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Nazione
Olanda
Regione/città
De Groene Hart / Bodegraven
www
www.brouwerijdemolen.nl

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2014

La Brouwerij De Molen si trova ad una trentina di chilometri da Amsterdaam,Rotterdam ed Utrecht e più precisamente risiede in una cittadina chiamata Bodegraven posta sulle rive del Vecchio Reno, nella zona rurale denominata: De Groene Hart, letteralmente il “cuore verde” dei Paesi Bassi. Aperto solo dal 2004 (venerdì 17 settembre) ed ufficialmente inaugurato dall’attore Bram Van Der Vlugt, il birrificio prende il nome e risiede all’interno di un antico mulino chiamato “De Arkduif”, la cui costruzione risale al 1697. I locali di questa Brouwerij comprendono, oltre al locale di produzione, anche quello di mescita, ed un vero e proprio Beer shop fornitissimo, soprattutto di prodotti provenienti da Oltreoceano.
L’artefice del progetto che ha fatto di De Molen il più famoso e premiato birrificio artigianale dei Pesi bassi è Menno Oliver, che ha percorso tutta la classica trafila del produttore di birra: da homebrewer che fa la birra nella cucina di casa, a praticante in giro per i birrifici dei Paesi Bassi (Texelse, De Prael e Stadtsbrouwerij De Pelgrim), fino all’apertura, nove anni fa appunto, del proprio micro birrificio.

L’impianto rispecchiava proprio la dicitura “micro birrificio”: 500 litri a cotta, per un totale di circa 500 hl. prodotti annualmente. Una curiosità, che poi si è trasformata in caratteristica è il fatto che Menno adopera all’interno del proprio impianto produttivo delle caldaie/fermentatori provenienti dal settore produttivo lattiero/caseario, che danno una certa “impronta” produttiva a molte delle proprie birre, che sono state, in questi nove anni, moltissime: Ratebeer ne ha recensite ad oggi circa 140. Questa particolarità è riconducibile, almeno in parte, anche alla scarsa o limitata capacità produttiva dell’impianto; in più c’è la volontà ed il desiderio, da parte di Menno, di produrre più tipologie di birra possibili, affidandosi molto all’estro del momento e molte di queste le produce volutamente “una tantum”. Commercialmente si è rivelata, questa, una scelta anche molto remunerativa: produrre tante birre a “tiratura” così limitata ha creato una sorta di surplus di richiesta da parte degli appassionati, che fanno a gara, sempre, per entrare in possesso di qualcuna delle eleganti bottiglie da 0,75 numerate singolarmente o di quelle da 0,335, alcune delle quali rifinite con la chiusura a ceralacca. I lotti di birra che non sono considerati soddisfacenti sono utilizzati come base per il distillato della De Molen, la Beer Liquer, con 21% ABV. Anche i nomi attribuiti a ciascuna sono diventati un vero e proprio marchio di fabbrica: molti nomi sono stravaganti e costituiti da coppie di parole come “Donder & Bliksem, Hamer & Sikkel, Heen & Weer e Bommen & Granaten”, altri più che pittoreschi e legati a proverbi e modi di dire olandesi.

Difficile definire lo “stile produttivo generale” della De Molen vista la miriade di prodotti, una cosa è certa e dichiarata e cioè la volontà di produrre birra in maniera del tutto artigianale ed originale, traendo spunto dalle antiche e tradizionali ricette, ma ispirandosi anche all’entusiastico e poliedrico movimento produttivo artigianale degli USA, con un uso massiccio della speziatura e la ricerca di un’elevata alcolicità. Molteplici le collaborazioni internazionali della De Molen: Mikkeller, Struise e Revelation, il birrificio italiano di recentissima fondazione, voluto fortissimamente da Alex Liberati, proprietario della Brasserie 4:20 a Roma ed importatore per l’Italia delle birre olandesi. Il tutto ha portato De Molen e il suo mentore Menno Oliver in cima alla piramide: Ratebeer difatti lo ha incoronato come 10° miglior birrificio al mondo (unico birrificio europeo fra i primi 10) ed unico birrificio olandese fra i primi 100. La birra preferita da Oliver? La Närke Kaggen Stormaktsporter, un’Imperial Stout che ha “guerreggiato” negli ultimi anni con la Westvletern XII per impossessarsi del gradino più alto del podio fra le 100 migliori birre al mondo. Dal 2012 la capacità massima per lotto è aumentato a 2500 litri. Un nuovo edificio è stato acquistato a 200 metri dal mulino. La produzione principale avviene in questa nuova sala di cottura, anche se la vecchia configurazione è ancora utilizzata almeno una volta alla settimana. L'ultima stima è una produzione di 6000 ettolitri all'anno. La Brouwerij de Molen è molto più di una fabbrica di birra, ospita difatti una sala di degustazione e un ristorante dove la birra nella maggior parte dei casi è l'ingrediente principale dei piatti serviti. La birreria è orgogliosa delle sue birre che guadagnano sempre più ammiratori e fama mondiale.

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