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Nazione
Germania
Regione/città
Baviera / Monaco di Baviera
www
www.augustiner.at

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2014

La storia di questo birrificio, il più antico di Monaco di Baviera, comincia 720 anni fa nel 1294 quando venne posata la prima pietra del monastero di S. Agostino in Haberfeld (Campo di Haber) adiacente alla Neuhauser Gasse (Vicolo verso Neuhaus). Attraverso documenti risulta che già nel 1328 esisteva un birrificio all’interno del monastero che produceva eccellenti birre.
Tutto ciò non cambiò neppure quando, in quell'anno nefasto, un grandissimo incendio divorò quasi tutta Monaco: i suoi annali svelano che il monastero restò intatto. In base a questi certificati, l'anno 1328 è conclamato a tutti gli effetti l'anno di fondazione del birrificio Augustiner, di fatto il più antico tra gli esistenti birrifici di Monaco di Baviera. L’avvento della secolarizzazione (termine di origine latino ecclesiastico che deriva da speculum, il cui significato è mondo, è quel fenomeno per il quale la società non adotta più un comportamento sacrale, si allontana da schemi, usi e costumi tradizionali.
Questo fenomeno investe tutto il sistema dei valori, modificandoli e con essi, trasformando anche le identità, le appartenenze, comprese quelle laiche o laicizzate) avvenuta nell'anno 1803 per mano di Napoleone Bonaparte, statalizzò con le sue riforme moltissimi monasteri bavaresi. La famosa birra era stata ininterrottamente prodotta nel birrificio e venduta nelle osterie, luoghi molto amati per l'atmosfera amichevole che vi aleggiava proprio dai monaci stessi.

Questi ultimi godevano dell’esenzione da eventuali tasse, elargita loro dal reggente bavarese come tangibile riconoscimento per l'impegno nella produzione di birra di eccellente qualità. In seguito all'esproprio, attraverso lo stato e la partenza dei fratelli dell'ordine agostiniano, il birrificio venne privatizzato e poi trasferito nel 1817 in Neuhauser Straße 275 (Strada verso Neuhaus), dove ancora oggi esiste la rinomata casa madre (Stammhaus) al numero civico 27, situata nell’area pedonale del centro di Monaco. In questa seconda casa madre i locali per la produzione di birra rimasero soltanto fino al 1885, anno in cui vennero trasferiti per lasciare spazio al grande ristorante Augustiner, tutt'ora esistente e molto rinomato, grazie anche al rinnovamento estetico per mano del famoso architetto Emanuel von Seidl. Gli scantinati chiamati “Kellerareal”, in Landsberger Straße (Strada verso Landsberg), divennero i successivi locali destinati ad ospitare il birrificio e sono tali sino ad oggi ai numeri civici dal 31 al 35. Quest'ultimo ed ormai approvato trasloco venne ordinato dalla famiglia Wagner e più precisamente dal Signor Anton e dalla Signora Therese, che nel 1829 avevano rilevato l'impresa e fatto di essa un'attività familiare, concetto che Augustiner-Bräu tutt'oggi mantiene saldo. Durante la seconda guerra mondiale il famoso birrificio subì pesanti danni, il complesso è però ormai tornato da tempo al suo antico splendore e dichiarato monumento storico sotto la protezione della Soprintendenza dell’Antichità e Belle Arti che tutela strutture architettoniche d'interesse artistico o storico.

Con notevoli investimenti è stata ingrandita la capacità di produzione ed allo stesso tempo razionalizzata l'intera impresa. La birra in bottiglia viene travasata grazie a due imbottigliatrici completamente automatizzate, mentre la birra da botte - tradizionalmente in legno - viene trattata con la massima cura ed attenzione dai mastri birrai. Malto di rara qualità viene tuttora prodotto nella malteria della ditta stessa. Tutta l'impresa viene alimentata con acqua corrente riscaldata a gas metano naturale ed è quindi molto ecologica. Le nubi di vapore che escono dai locali di produzione non vengono più rilasciate nell'atmosfera, come succedeva un tempo, ma usate come base per la produzione di nuova energia. L'acqua, potabile e di elevata qualità, viene estratta dal pozzo pertinente pompandola per 230 metri verso l'alto e quindi utilizzata come ingrediente basilare per produrre la birra. La birra sopraffina viene servita, tra l'altro, anche nel locale adiacente al birrificio e di proprietà dello stesso: il "Bräustüberl", con sede in Landsberger Straße (Strada verso Landsberg).

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