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Nazione
Scozia
Regione/città
Aberdeenshire / Ellon
www
www.brewdog.com

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Settembre 2013

Il birrificio BrewDog, che sta impazzando sia sul web che sulle tavole dei più esigenti amanti di birra, nasce nell’Aprile del 2007 da una coppia di giovani appassionati: James Watt e Martin Dickie a Fraserburg nell’Aberdeenshire (Scozia). Irriverenti, innovativi, “strani”, presuntuosi, provocatori, questi ragazzi, stanchi delle solite birre industriali, insapori e senza alcuna personalità, decidono di produrre birre che rispettino i loro gusti personali
Oggi è uno dei birrifici più discussi d’Europa, con una serie di prodotti molto conosciuti e premiati. Innovazioni, scommesse, sfide, collaborazioni, provocazioni sono le caratteristiche di BrewDog il cui marchio ha raccolto una schiera di fans in tutta Europa tanto da farlo diventare un caso nazionale nel Regno Unito. Molte sono le critiche così come i riconoscimenti: usano il marketing delle grandi industrie per vendere e sono troppo attenti all’immagine e alle tendenze del mercato, giocano sulle mode del momento, ecc. Le birre prodotte però sono buone, fatte con materie prime di prima scelta ed adoperando la massima attenzione durante i processi di produzione.
Le loro ricette, che fanno riferimento alla tradizione dei più classici stili birrai anglosassoni per arrivare a sperimentazioni talvolta assurde o troppo particolari, hanno comunque l’effetto di riuscire a mantenere l’attenzione del consumatore continuamente alta. Da sempre l’obiettivo dei produttori di birra anglosassone è quello di cercare di ottenere il difficile equilibrio tra morbidezza e freschezza, tra corpo e bevibilità, tra luppolo e malto. Insomma quando si assaggia una birra inglese è quello che ci si deve aspettare.
In BrewDog questo concetto di bilanciamento c’è; il problema è che l’equilibrio viene da lontano. Si parte da estreme luppolature, per arrivare ad una morbidezza ed intensità di malto che sembra impossibile che possa esserci in una birra con una componente alcolica molto elevata, che però risulta molto “facile” da bere nonostante la complessità di gusto. Oggi conoscere BrewDog e le loro birre è un po’ come incappare in una rivoluzione. Birre artigianali che oltre ad essere buone fanno tendenza.
Qualche trovata? Eccole: una birra fatta per il matrimonio di Willy (Principe William) con viagra, peperoncino e una particolare erba di campo stimolante o ancora una birra da 55° alcolici, “l’End of the History”, ovviamente da bere dopo le precedenti “Sink the Bismark” da 41° alcolici, la “Tactical Nuclear Penguin” da 32° alcolici, oppure la più “facile” “Tokio” a soli 18° alcolici. Queste birre sono state brassate anche per far fronte ad una “guerriglia” avviata con un birrificio tedesco per avere il primato della produzione della birra più alcolica. L’ultima trovata? Beh, pensare di diventare soci del birrificio, acquistando anche un solo pacchetto di quote (circa 400 €) per avere diritto “a vita” ad un forte sconto sulla birra nei locali BrewDog, (purtroppo per ora presenti solo in Scozia e in Inghilterra).

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