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Chiara

Birrificio
San Gabriel
Nazione
Italia
Stile
Pils

Pils

Frizzanti, pulite, fresche, rinfrescanti, con un raffinato aroma floreale, agrumato, speziato o erbaceo. Con una bassa gradazione alcolica, un corpo leggero, hanno un gusto secco e pulito. Retrogusto finemente amaro.

Colore
Giallo oro
Grado alcolico
5.0 %
Colonna Bicchiere consigliato
Colonna
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Chiara formato da 50cl Chiara 50cl
4,50 €
piu
meno
Chiara formato da 50cl Chiara 50cl - Cartone da 20 bottiglie
84,00 €
a bottiglia € 4,20
In arrivo

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Amaro   Tipo di fermentazione Bassa fermentazione
Voto RateBeer 2.91 / 5   Voto Beer Advocate 2.55 / 5
Stile Pils   Temperatura di servizio 6/8 °C
Formati disponibili Bottiglia 50cl

Proviene dal Veneto la Chiara di San Gabriel, una birra ad alta fermentazione assimilabile allo stile Golden Ale. Rifermentata in bottiglia, è però molto più torbida delle bottle conditioned ale britanniche, di cui ricalca solo la gradazione alcolica, fissata a 5 gradi in volume. La sua opalescenza ricorda di più le cromie di birra d’Abbazia o di una Strong Golden Ale, di cui però non possiede la forte titolazione alcolica.


Molto buona la schiuma e la sua tenuta. Ha una consistenza pannosa e un color bianco latte. L’opalescenza del suo aspetto è prodromo di fallaci sentori olfattivi, che inducono a pensare a un gusto dolce.


Miele millefiori e fico sono all’inizio prorompenti e, a parte alcune note vegetali di prezzemolo, inducono a pensare che la Chiara rappresenti un trionfo del malto. Seducente come Eva, ecco che questa birra di San Gabriel si scopre al palato molto meno dolce di quanto promesso. La buona frizzantezza ci rinfresca il palato ma al dissolversi dell’anidride carbonica ecco apparire l’amaro. Profumo dolce, frizzantezza acidula, gusto amaro, quasi acre. Il luppolo esplode in tutte le sue caratteristiche amaricanti percepito in abbondanza dalle papille caliciformi del retroglossa.


È come se il mastro birraio scoprisse gli ingredienti della sua birra e ce li mostrasse uno per uno, come un’estemporanea beer parade. Da provare assolutamente. 


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
Una sapida minestra di legumi e cereali è un buon accompagnamento per la Chiara soprattutto nella stagione invernale. Per l’estate invece consigliamo una fresca insalata di riso con una congerie cromatica e di gusti di sicuro effetto.
Abbinare questa birra a salumi magri e salumi cotti tipo würstel di carne bianca e magra (pollo e tacchino) appagano il palato degli amanti della carne. Per quanto riguarda i formaggi ci sentiamo di suggerire prodotti di latte caprino a breve stagionatura quindi a pasta molle e di buona sapidità

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Veneto / Levada di Ponte di Piave
www
www.sangabriel.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Marzo 2013

Siamo agli albori della Rivoluzione dei Microbirrifici in Italia. Corre l’anno 1997. Gabriele Tonon, Biersommelier diplomato al Doemens Institut di Monaco di Baviera, decide di mettere in pratica gli insegnamenti avuti in terra germanica. Comincia la piccola grande avventura della produzione. Il birrificio si chiama San Gabriel, un vero e proprio memento biblico.
Il suggestivo punto di produzione delle birre San Gabriel è una secolare villa a Busca di Ponte di Piave, che neanche e farlo apposta si trova nelle adiacenze di un’antica abbazia benedettina. In questa mistica location già nei secoli bui del Medioevo si preparavano le cosiddette ‘bevande medicate’, tra le quali la birra, che già nel VI secolo nella prima abbazia a Montecassino venivano definite ‘sicut medicamentum’.

Nel 1997 quindi parte la produzione, frutto di precedenti esperienze brassicole in micro birrifici dell’Austria e della Baviera.
La cura e la ricerca della migliore qualità delle materie prime diventa un imperativo categorico di questa produzione brassicola trevigiana, che utilizza addirittura il Piave, fiume sacro per la storia d’Italia, con le sue risorgive plavensi. Si tratta dello stesso territorio del Lia, fiume dei Cavalieri Templari, che nell’ XI secolo costruirono un’Enclave di notevole importanza.

Per quanto riguarda l’orzo va detto che negli ultimi anni è stata sperimentata con successo una coltivazione locale di orzo distico, il migliore per brassare.
Anche per ciò che concerne il luppolo bisogna rifarsi ai monaci, questa volta cistercensi, che lo utilizzavano nella sua forma selvatica, che in Veneto viene definita ‘bruscandolo’, usato anche per saporiti e amaricanti risotti.
Per quanto riguarda gli ingredienti non convenzionali basterà ricordare che radicchio, castagne, fichi e zucche devono essere considerati come delle vere e proprie eccellenze gastronomiche di cui il Veneto può menar vanto.

Ebbene, sono proprio tutti questi vegetali di ottima commestibilità che, provenendo dalla millenaria tradizione delle birre medicate in cui erano protagonisti quali ingredienti, oggi vengono di nuovo utilizzati nella produzione delle birre stagionali, parte nobile e speciale della produzione del birrificio San Gabriel.