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Stoner

Birrificio
Brùton
Nazione
Italia
Stile
Belgian Strong Ale

Belgian Strong Ale

Effervescenti, complesse e con un’anima terribilmente forte. I toni sono possenti: profilo aromatico e gustativo sempre molto ricco di frutta, malto, miele, zucchero candito e lievito. Finale asciutto ed elegantemente amaro.

Colore
Oro carico con riflessi aranciati
Grado alcolico
7.5 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Stoner da 33cl Stoner 33cl
5,00 €
piu
meno
Stoner da 33cl Stoner 33cl - Cartone da 12 bottiglie
57,60 €
a bottiglia € 4,80
piu
meno
Stoner da 75cl Stoner 75cl
8,60 €
piu
meno
Stoner da 75cl Stoner 75cl - Cartone da 6 bottiglie
49,80 €
a bottiglia € 8,30
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 3.28 / 5   Voto Beer Advocate 3.55 / 5
EBC 6   Sottostile Belgian Strong Amber Ale
Stile Belgian Strong Ale   IBU 22
Acidita (pH) 4.64   Frizzantezza (CO2 g/l) 4.7
Temperatura di servizio 10/12 °C   Formati disponibili Bottiglia 33cl, Bottiglia 75cl

Con la Stoner c’è poco da scherzare: il suo livello alcolico è decisamente importante.
Raggiunge infatti i 7,5 gradi alcolici derivati da 18 saccarometrici. Molto suadente il suo colore oro carico velato con riflessi aranciati. Sembra veramente una birra d’altri tempi. Tipologicamente la si può definire una Strong Ale, in quanto si tratta di un prodotto ad alta fermentazione rifermentato in bottiglia. Dal punto di vista legale è ovviamente una doppio malto.
Il suo ventaglio olfattivo-gustativo è ampio e di notevole complessità. Spazia da sentori di frutta bianca e gialla (banana e pesca) a floreali (camomilla e miele) con note speziate di pepe e coriandolo dovute al lievito di chiara matrice belga. Al palato si presenta ben bilanciata tra malto e luppolo con pronunciate note di fruttato (pesca e frutti tropicali) e speziato.
Il finale è leggermente astringente, secco in modo tale che lascia il palato pulito con sensazioni retrolfattive amaricanti ed erbacee grazie al luppolo. Note di pesca sciroppata. Si tratta di una birra che, nonostante i suoi 7,5 gradi alcolici, è di facile beva. I gradi non si sentono e risulta un prodotto decisamente fine ed equilibrato fra il dolce e l’amaro.

ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
Con una birra così ricca di suggestioni olfattive e gustative nonché di alcol pur con un corpo medio ci sentiamo di abbinare un classico, ossia il roast beef britannico delle domeniche albioniche.
Carne rossa di buona sapidità ma non eccessivamente corposa anche se è una portata decisamente importante.
Per i formaggi il nostro consiglio è l’abbinamento a prodotti a pasta semicotta, tipo una classica toma DOP piemontese, un Montasio DOP friulano o anche un Valtellina Casera DOP dell’alta Lombardia. Positivo anche un suo accostamento a livello di dessert con la Peche Melba.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Toscana / San Cassiano di Moriano
www
www.bruton.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Febbraio 2013

E’ un anno memorabile il 2006: a livello nazionale l’Italia si laurea campione del mondo ai campionati mondiali di calcio a luglio e poche settimane prima, evento a livello locale, viene fondato il birrificio Bruton a San Cassiano di Moriano in provincia di Lucca.

Agostino Lenci, proprietario della nota azienda vitivinicola Fattoria di Magliano in Maremma, e Ubaldo Cerri, esperto del settore dell’intrattenimento della Lucchesia, danno vita a un sodalizio che si sviluppa con il coinvolgimento del giovane ed entusiasta Jacopo Lenci, figlio di Agostino, che mette in vetrina tutta la sua vena creativa e la sua capacità organizzativa al servizio del birrificio Bruton, il cui nome è di chiara matrice mediterranea.

Questo è infatti il nome con cui veniva designata la birra nell’isola di Creta durante lo sviluppo della grande civiltà minoica. Le testimonianze archeologiche mostrano infatti che in quella fiorente civiltà durata numerosi secoli la birra non mancava quasi mai sulle tavole di nobili e popolani. Inoltre era usata anche a scopi rituali prima delle prestazioni dei saltimbanchi minoici e che, dopo aver ingollato più sorsi beneauguranti di birra, compivano evoluzioni che comprendevano anche salti mortali per superare con abili, agili ed eleganti volteggi il toro in tutta la sua lunghezza.

Il toro era l’animale totemico sacro ai Cretesi, la cui anima si incarnava nel Minotauro, mezzo uomo e mezzo toro, nato dalla impura relazione tra la regina Pasifae e un toro da combattimento.

Si dice che la tradizione spagnola delle corride sia un lontano ricordo dei giochi cretesi.

Adiacente alla birreria vi era un locale di grandi suggestioni gastronomiche sia qualitative sia quantitative. Alla fine del 2011 però Jacopo ha dovuto operare una dolorosa scelta, dedicandosi anima e corpo alla produzione della birra e lasciando la ristorazione.