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Tabachéra

Birrificio
Birra Amarcord
Nazione
Italia
Stile
Belgian Strong Ale

Belgian Strong Ale

Effervescenti, complesse e con un’anima terribilmente forte. I toni sono possenti: profilo aromatico e gustativo sempre molto ricco di frutta, malto, miele, zucchero candito e lievito. Finale asciutto ed elegantemente amaro.

Colore
Ambrato
Grado alcolico
9.0 %
Calice a tulipano Bicchiere consigliato
Calice a tulipano
PRODOTTO PREZZO iva inc. QUANTITÀ
Tabachéra in bottiglia da 50cl Tabachéra 50cl
3,60 €
piu
meno
Tabachéra in bottiglia da 50cl Tabachéra 50cl - Cartone da 12 bottiglie
40,80 €
a bottiglia € 3,40
piu
meno

Caratteristiche e degustazioni

Gusto prevalente Dolce   Tipo di fermentazione Alta fermentazione
Voto RateBeer 3 / 5   Voto Beer Advocate 3.33 / 5
EBC 24   Sottostile Belgian Strong Amber Ale
Stile Belgian Strong Ale   IBU 23
Frizzantezza (CO2 g/l) 5.5   Temperatura di servizio 8/9°C
Formati disponibili Bottiglia 50cl

La Tabachera è un personaggio entrato stabilmente a far parte dei miti onirici di stampo erotico degli adolescenti che hanno visto il film al suo primo apparire nelle sale cinematografiche.
Era il 1973. Le sue forme giunoniche, che fanno venire un febbrone al giovane protagonista della pellicola felliniana dopo un fugace ma intenso incontro, hanno ispirato la ricetta di questa birra dal color oro intenso, quasi ambrata, e dotata di ben 9 gradi alcolici in volume. Quasi inutile dire che la Tabachera è una birra ad altissima fermentazione.
La schiuma è piuttosto evanescente e le sole caratteristiche di base notevoli sono la finezza e l’aderenza. Del resto non si può chiedere alla schiuma di una strong ale di essere anche persistente. L’alcol si nutre di anidride carbonica e quindi tutte le birre di forte gradazione hanno per forza di cose una schiuma sottile e assai poco persistente. L’aspetto evidenzia una birra chiara ma non limpida per via di una filtrazione appena accennata che pur tuttavia le dona un aspetto artigianale. Ammaliante è il suo color oro carico molto intenso. Discreta l’intensità olfattiva.
Gradevole la sua finezza olfattiva, che segnala la presenza di un classico miele millefiori e l’elegante fenolico delle mandorle pestate di fresco. Non può mancare la nota vegetale (carota, sedano) e a mano a mano che si scalda un sempre più palese floreale dovuto all’etilico. Al palato sono molto evidenti sia l’etilico, sia il fenolico di mandorla. La frizzantezza, per quanto sopra espresso, è molto bassa. Di anidride carbonica se ne sente poco più di una real ale. In compenso il corpo è decisamente strutturato e la Tabachera rappresenta fedelmente le fattezze del personaggio felliniano.
L’amaro, sempre per via della forte presenza alcolica, non è particolarmente presente, in compenso ha una lunga persistenza. L’equilibrio gustativo è decisamente orientato al dolce ma l’amaro, pur se coperto dall’etilico, ha il suo peso nel bilanciamento finale. Il retrolfatto è sorprendentemente ricco perché i fenoli della mandorla e le pirazine della nocciola conferiscono un tocco caratterizzante di frutta secca, così come il soave mielato che blandisce il degustatore. La sua persistenza retrolfattiva è discreta.


ABBINAMENTI CONSIGLIATI:
Più volte abbiamo cercato qualcosa di diverso dai salumi grassi spalmati di miele. Più volte abbiamo dovuto arrenderci al fatto che soltanto con altri formaggi spalmati di miele abbiamo trovato amorosa corresponsione di sensi. Da questo punto di vista come non pensare al formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone che, maturando da luglio a novembre in apposite fosse, conferisce al formaggio un sapore amarognolo con un tocco di piccante?
Con la Tabachera, corpo possente, gusto maltato dolce e un amaro lungo, il matrimonio è già celebrato. Lardo e pancetta sono i due salumi che consigliamo vivamente per fare da intelligente contraltare alla Tabachera. Se volete a tutti costi un piatto caldo suggeriamo un arrosto di maiale ala romagnola con aglio, rosmarino e bacche di ginepro.

Prodotti consigliati

Nazione
Italia
Regione/città
Emilia Romagna / Rimini
www
www.birraamarcord.it

Storia Birrificio

Ultimo aggiornamento: Aprile 2013

Siamo agli albori della Storia delle birra artigianale in Italia.
Attorno a un tavolo di una birreria di Rimini si trovano un gruppo di amici, da sempre robusti bevitori di birra ma anche buoni esperti della maltata bevanda. No, non volevano cambiare il mondo come gli amici della canzone di Gino Paoli.

Sull’onda dei primi entusiasmi suscitati dai micro birrifici italiani volevano semplicemente cominciare a produrre birra anche loro. Non una birra qualunque, ma una serie di birre che richiamassero i caratteri della loro terra, la Romagna.

E chi più di Fellini, il mitico regista riminese, poteva ispirarli?
E quale altro film poteva essere preso come modello se non il celeberrimo  ‘Amarcord’?

Il titolo di questa pluripremiata pellicola, che in dialetto romagnolo significa ‘mi ricordo’,  diventa dunque il leit-motiv di tali birre artigianali, le cui caratteristiche rappresentano vari  personaggi del film, tutti femminili. 

In fin dei conti il Grande Maestro Federico era un  virilissimo tombeur des femmes, per cui non si poteva essere tacciati di maschilismo se si dedicavano le birre ad altrettante protagoniste del film. E così è stato.

Dopo inizi esaltanti ma avventurosi, ecco che nel 2002 un rinomato Mastro birraio, dopo aver maturato significative esperienze in birrerie italiane e tedesche, rileva il marchio ‘Amarcord’ da questa birreria di Rimini e apre i battenti nella Repubblica di San Marino, dotando l’unità produttiva di tecnologie brassicole all’avanguardia.
L’idea è di essere in pole position tra i produttori italiani di birra artigianale e di distribuire i prodotti di Amarcord fra i locali birrari specializzati, basandosi su un’accurata selezione di malti d’orzo e di tipi di luppolo nonché naturalmente dei lieviti. Il successo non può mancare anche perché il mercato delle birre artigianali si fa ogni anno di più ampio e i suoi adepti aumentano in numero e in consumi.

Ogni successo è sempre benvenuto, ma quando cresce a dismisura risulta un problema gestirlo. Ed ecco che per potenziare la produzione delle birre Amarcord bisogna trasferirsi dove ci sia più spazio. La scelta cade su di un terreno di Apecchio, un comune marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino, dotato di un’acqua pura e ideale per la produzione della birra.
Una volta trovata la fonte d’acqua giusta per una produzione birraria di qualità, va da sé che gli altri ingredienti rimangano al top qualitativo, per cui oggi ad Apecchio viene brassata una gamma di birre adatte non solo per il mercato in generale ma anche per il consumatore più sofisticato, smaliziato e giustamente esigente.