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St. Peter's Old Style Porter

Birrificio
St. Peter's
Nazione
Inghilterra
Stile
Porter

Porter

Corpo medio e carbonatazione moderata, con sapori ed aromi complessi. Leggero tostato con toni di cioccolato e caffè, attenuato da fragranze di caramello, malto e di crosta di pane. Retrogusto asciutto.

Colore
Marrone intenso
Grado alcolico
5.1 %
Pinta Bicchiere consigliato
Pinta
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
St. Peter's Old Style Porter St. Peter's Old Style Porter 50cl

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St. Peter's Old Style Porter St. Peter's Old Style Porter 50cl - Cartone da 12 bottiglie
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meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 86 / 100   Voto Beer Advocate 87 / 100
Sottostile Porter   Stile Porter
Temperatura di servizio 15-18°C   Formati disponibili Bottiglia 50cl

Aspetto: Si sa subito far notare con il suo colore scuro a sfumature rosse con una schiuma poco persistente ma molto generosa in termini di profumi.


Sentori olfattivi: Questa porter sprigiona un profumo inebriante dove fanno da sfondo i malti, molto generosi nel concedere le loro note. Successivamente possiamo sentire l'aroma di caffelatte e liquerizia, con un leggero sentore di caramello per addolcire il tutto.


Corpo e gusto: Corpo pieno e piacevole, non è una birra eccessivamente impegnativa al contrario di ciò che si può pensare. Al palato è molto espansiva, notiamo ancora i malti con successivi toni di caffelatte e caramello, con i luppoli e il caffè più in evidenza rispetto al naso.


Finale: Secco e asciutto con note luppolate. Sul finale il sapore diventa particolarmente amaro, come la maggior parte delle birre di questo birrificio.


Abbinamenti consigliati:
Ottima con carni rosse soprattutto se cotte alla griglia. Piacevole anche con frutti di mare o pesce.

Prodotti consigliati

Nazione
Inghilterra
Regione/città
Suffolk / Bungay
www
www.stpetersbrewery.co.uk

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Ottobre 2013

Il birrificio St. Peter’s ha sede accanto al municipio di San Pietro South Elmham, vicino a Bungay, un paese di circa 5000 abitanti nella contea di Suffolk, nel Nord-Est dell’Inghilterra. L’azienda è stata fondata nel 1996 da John Murphy, un professore di marketing che opera in varie università britanniche e si trova all’interno di un complesso di ex edifici agricoli tradizionali che sono stati utilizzati fino agli anni Sessanta. Questa ubicazione è stata scelta per l’eccellente qualità dell’acqua di un antico e profondo pozzo e per la bellezza di questi vecchi edifici che sono anche un’attrazione per i turisti. “I Santi” è il nome popolare con cui viene chiamata questa zona che si trova a Nord-Est della contea di Suffolk nella regione dell’East Anglia. Si tratta di un posto incantevole, situato in una delle aree più storiche e remote dell’Inghilterra, caratterizzato da un territorio parzialmente collinare con un’alternanza di zone umide e terreni coltivabili.
Si chiama così perché praticamente ogni villaggio presente in questo territorio prende il nome da un santo: S. Croce, S. Margherita, S. Nicola, S. Pietro etc. Nel Medioevo era un importante centro per la produzione della lana che veniva esportata fino nelle Fiandre e la conte di Suffolk era densamente popolata. Oggi rimangono solo alcune meravigliose chiese, castelli e priorati che sono diventati un’attrazione per i turisti. Il birrificio produce birre in stile “Real Ale”, avvalendosi di materie prime regionali, come l’orzo maltato locale e il luppolo East Kent Golding, per generare una gamma di classici fermentati inglesi non pastorizzati, dalla classica Golden Ale alla celebre Porter passando per birre stagionali prodotte in edizione limitata. Miele e frutta (ribes nero, uva passa, uva spina e frutti rossi) vengono utilizzati, ripercorrendo quella che era una pratica comune fino al XIX secolo. Durante il periodo natalizio frutta secca, spezie e scorza di arancia sono aggiunte per creare le versioni di Natale. La capacità produttiva si attesta a circa 30.000 litri a settimana. Oltre l’80% della birra prodotta viene imbottigliata e la metà esportata. Il resto viene collocata in fusti per essere consumata alla spina. Le bottiglie utilizzate sono una copia di quelle usate per contenere gli alcolici (soprattutto gin) nel 1770 da Thomas Gerrard, un oste che possedeva una locanda a Gibbstown nei pressi di Filadelfia, sulle rive del fiume Delaware.

Veduta aerea

La filosofia aziendale

Questo è ciò che afferma il Presidente dell’azienda: “a San Pietro ci proponiamo di portare avanti le pratiche tradizionali per la produzione della birra, spero sempre di avere qualcosa di nuovo ed emozionante da farvi provare. Le nostre birre sono tutte prodotte utilizzando i migliori ingredienti. L’acqua adoperata proviene dalla nostra fonte che si trova a cento metri sotto la Hall di San Pietro”.

John Murphy Presidente Brewery St. Peter’s.

Il processo di produzione

Le birre prodotte da St. Peter’s nascono a 100 metri al di sotto della fabbrica stessa, grazie all’acqua racchiusa in un pozzo profondo. Quest'acqua, o “liquore” come preferiscono chiamarla i birrai, è ideale per la produzione di birra perché ricca di sali minerali, oltre che ad altri componenti che la rendono idonea a conferire alle birre create da questa brewery una complessità organolettica ed un gusto pieno. Non presenta nitrati, qualità molto importante, ed è naturalmente filtrata attraverso uno strato di gesso. L’orzo è coltivato nelle campagne circostanti e i malti sono accuratamente miscelati insieme in base alle singole ricette. Vengono utilizzati anche malti più esotici per produrre alcune birre speciali.
I luppoli utilizzati, che provengono prevalentemente dal Kent, conferiscono il sapore e l’aroma caratteristico delle birre St. Peter’s. Ad esempio il Challenger, speziato e fruttato e molto usato per produrre le Bitter, il Goldings per dare un aroma ricco e raffinato, il Cascade americano per l’aroma ma, dato l'elevato alfa acido, anche per amaro, il Fuggle tradizionale luppolo da aroma e dry-hopping per "Ales" in stile inglese, morbido, piacevole, erbaceo e floreale. A questi luppoli si aggiungono anche il Suffolk Grown, First Gold, Sovereign e la Boadicea.

Il lievito è fondamentale per creare le prodigiose birre realizzate e quello utilizzato dalla Brewery St. Peter’s è raccolto a mano e proviene da una selezione di oltre 350 ceppi diversi racchiusi nella Collezione Nazionale di colture di lievito presso l'Istituto di ricerca alimentare a Norwich. Il ceppo scelto conferisce a tutte le birre St. Peter’s il loro carattere unico, mentre la combinazione di lievito, malto, luppolo e acqua contribuiscono a creare birre di altissimo livello, tipicamente inglesi.

Premi e riconoscimenti

Il birrificio produce circa quattordici birre disponibili tutto l’anno, più altre sei stagionali. L’azienda è famosa anche per le sue birre biologiche.

L’Organic Ale è stata insignita dalla “Soil Association”, un organo che promuove e sviluppa certificazioni biologiche, della medaglia d'argento nel 2006.
La Cream Stout è stata votata come una delle Top 50 birre al mondo nel 2006 e nel 2009 si è aggiudicata la medaglia d’argento al Concorso Internazionale di birra.
La versione in botte dell’Old Style Porter ha vinto la “Campaign for Real Ale (CAMRA) Champion Beer di Suffolk” nel 2005, inoltre le è stata conferita la medaglia di bronzo al “CAMRA Winter Beer Festival” tenutosi a Manchester nel gennaio 2007.
La St. Peter’s Grapefruit ha vinto numerosi premi di categoria, tra cui la medaglia di bronzo al “CAMRA Great British Beer Festival 2007”.

Brewery Tours

E' possibile visitare la Brewery il Sabato e la Domenica, da Pasqua a dicembre, in un tour guidato, di poco più di un'ora, che prevede il giro dei vari locali della fabbrica di birra e dove verrà decantata la storia del birrificio, i processi di lavorazione e ovviamente dove sarà possibile degustare le varie tipologie prodotte, il tutto per 5 sterline. I visitatori riceveranno un tabarro che saranno tenuti ad indossare per tutto il tour per ragioni di sicurezza. Carrozzine o passeggini non saranno in grado di entrare in tutte le aree della fabbrica di birra e i ragazzi sotto i 18 anni devono essere accompagnati dai genitori / tutori che si assumeranno la piena responsabilità per il loro comportamento e saranno tenuti a lasciare il tour, se necessario.

Il Negozio

Situato proprio di fronte alla brewery e il posto ideale per far scorta dell'intera gamma di birra creata, oltre ad una serie di altri prodotti locali.
Orario di apertura.

Dal lunedì al venerdì: dalle 9:00 alle 17:00.
Sabato, domenica e festivi: dalle 11:00 alle 04:00.

London Pub

Questo birrificio possiede anche il celeberrimo Jerusalem Tavern, aperto ogni giorno della settimana per pranzare, cenare e naturalmente per potersi gustare, alla spina o in bottiglia, tutta la gamma di birre della St. Peter’s Brewery oltre che ad altre ottime Ales inglesi. La taverna ha occupato diversi siti nella zona fin dal quattordicesimo secolo e l’edificio attuale risale al 1720. Situato al 55 di Britton Street, nel quartiere Clerkenwell, attualmente è uno dei migliori pub della città ed ad attestarlo c' è il premio "Town Pub Of The Year" che gli è stato conferito nel 2009.

Il locale, anche se piccolissimo, è meraviglioso! Accogliente e familiare con un caminetto sempre acceso che riscalda l'ambiente oltre che lo spirito. Sui muri si trovano alcune piastrelle originali veramente bellissime e sulla porta di ingresso c'è una “maschera” di bacco ubriaco che promette davvero bene. Occhio però perché è spesso strapieno di gente e capita, non di rado, di dover condividere il tavolo con altra gente. Se vi trovate a passare di qui entrate, non ve ne pentirete di sicuro.

Il Fossato

“The Moat” (il fossato) risale probabilmente all’XI e XII secolo e in origine si estendeva tutto attorno, perimetrando i caseggiati. L’attuale proprietà l’ha completamente ripulito nel 1997 ed vi sono state introdotte varie specie di pesci, principalmente carpe a specchio. I fossati sono abbastanza comuni nell’Anglia orientale e sono stati scavati come difesa contro i Vichinghi che hanno fatto irruzione in quest’area nell’XI secolo. Sono serviti anche come fonte di acqua per il bestiame o come cave di argilla per i mattoni usati per la costruzione delle case. In realtà, molti fossati successivi, sono stati scavati solo perché erano diventati di moda, grandi case e castelli avevano fossati e allora perché non le case più piccole?