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La Trappe Bock

Birrificio
La Trappe
Nazione
Olanda
Stile
Bock

Bock

Per tradizione sono caratterizzate da un intenso profumo e un gusto pieno, caldo, maltato, con toni di tostato o caramello. L’impiego dei luppoli non è particolarmente elevato e si riflette in lievi sentori di frutta.

Colore
Marrone con riflessi rossi
Grado alcolico
7 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
La Trappe Bock 33cl La Trappe Bock 33cl
3,00 €
In arrivo
La Trappe Bock 33cl La Trappe Bock 33cl - Cartone da 24 bottiglie
67,20 €
a bottiglia € 2,80
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La Trappe Bock 75cl La Trappe Bock 75cl
7,00 €
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La Trappe Bock 75cl La Trappe Bock 75cl - Cartone da 12 bottiglie
80,40 €
a bottiglia € 6,70
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Bassa fermentazione
Voto RateBeer 94 / 100   Voto Beer Advocate 90 / 100
Sottostile Dunkler Bock   Stile Bock
Temperatura di servizio 8/10°C   Formati disponibili Bottiglia 33cl, Bottiglia 75cl
Bel colore rosso profondo, veramente bello, con una schiuma ricca ma non molto persistente. Aroma e gusto sono caratterizzati dal malto caramellato, dallo zucchero anch’esso candito, dal miele, dalla frutta (uva passa, ciliegia, frutti di bosco e mele), frutta tropicale (papaia), spezie (chiodi di garofano e cannella) e da un luppolo con una bella personalità che la fanno apprezzare per l’alternanza (e l’integrarsi) dei sentori amarognoli ed abboccati. La sensazione finale è quella di una birra “calda”, robusta al punto giusto, dalla giusta carbonatazione (relativamente spiccata) che ben si accompagnerebbe ad uno stufato o ad un bel tagliere di formaggi semi-stagionati. Il termine “Bock” sta ad indicare birre a bassa fermentazione e a gradazione alcolica abbastanza elevata (fra i 6,5 e 7,5 gradi vol.) Sono birre dense, corpose, con un deciso sapore di malto. Sono di solito chiare, ma si tratta di uno stile non precisamente definito. La Trappe Bock prodotta a partire dal 2004, ed utilizzando solo ingredienti naturali, viene commercializzata solo in autunno.

Prodotti consigliati

Nazione
Olanda
Regione/città
Bramante Settentrionale / Berkel-Enschot
www
www.latrappe.nl

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Agosto 2013

Ci troviamo in Olanda e più precisamente a Berkel-Enschot, un villaggio nel Bramante settentrionale che dista solo 8 chilometri dal confine belga e che dal 1997 fa parte del Comune di Tilburg (distante 3 chilometri). Qui si erge, impetuosa nella sua magnificenza e sacralità, l’Abbazia di Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven. La sua storia ha inizio in Francia, nel 1880, quando l’abate Dom Dominicus Lacaes del monastero trappista francese di Saint-Marie-du-Mont a Mont-des- Cats, situato nel nord della Francia, incarica un suo monaco di fiducia, Sebastian Wyart, di andare alla ricerca al di fuori del territorio nazionale, di un posto “sicuro” dove poter trasferire tutta la comunità monastica, in quel momento pericolosamente minacciata dall’anticlericalismo. Dopo aver valutato e scartato l’opzione Inghilterra, la scelta cadde sui Paesi Bassi, in un’area attorno a Tilburg, territorio di brughiera, ricco di piccole fattorie, diverse case coloniche ed un ovile. L’ovile fu trasformato in un monastero temporaneo e il 5 marzo 1881 fu celebrata la prima eucarestia. In realtà prima di questa data c'erano già state numerose Abbazie cistercensi in Olanda, soprattutto al nord, ma l'aumento del protestantesimo e l'indipendenza delle province settentrionali, nei secoli XVI e XVII, portarono al decadimento di queste strutture. Per guadagnarsi da vivere i monaci iniziarono la bonifica dei terreni, l’allevamento del bestiame e la coltivazione della terra ma ben presto divenne evidente che i costi erano superiori ai profitti. Quando ci si rese conto che la struttura non riusciva più a provvedere alle più elementari necessità della vita, il padre superiore, Nivard Schweykart, figlio egli stesso di un produttore di birra, decise nel 1885 di avviare il progetto della costruzione di una piccola fabbrica di birra.

Questa struttura contrassegna l'inizio del solo birrificio trappista presente in Olanda, uno degli otto presenti in tutto il mondo e la più importante fonte di reddito per il monastero. L’Abbazia viene ufficialmente inaugurata nel 1884 e dieci anni dopo conta già più di 200 monaci. Dal 1891, sotto la guida del suo primo abate, Dom Willibrordo Verbruggen, inizia la commercializzazione della birra all’esterno dell’Abbazia con buoni risultati che portano ad un progressivo ampliamento ed ammodernamento delle strutture del birrificio e del monastero terminate nel luglio del 1893. Il 17 settembre 1894 viene celebrata l’inaugurazione della nuova chiesa abbaziale. Fino al 1950 il monastero vive un periodo di grande espansione, attraversa quasi indenne entrambe le guerre mondiali e fonda altre Abbazie all’interno della nazione ed all’estero. Poi iniziano gli anni del “declino”: crisi di vocazioni, anzianità dei monaci presenti, ridimensionamento delle attività lavorative. Adesso la situazione sembra aver trovato un suo equilibrio, con la presenza di una comunità maschile composta da una ventina di monaci, fra i 22 e gli 85 anni.

Dopo la seconda guerra mondiale, come già detto, si presenta un periodo difficile: i consumi esteri calano, la richiesta di nuove tipologie (Pils) colgono impreparati i monaci che, dopo vari tentativi di risollevarsi, nel 1969 decidono di vendere, al gruppo “Stella Artois”. Il contratto di vendita prevede la cessione degli impianti all’Artois per 10 anni, al termine dei quali però la multinazionale decide di non rinnovare il contratto con i monaci dell’Abbazia, i quali ricominciano a produrre direttamente nei propri stabilimenti il 18 giugno del 1980. La brouwerij allarga la propria gamma di prodotti, stringe accordi commerciali con l’azienda produttrice di birra John Martin per la distribuzione ed esportazione. Ma la mano d’opera interna (i monaci per intendersi) si assottiglia sempre di più. Tanto che nel 1998 i monaci stringono un rapporto di cooperazione con la birreria olandese Bavaria, ritirandosi, al contempo, dal controllo diretto della produzione. E’ il motivo per il quale l’organo ITA (Associazione Trappista Internazionale creata nel 1997) il 1° dicembre 1999 ritira il marchio “Authentic Trappist Product” al monastero olandese, che gli viene “restituito”, dopo lunghe e nauseanti controversie, il 9 settembre 2005.

Ricordiamo difatti che i monasteri che possono fregiarsi di questo marchio, che non rappresenta un vero stile, rientrano in un disciplinare che necessita di tre requisiti fondamentali per avere diritto di fregiarsi di tale appellativo e del marchio esagonale di distinzione: la birra deve essere prodotta all’interno di un’Abbazia trappista, l’intero processo produttivo deve svolgersi sotto il controllo diretto della comunità monastica e i ricavi delle vendite devono essere utilizzati dall’ordine per perseguire attività caritatevoli. Il nome trappista deriva dai monaci dell'ordine Cistercense della Stretta Osservanza, creata nel convento di Notre-Dame de La Trappe in Normandia, grazie all'opera del suo fondatore Armand-Jean Le Bouthillier de Rancé, che diede vita nel 1664 ad un’importante opera riformatrice all’interno dell’Ordine. Egli, ritenendo troppo liberali i comportamenti dei monaci cistercensi, decise difatti di ristabilire le osservanze tradizionali: astinenza, lavoro dei campi, clausura, silenzio e veglie, ponendo l’accento soprattutto sulla mortificazione e sull’ascesi. Con il passare del tempo le regole rigide seguite dai monaci, per esempio una imponeva di bere soltanto acqua, furono modificate, permettendo agli individui vincolati alla “Stretta Osservanza” di produrre anche birra.

Storia della birreria: i momenti più salienti

Anno 1881
Alcuni monaci trappisti francesi trovarono rifugio nel villaggio di Berkel- Enschot, nella provincia di Brabante nei Paesi Bassi. Si stabilirono in un paesino di brughiera, con case coloniche e fienili per le pecore. I caseggiati venivano chiamati “Farms re” (fattorie del re), in onore del loro ex proprietario, re Guglielmo II.

Anno 1884
Inaugurazione dell’abbazia. L’autosufficienza e il dovere di carità ha ispirato i Trappisti fin dall’antichità. Ai giorni nostri questa Abbazia aderisce ancora ai secolari metodi e regole.

Anno 1920
Dopo la prima guerra mondiale, la fabbrica di birra ha visto un forte aumento della produzione; l'ammodernamento della struttura e delle attrezzature furono indispensabili per poter tenere il passo con la mutata domanda del mercato.

Anno 1940
Gli anni difficili della seconda guerra mondiale sono stati caratterizzati da una grave scarsità delle materie prime. Alla fine della guerra i monaci dovettero cercare le materie prime al di fuori della regione.

Anno 1950
La brewerij, per far fronte alla crisi, viene dotata di strutture in grado di produrre anche limonata, cui fa seguito la costruzione nel 1959 di un nuovo laboratorio e nel 1967 la fabbrica di birra viene dotata di nuove vasche per la fermentazione e per lo stoccaggio.

Anno 1968
I consumi, nonostante gli ammodernamenti attuati, calano, la richiesta di nuove tipologie (Pils) colgono impreparati i monaci.

Anno 1980
I monaci, dopo aver ceduto per 10 anni la brewery alla Stella Artois, riprendono il controllo della fabbrica di birra e cominciano a produrre una serie di prodotti ad alta fermentazione denominati: La Trappe. Le antiche ricette sono rivisitate e servono come base per produrre questa nuova birra.

Anno 1989
La fabbrica di birra viene ulteriormente rinnovata e modernizzata.

Anno 1991
Comincia la rinascita: viene alla luce La Trappe Quadrupel, la birra più forte mai prodotta dal birrificio (10° Vol.). Inizialmente viene brassata solo in inverno, ma visto il suo enorme successo i monaci decidono di prepararla tutto l’anno.

Anno 1999
La brewery comincia una collaborazione con birreria “Bavaria” che si trova a Lieshout, un piccolo villaggio nel Sud dei Paesi Bassi, situato a circa 15 chilometri a Nord-Est di Eindhoven. Viene costruito anche un nuovo impianto di imbottigliamento in grado di garantire anche in futuro l’alta qualità dei prodotti.

Anno 2003
Nasce la Trappe Witte, l’unica Blanche Trappista. La ricetta risale al 1950 e inizialmente è un prodotto solo estivo ma il suo successo la porta presto ad essere prodotta tutto l’anno.

Anno 2004
Viene creata su base stagionale la Bockbier, in linea con le vecchie tradizioni.

Anno 2008
La brewery riceve sempre più visite ed è costretta a trasformare la mensa in una sala di degustazione. “The Tasting Room” è stata costruita con accorgimenti che sono serviti per farla assomigliare ad un ovile, con l’intento di rammentare alle generazioni future, l’uso originario dei locali dell’abbazia.

Anno 2009
Viene lanciata sul mercato La Trappe Isid’Or. La birra del giubileo riprende il nome del fratello Isidorus, il primo birraio di La Trappe.

Anno 2010 Gennaio
Nasce la Trappe PUUR, una birra prodotta con ingredienti biologici di alta qualita.

Anno 2010 Febbario
Viene presentata la Trappe Quadrupel OakAged. Prodotta nel 2009, viene invecchiata per alcuni mesi in botti di legno (barriques). Questo procedimento le conferisce un gusto unico.

Anno 2010 Ottobre
La brewerij è insignita dell’onorificenza: “Miglior Azienda Socialmente Responsabile” di Tilburg. Questo premio biennale va all’organizzazione che si è distinta per i suoi sforzi di sottolineare il legame tra le persone, l’ecosistema ed il profitto. Inutile rimarcare che La Trappe intende proseguire su questa strada anche in futuro. In questo stesso periodo La Trappe Bockbier è votata miglior birra Bock dei Paesi Bassi.

Anno 2011 Febbario
La brewery decide di seminare, su un terreno agricolo nei pressi del monastero, un bosco di 1,3 ettari chiamato: “Bosco PUUR”. Trattasi di una zona verde totalmente all’insegna del biologico.

Anno 2011 Novembre
Vengono introdotti ulteriori controlli sulla qualità dell’orzo.

Anno 2012
La fabbrica di birra investe sull’energia solare. Inizialmente solo per fornire energia al negozio del monastero e ricaricare le bici elettriche, ma a lungo termine anche per generare energia elettrica per l'intero processo di produzione.
Delle otto birrerie Trappiste, la Koningshoeven è la più commercializzata. La birreria è attualmente gestita dalla De Koningshoeven NV, gli edifici e le attrezzature sono di proprietà dell'Abbazia. I monaci rappresentano la massima autorità sul processo di fabbricazione della birra, gestiscono e controllano tutte le operazioni di mercato. A volte hanno dato il permesso ad altre aziende di poter adoperare la loro attrezzatura: alcuni lotti di Wieckse Witte e Chimay sono stati prodotti in questo monastero. In passato, la fabbrica di birra veniva anche chiamata De Schaapskooi (l’ovile), chiaro riferimento alla sua origine e questo nome è ancora usato soprattutto intorno alla regione. "Quando vivono del lavoro delle loro mani..... allora sono davvero monaci." Questo è stato scritto da Benedetto XVI. La Trappe è prodotta secondo metodi tradizionali, da ricette sviluppate dai monaci nel corso degli anni, utilizzando solo ingredienti naturali e l’acqua purissima viene estratta dalla fonte che si trova all’interno dell’abbazia. Per il processo di fermentazione vengono utilizzati lieviti ad alta fermentazione che agiscono tra i 18 e i 20 gradi Celsius (66 e 70 gradi Fahrenheit). Alla birra, prima di essere imbottigliata, viene aggiunto un’ulteriore quantità di lievito e zucchero per ottenere il processo di rifermentazione in bottiglia, che elargisce alla Trappe un aroma unico. Ogni birra prodotta da questo monastero rappresenta l’essenza della vita di un monaco. Vengono utilizzati esclusivamente prodotti naturali e il processo di produzione è a basso consumo energetico, riutilizzando i residui e i rifiuti ovunque è possibile.

Grazie a questi sforzi, ad esempio, la Trappe Pour ha guadagnato la tanto ambita certificazione biologica SKAL, si tratta dell’unica organizzazione internazionale indipendente di controllo sulla produzione biologica che può concedere l’autorizzazione ad utilizzare il marchio EKO nei Paesi Bassi: a questo fine, tutti i produttori e i coltivatori biologici, nonché gli addetti alla preparazione dei prodotti, vengono costantemente controllati e monitorati dagli enti di ispezione di Skal. Grazie a queste elevate misure di controllo e monitoraggio, la qualità e l’origine biologica di tutti i prodotti EKO sono assolutamente garantite. La birreria La Trappe non è solo ricca di storia ma è costruita da bellissimi edifici. In essi si possono trovare una sala di degustazione, un negozio di souvenir dell’Abbazia, un museo e su prenotazione, è possibile fare un tour all’interno della fabbrica di birra. La visita guidata ha una durata circa di 45 minuti e vi farà visitare gli edifici più caratteristici della brewerij oltre a spiegarvi tutti i processi di produzione. Al termine, per coronare l’opera, si potranno degustare le deliziose birre prodotte.

Escursioni

L’abbazia di La Trappe è situata in un ambiente naturale splendido, che sicuramente vale la pena di esplorare. E quale modo migliore per farlo se non in bicicletta? Il percorso ciclabile inizia dalla fabbrica di birra e porta alle zone più belle della regione del Brabante dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può gustare il silenzio. È possibile scegliere un percorso da 30 fino a 60 km, attraverso pittoreschi villaggi e paesaggi incontaminati. La cartina con i percorsi ciclabili è a disposizione all’interno del negozio di souvenir o negli uffici turistici della regione.

Le birre prodotte

Con il marchio La Trappe, la birreria produce nove tipi di birre reperibili sul mercato. Negli Stati Uniti e in Canada, La Trappe viene commercializzata con il nome di “Koningshoeven Ale Trappista”.

“Blonde” (6,5% vol.) in stile Belgian Ale. Finemente luppolata nella quale predomina la freschezza e la dolcezza della frutta.

“Dubbel” (7,0% vol.). Questa Double presenta un carattere aromatico di prugna matura ed un profumo inebriante di lievito.

“Tripel” (8,0% vol.) è una specialità dal profumo lievemente speziato. In bocca è ricca e complessa e al tempo stesso dolce ed amara.

“Quadrupel” (10% vol.). Questa specialità, in stile Abbazia / Quadrupel, ha un gusto pieno ma allo stesso tempo delicato e piacevolmente amarognolo.

“Quadrupel Oak Aged” (10% vol.). Questa birra subisce un lungo invecchiamento in barrique che le conferisce un aroma ed un gusto del tutto unico.

“Witte"(5,5% vol.). E’ l’unica birra bianca trappista e viene prodotta con malto d’orzo, frumento, avena, scorze d’arancia e coriandolo. Il gusto è molto rinfrescante e a differenza delle sue sorelle dovrebbe essere bevuta un po’ più fredda.

“Bock” (7% vol.). E’ l'unica trappista in stile Bock e la sola Bock che subisce una seconda fermentazione in bottiglia. E’ caratterizzata da un sapore pieno e da un retrogusto leggermente amarognolo. Disponibile da ottobre.

“Isid'Or" (7,5% vol.) è una birra ambrata, leggera, con dolci note di caramello e un retrogusto fruttato. Viene prodotta con luppolo “Perle” coltivato dalla brewerij.

“Puur” (4,7% vol.) è la prima ed unica birra biologica trappista. Un fermentato leggero e fresco, prodotto con ingredienti derivanti da culture biologiche di altissima qualità.