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Weisse

Birrificio
San Gabriel
Nazione
Italia
Stile
Weiss

Weiss

Prodotte con grano maltato, dotate di un corpo medio e di una discreta effervescenza. Presentano un distinto carattere di lievito, frutta matura e spezie. Al palato sono rotonde, gustose e rinfrescanti, con un retrogusto moderatamente secco ed acidulo.

Colore
Oro antico opalescente
Grado alcolico
5.0 %
Weizenglass Bicchiere consigliato
Weizenglass
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Weisse formato da 50cl Weisse 50cl
4,50 €
piu
meno
Weisse formato da 50cl Weisse 50cl - Cartone da 20 bottiglie
84,00 €
a bottiglia € 4,20
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Acidulo   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 2.81 / 5   Voto Beer Advocate 2.53 / 5
Sottostile German Hefeweizen   Stile Weiss
Temperatura di servizio 5/8 °C   Formati disponibili Bottiglia 50cl

Ecco una birra italiana che, su modello bavarese, ha creato un prodotto che si potrebbe assimilare alle Hefeweizen. Ha infatti una importante percentuale di frumento che le conferisce non indifferenti peculiarità di gusti ma soprattutto di sensazioni olfattive, tipiche di questa Weisse. Naturalmente si tratta di un prodotto ad alta fermentazione, uno dei pochi della tradizione brassicola tedesca.


Molto abbondante e persistente la candida schiuma il cui cappello emerge da un weizenbecker che già contiene tre dita (orizzontali) di schiuma, cupola che racchiude una birra naturalmente torbida e profumatissima.


Al naso spicca immediatamente la pera e non la banana come ci si sarebbe aspettati da una Hefeweizen. Subito dopo ecco emergere l’inconfondibile aroma dell’uva Clinton, un’uva dolce e aromatica. Giungono poi le note dolcione di chewing gum alla fragola, corroborate dalla profumata acidità della mela verde. Ed ecco che in fondo, incredibile sensu, fa capolino una timida nota di banana matura. Lasciando riscaldare la birra ancora un po’ si percepiscono note fenoliche di affumicato.


Nel complesso si nota che la tipica nota acidula delle weizen, che di solito è lattica, in questa Weisse di San Gabriel è invece acetica. La sua carbonatazione è energica e sfiora i 7 grammi per litro di CO2.


In bocca un gusto di chewing gum alla frutta conferisce eleganti note retrolfattive alla Weisse. 


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
L’abbinamento classico delle Hefeweizen riguarda i Weisswurst bavaresi, le salsicce bianche di gusto assai delicato fatte con carne mista di maiale e di vitello, che vengono lessate e servite con senape dolce.
Altro accostamento classico riguarda il manzo lessato e servito con salse acidule (verde, rafano, ketchup e maionese). Se poi la calura durante la stagione estiva è insopportabile giocatevela con fresche insalate di mare o rinfrescanti insalate di agrumi.


I formaggi consigliati sono di buona acidità e di corpo leggero, tipo i caprini di latte vaccino ma anche crescenza allo yogurt. 

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Veneto / Levada di Ponte di Piave
www
www.sangabriel.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Marzo 2013

Siamo agli albori della Rivoluzione dei Microbirrifici in Italia. Corre l’anno 1997. Gabriele Tonon, Biersommelier diplomato al Doemens Institut di Monaco di Baviera, decide di mettere in pratica gli insegnamenti avuti in terra germanica. Comincia la piccola grande avventura della produzione. Il birrificio si chiama San Gabriel, un vero e proprio memento biblico.
Il suggestivo punto di produzione delle birre San Gabriel è una secolare villa a Busca di Ponte di Piave, che neanche e farlo apposta si trova nelle adiacenze di un’antica abbazia benedettina. In questa mistica location già nei secoli bui del Medioevo si preparavano le cosiddette ‘bevande medicate’, tra le quali la birra, che già nel VI secolo nella prima abbazia a Montecassino venivano definite ‘sicut medicamentum’.

Nel 1997 quindi parte la produzione, frutto di precedenti esperienze brassicole in micro birrifici dell’Austria e della Baviera.
La cura e la ricerca della migliore qualità delle materie prime diventa un imperativo categorico di questa produzione brassicola trevigiana, che utilizza addirittura il Piave, fiume sacro per la storia d’Italia, con le sue risorgive plavensi. Si tratta dello stesso territorio del Lia, fiume dei Cavalieri Templari, che nell’ XI secolo costruirono un’Enclave di notevole importanza.

Per quanto riguarda l’orzo va detto che negli ultimi anni è stata sperimentata con successo una coltivazione locale di orzo distico, il migliore per brassare.
Anche per ciò che concerne il luppolo bisogna rifarsi ai monaci, questa volta cistercensi, che lo utilizzavano nella sua forma selvatica, che in Veneto viene definita ‘bruscandolo’, usato anche per saporiti e amaricanti risotti.
Per quanto riguarda gli ingredienti non convenzionali basterà ricordare che radicchio, castagne, fichi e zucche devono essere considerati come delle vere e proprie eccellenze gastronomiche di cui il Veneto può menar vanto.

Ebbene, sono proprio tutti questi vegetali di ottima commestibilità che, provenendo dalla millenaria tradizione delle birre medicate in cui erano protagonisti quali ingredienti, oggi vengono di nuovo utilizzati nella produzione delle birre stagionali, parte nobile e speciale della produzione del birrificio San Gabriel.