del panorama norvegese. Il tutto grazie alla produzione di birre di altissima qualità, uniche e speciali con una filosofia aziendale chiara e irremovibile: “In Amundsen non solo crediamo ma ci sforziamo di innovare, essere creativi e creare birre dai sapori audaci e di classe mondiale, solo con gli ingredienti migliori. La nostra squadra cosmopolita ha decenni di esperienza e vigila ogni singolo prodotto che lascia le nostre porte”. Il motto di Amundsen recita "Created by Craftsmen", perché si vedono come artigiani moderni che producono birre che conservano quella qualità artigianale proveniente dalla coerenza, innovazione e passione. Ogni giorno è buono per sperimentare e realizzare ricette partendo dagli stili classici internazionali: "Voglio che la mia birra si distingua e mi piace nuotare contro corrente” afferma Geoffrey.

La pattuglia delle birre prodotte, di matrice anglosassone (Sour, Ipa e Stout) è suddivisa in “Gamma Core”, che rappresenta la linea classica, le “Stagionali” in continua evoluzione e le “Collaborazioni”; non mancano altresì progetti di invecchiamento in botti. Vengono distribuite soprattutto in lattina e caratterizzate da etichette uniche e creative ben distinguibili, che sono diventate una parte importante dell’identità del birrificio. Sono realizzate dall’artista americano di origini Sudafricane, Peter John De Villiers, che ora risiede a Oslo e che ha disegnato, rigorosamente a mano, copertine per Santana e ha lavorato con alcuni grandi nomi dello snowboard. “Avrei voluto utilizzare il formato lattina sin dal 2014; sapevo già che era il futuro. Ancor prima di trasferirci nel nuovo stabilimento per me era importante allontanarmi dall'aspetto del classico birrificio", continua Geoffrey "volevo che il nostro prodotto si distinguesse dalla concorrenza attraverso l’arte e i colori vivaci". Colori brillanti su sfondi argentati e figure di fantasia grottesche ora adornano l'intera linea di lattine di Amundsen Brewery.